STAGIONE CONCERTISTICA AL MANZONI 2023/24

ORT | CLERICI | BOUCHKOV

ORT – ORCHESTRA DELLA TOSCANA

UMBERTO CLERICI direttore

MARC BOUCHKOV violino

Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64

Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 8 in fa maggiore op. 93


La Stagione Concertistica al Manzoni è promossa e organizzata da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript

Due capisaldi del grande repertorio del primo Ottocento per il ritorno dell’Orchestra della Toscana. Sul podio, il torinese Umberto Clerici, che dopo una carriera di oltre 20 anni come violoncello solista e primo violoncello di orchestre prestigiose ha consolidato i suoi importanti risultati artistici nel continente australiano con un rapido successo come direttore d’orchestra. Molto richiesto da tutte le principali orchestre sinfoniche di Australia e Nuova Zelanda, è attualmente direttore principale della Queensland Symphony Orchestra.
Al suo fianco, il violinista belga di origini russo-ucraine Marc Bouchkov, premiato in diversi concorsi internazionali e oggi protagonista di una luminosa carriera internazionale, sarà interprete di un capolavoro per violino e orchestra tra i più famosi di tutti i tempi: il Concerto in mi minore di Mendelssohn. Come la gran parte dei Concerti di epoca romantica, anche questo vide una stretta collaborazione tra autore e interprete: il violinista Ferdinand David, primo violino dell’Orchestra del Gewandhaus, carissimo amico di Mendelssohn e dedicatario dell’opera, durante la lunga gestazione del lavoro (1838-44) dette più volte consigli al compositore per quanto riguardava la stesura della parte solistica, e ne fu poi il magistrale interprete nella prima esecuzione. Il Concerto deve la sua fortuna soprattutto all’affascinante invenzione tematica e al brillante rilievo della parte solistica, ma anche a proposte tematiche indimenticabili come quelle su cui è costruito il primo movimento, al lirismo commosso e fluente dell’Andante, nonché al virtuosismo aereo e fantastico del finale, che si compongono in un insieme di raro equilibrio. Nella seconda parte, Clerici alla guida dell’ORT affronta la più breve e atipica delle composizioni sinfoniche di Beethoven: l’Ottava Sinfonia, ritorno inatteso ad una forma classica vicina a Haydn e Mozart dopo le novità affermate dalla Quinta, dalla Pastorale, dalla Settima; ma il ritorno all’antico non è un segno di stasi creativa, bensì un’ulteriore affermazione di umorismo e di vitalità capace di sorprendere e di giocare con le forme. Schumann, profondo conoscitore e ammiratore di Beethoven, scrisse: «Fra le Sinfonie beethoveniane quella in fa è la meno eseguita e ascoltata: perfino a Lipsia, dove tutte sono conosciute e quasi popolari, si nutre qualche prevenzione proprio contro questa che per profondità umoristica non ha forse l’uguale fra le opere del Maestro». Passi dunque, commentava Sergio Sablich, il definirla la “Sinfonia del buon umore”; a patto di chiosare, con Riezler: «Ma che potenti pensieri, sono quelli che gl’ispirano questo buon umore! È davvero il buon umore di un dio; dal tema principale del primo movimento fino al Finale, ogni battuta ha uguale ‘peso specifico’».


 

ORT – Orchestra della Toscana | Fondata a Firenze nel 1980, per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi, dove presenta la propria stagione di concerti ed è stata ospite delle più importanti Società di concerti italiane, tra cui il Teatro alla Scala, l’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires, a Hong Kong e in Giappone. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi. L’ORT è interprete duttile di un ampio repertorio e si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui è composta. Proprio questa qualità artistica permette di poter interpretare musiche dal barocco al classico romantico, al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, partecipando a importanti manifestazioni tra cui Biennale Musica di Venezia e al Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo, e nel 2014 ha ricevuto il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” quale migliore iniziativa. I suoi concerti sono trasmessi su RadioRai Tre e su Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia e NovAntiqua Records.


Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • sabato, 6 Aprile 2024
    ore 20:30

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