Stagione di danza 2022_2023

UN DISCRETO PROTAGONISTA

concetto e direzione Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigi
danzatori Damiano Ottavio Bigi e Lukasz Przytarski
collaborazione al disegno luci Evina Vassilakopoulou / Amador Artiga Tuset / David Blouin
composizione e progettazione sonora David Blouin

 


 

coproduzione TORINODANZA Festival, ONE DANCE WEEK Festival – Plovdiv, Compagnia Simona Bucci/Degli Istanti
con il supporto di 2WORKS / DIMITRIS PAPAIOANNOU, il FUNARO / Pistoia, Fabbrica Europa / PARC Performing Arts Research Centre – NRW Ministerium für Kultur und Wissenschaft, Teatro-Biblioteca Quarticciolo – Roma

La nostra ricerca si è mossa attorno a una domanda: cos’è il vuoto? Il vuoto in quanto stato fisico, ma anche in termini esistenziali, e il vuoto nell’atto creativo. Il tema del vuoto, da cui eravamo incoscientemente attratti e nel quale ci siamo ritrovati immersi durante la pandemia, ha iniziato a chiarirsi e a concretizzarsi attraverso un’esplorazione delle recenti scoperte nel campo della fisica sulle origini dell’universo.
Abbiamo rivolto il nostro sguardo alla scienza, che nel corso dei secoli ha elaborato idee diverse, mutando di volta in volta la realtà, influenzando una visione del mondo, e riplasmando il nostro modo di percepirci, relazionarci e raccontarci. Questa esplorazione ci ha condotto all’interno di due mondi solo apparentemente distanti: uno più matematico, legato agli aspetti scientifici, e uno più umano, connesso a una cultura remota, attraverso i miti fondativi.
Abbiamo lavorato sul tempo, sul vuoto e il pieno, il denso e il rarefatto; sulla possibile relazione tra due figure attraverso rapporti geometrici e astratti, che ci siamo resi conto governare il macroscopico come il microscopico. Le scoperte sulle origini dell’universo hanno ispirato così la linea narrativa del nostro lavoro, che si è nutrito anche di altre storie, legate a differenti mitologie. Immerse all’interno di una pagina bianca, queste due figure entrano in relazione, e poi in collisione, sviluppando rapporti e percorsi che si uniscono, separano o sovrappongono continuamente, in un gioco di riflessione e rispecchiamento che ci ha condotti nella dimensione simbolica del doppio. Questo lavoro ha sollecitato una narrazione, che va al di là di una storia visibile: danza pura e frammenti di narrazione irrompono attraverso immagini legate ad alcune fra le storie più antiche, come pezzi di un’unica storia.

 

La compagnia:  Alessandra Paoletti e Damiano Ottavio Bigi iniziano la loro collaborazione con il progetto Yuvaya Dönmek, Babam için – Back Home, to my father ideato per l’Istanbul Municipal Theatre. Da allora portano avanti un percorso sia pedagogico che creativo, incontrando persone provenienti da esperienze e realtà artistiche e culturali sempre diverse. Il loro lavoro nasce in un dialogo con linguaggi di diversa natura, muovendosi tra danza, teatro e arti visive. Gli elementi essenziali della loro ricerca emergono da un’esplorazione di schemi compositivi strutturali, drammaturgici e cinestesici spesso derivanti da discipline scientifiche, e che mirano di volta in volta a nuove forme di relazione e articolazione del corpo nello spazio e nel tempo.

Damiano Ottavio Bigi coreografo, ballerino e performer. Dall’Opera di Roma alla compagnia di DIMITRIS PAPAIOANNOU, passando attraverso diverse compagnie, come CNDC d’Angers e il CCN di Nantes con Claude Brumachon, prima di diventare membro nel 2005 del TANZTHEATER WUPPERTAL diretto da PINA BAUSCH, dove lavora tuttora come artista invitato. Nel 2010 partecipa al film “PINA” di Wim Wenders. Gli incontri della sua carriera lo hanno portato a confrontarsi con esperienze e visioni creative molto diverse tra loro, arricchendo il suo mondo e ispirando il suo percorso come coreografo e pedagogo. Nel 2016 riceve il “Premio Capri Danza International” e nel 2020 il “Premio Sfera d’Oro per la Danza”.

Alessandra Paoletti attrice, regista e autrice. Il suo percorso si muove attraverso diversi linguaggi e visioni all’interno di un teatro fisico che la portano ad avvicinarsi al teatro danza e alla danza contemporanea. Dopo essersi diplomata presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, alterna lavori sia come interprete che come regista. Tra gli incontri e le collaborazioni più significativi della sua carriera artistica quelli con A. Knapp, J.A.Stanzak, T. Ostmeier, J. Muller / Fura dels Baus, J. Sanchis Sinisterra, R. Garcia e L. De Bei, con il quale collabora alla regia dello spettacolo Le mattine dieci alle quattro, vincitore del Premio Golden Graal per la regia 2010. Ha collaborato per diversi anni con l’Istanbul Municipal Theater come regista straniera.

 


Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • martedì, 31 Gennaio 2023
    ore 21.00

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