STAGIONE PISTOIESE DI MUSICA DA CAMERA 2023/24

QUATUOR MODIGLIANI

QUATUOR MODIGLIANI

Amaury Coeytaux, Loïc Rio violiniLaurent Marfaing viola – François Kieffer violoncello

Wolfgang Amadeus Mozart Quartetto per archi  n. 3 in sol maggiore K1 156 (K6 134B)

Elise Bertrand (*2000) Lui e loro (commissione su un tema italiano)

Hugo Wolf Serenata Italiana

Giacomo Puccini Crisantemi SC 65

Giuseppe Verdi Quartetto per archi in mi minore

La Stagione Pistoiese di Musica da Camera è promossa e realizzata da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript

L’Italia attraverso il quartetto per archi: questo il tema del concerto del Quatuor Modigliani, prestigioso ensemble fondato nel 2003 e con sede a Parigi, che il Süddeutsche Zeitung ha definito «Attualmente uno dei migliori quartetti al mondo». Il Quartetto K 156 è il secondo dei 6 Quartetti detti “milanesi”, scritti da Mozart neanche diciassettenne durante il suo terzo e ultimo viaggio in Italia, che ebbe quale tappa principale Milano. Pensati per essere eseguiti nelle ‘accademie’ date in onore del giovane compositore dalla nobiltà milanese, i Quartetti K 155-160 recano la traccia evidente del gusto italiano, pur mantenendo un’impronta autenticamente personale. La Serenata Italiana in sol maggiore è invece una delle poche opere non vocali di Hugo Wolf: la breve composizione si ispira al romanzo Vita di un perdigiorno dello scrittore romantico Joseph Eichendorff, il cui protagonista è un giovane violinista che lascia la terra natia e il padre brontolone in cerca di fortuna, e in una sezione si narra di una serenata italiana suonata da una piccola orchestra (il tema principale della Serenata è tratto da un’antica melodia italiana suonata con il piffero). Il grande Giacomo Puccini dichiarava che il suo vero talento risiedeva “solo nel teatro”, e quindi le sue composizioni non operistiche sono comprensibilmente poche. Tra queste, famosa è la breve elegia Crisantemi, i cui due temi contengono tutte le componenti di lirismo espressivo che hanno reso celebre il compositore toscano: Puccini li riproporrà nell’ultimo atto dell’opera Manon Lescaut (1892) per esprimere l’abbandono di Manon e Des Grieux al proprio destino, ormai “soli e perduti nella desolata landa della Louisiana”. Il Quartetto in mi minore, scritto nel 1873, è infine la risposta in musica di Giuseppe Verdi alla polemica dilagante in Italia in quel periodo storico, che contrapponeva la “volgare”
opera lirica alla superiorità della musica strumentale d’oltralpe: il Cigno di Busseto volle dimostrare che un operista non era affatto un compositore di serie b e che anche lui era in grado di creare un quartetto in grado di rispettare le regole accademiche. E ci riuscì! Anche se, pur rigorosa nella forma e nella struttura, per colori e melodie la composizione si allontana dallo stile viennese, adeguandosi piuttosto al gusto operistico del suo autore. Completa il programma un pezzo che il Quatuor Modigliani ha commissionato ad una
giovanissima ma già affermata violinista e compositrice francese, Elise Bertrand, eseguito in prima assoluta nell’ottobre 2023 al Concertgebouw di Amsterdam: naturalmente, una composizione basata su un tema italiano.


Quatuor Modigliani | “Attualmente uno dei migliori quartetti al mondo… Equilibrio, trasparenza, acume sinfonico, sicurezza stilistica, la loro esibizione ha raggiunto un livello davvero alto e stimolante” (Harald Eggebrecht, Süddeutsche Zeitung). Il Quartetto Modigliani, fondato nel 2003 e con sede a Parigi, nel 2023 festeggia il ventesimo anno della sua fondazione. L’ensemble viene regolarmente invitato in tutto il mondo dalle più prestigiose sale e manifestazioni per quartetti d’archi e musica da camera. Nel 2017, i membri del Modigliani hanno avuto il grande onore di essere il primo quartetto in assoluto a suonare nella prestigiosa sala della Elbphilharmonie di Amburgo. Nel 2020 il Quartetto Modigliani ha assunto la direzione artistica del festival per quartetti d’archi Quatuors à Bordeaux e del rinomato Concours International de Quatuor à Cordes de Bordeaux. Per festeggiare l’anniversario del Quartetto Modigliani, Jean Frédéric Neuburger ha composto un nuovo quartetto per archi da suonare nelle città europee durante la stagione 2022/2023, fra cui Madrid, Varsavia, Parigi e Londra. Durante la scorsa stagione, il focus del Quartetto è stato il 225° anniversario della nascita di Franz Schubert (2022) e continuerà ad esserlo anche per la stagione in corso che prevede, fra gli altri appuntamenti, una serie di tre concerti presso il Musikfest di Amburgo nel maggio del 2023. Altri impegni prestigiosi includono un’intensa tournée negli USA ad aprile 2023 ed apparizioni presso le filarmoniche di Lussemburgo, Colonia e Oslo. Nel dicembre 2020, il Quartetto Modigliani ha reso omaggio, con l’esecuzione in anteprima mondiale, al quartetto per archi “Split Apart” che era stato realizzato appositamente per l’ensemble dal compositore britannico Mark Anthony Turnage. L’opera trae la propria origine dal referendum britannico in merito all’uscita o meno dall’Unione Europea: il compositore ha incanalato nella partitura i propri sentimenti di sconforto e rabbia nei confronti della Brexit. L’opera è stata già presentata al Musikverein di Vienna, al Flagey di Bruxelles e al Concertgebouw di Amsterdam; la stagione 2022/2023 include riproposizioni a Bergen, Oslo e negli USA. Sin dalla sua fondazione, il Quartetto Modigliani interpreta con entusiasmo le opere più rinomate di musica da camera ed è così che ha costruito sincere amicizie artistiche con altri musicisti del calibro di Jean-Frédéric Neuburger, Tanja Tetzlaff e Beatrice Rana. Durante la stagione 2022/2023 sono previsti ulteriori appuntamenti di tale tenore con Jean-Guihen Queyras, Yeol Eum Son e un programma di sestetti con Nathalia Milstein ed Amihai Grosz. Il Quartetto Modigliani registra per l’etichetta Mirare dal 2008 e da allora ha pubblicato 12 CD destinatari di importanti premi. Grazie al grande successo nelle vendite, il nono album, Portraits, è stato inserito nella lista “02-2019” dei candidati al Preis der deutschen Schallplattenkritik (categoria ‘musica da camera’). Anche l’incisione Schubert Octet, registrata in collaborazione con Sabine Meyer, Bruno Schneider, Dag Jensen e Knut Erik Sundquist e pubblicata nell’aprile 2020, ha incassato i favori della critica internazionale. Nel gennaio 2022, il Quartetto Modigliani ha pubblicato il suo nuovo album: una registrazione comprensiva di tutti i 15 Quartetti per archi di Franz Schubert che ha ricevuto critiche entusiastiche a livello internazionale. Così ha commentato FonoForum nell’aprile del 2022: “Fra i bruschi crescendo, negli impetuosi contrasti maggiore/minore o dalla concitata gestualità emerge luminosa una straordinaria intensità; talvolta la musica raggiunge punti in cui pare esserci solo destrutturazione”. Grazie alla generosità e al supporto di sponsor privati, il Quartetto Modigliani si esibisce con quattro eccezionali strumenti italiani: Amaury Coeytaux suona un violino ‘Stradivari’ del 1715, Loïc Rio suona un violino ‘Giovanni Battista Guadagnini’ del 1780, Laurent Marfaing suona una viola ‘Luigi Mariani’ del 1660, François Kieffer suona un violoncello ‘Matteo Goffriller’ del 1706. Il Quartetto Modigliani desidera inoltre ringraziare SPEDIDAM per il sostegno.


Saloncino della Musica Palazzo de’ Rossi

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Date

  • sabato, 23 Marzo 2024
    ore 20:30

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