ORCHESTRA DELLA TOSCANA | SOLLIMA

ORT – Orchestra della Toscana

Giovanni Sollima concertatore e violoncello

Eliodoro Sollima Aria, per violoncello e archi

Eliodoro Sollima Nenia e Recitativo, per violoncello e archi

Giovanni Sollima Fecit Neap. 17 (2012)

Eliodoro Sollima Divertissements de vieillesse n.2, per violoncello e fiati

Francesco Pulizzi Quartetto in la maggiore (versione per orchestra d’archi)

Concerto organizzato da Associazione Teatrale Pistoiese
in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica
con il sostegno di Fondazione Caript

I soli archi dell’ORT protagonisti: il loro capitano è un asso del violoncello (e della composizione), Giovanni Sollima, un musicista che trasforma i concerti in esperienze travolgenti di spettacolo facendo sì che il suo strumento prenda vita, reciti, canti, danzi, piroetti, volteggi a occhi bendati su una fune sospesa nel vuoto, senza rete di sicurezza. In questo concerto rende omaggio all’arte di colui che l’ha svezzato alla musica: suo papà Eliodoro (scomparso nel 2000). Ma presenta anche il proprio Concerto per violoncello e orchestra Fecit Neap 17, dove mixa memorie del barocco napoletano ad atmosfere orientali.

presentazione completa dal sito dell’Orchestra della Toscana:

“Quelli di Giovanni Sollima non sono concerti, ma esperienze travolgenti di spettacolo. È vero che lui maneggia un violoncello, però non lo tratta come farebbe qualsiasi altro suo collega. Dello strumento, Sollima diventa burattinaio visionario, si diverte a fargli assumere identità differenti fino a stravolgerne la fisionomia. Così il suo compagno prende vita, recita, canta, danza, piroetta, volteggia a occhi bendati su una fune sospesa nel vuoto, si sperimenta nei salti mortali. E questo succede allo stesso modo quando Sollima suona pezzi suoi o se si confronta con il repertorio tradizionale. Lui è un super virtuoso del violoncello, sul quale si è formato con severità e costanza anche grazie agli insegnamenti di un maestro leggendario come Antonio Janigro. Il fatto è che la fantasmagoria di esperienze musicali da cui è stato fruttuosamente bombardato, dal folk al rock alla world music, ne hanno fatto un musicista che straborda volentieri da confini di generi, di influenze, di epoche. Perfino dal bon ton del concerto classico, dato che spesso suona da jazzista, senza rete. Del resto come potrebbe essere diversamente per uno che ha messo su uno squadrone di cento violoncelli con cui occupare strade e piazze, o che gira il mondo talvolta in compagnia di un violoncello di ghiacchio? Per questo programma da direttore e solista Sollima offre il suo Concerto per violoncello e orchestra Fecit Neap 17, dove mixa memorie del barocco napoletano ad atmosfere orientali. Ma soprattutto rende omaggio all’arte di colui che l’ha svezzato alla musica: suo papà Eliodoro (scomparso nel 2000), per quasi quarant’anni docente di composizione al Conservatorio di Palermo. Inoltre, restando nella sua Sicilia, presenta la versione per archi di un Quartetto di Francesco Pulizzi, compositore marsalese di fine Ottocento riscoperto di recente.”


Giovanni Sollima violoncello | È un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Viktoria Mullova, Mario Brunello, Yuri Bashmet, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Elisa, Antonio Albanese (e molti altri) e con orchestre come la Chicago Symphony Orchestra, Manchester Camerata, Liverpool Philharmonic (di cui è stato artista in residence nel 2015), Royal Concertgebouw Orchestra, Moscow Soloists, Berlin Konzerthausorchester, Australian Chamber Orchestra, Holland Baroque Society, Budapest Festival Orchestra, esibendosi nelle più importanti sale al mondo. Ha scritto e interpretato musica per il cinema, il teatro, la tv e la danza. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, e con un violoncello di ghiaccio. Dal 2010 Sollima insegna presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo. La sua discografia si è aperta nel 1998 con un CD commissionato da Philip Glass per la propria etichetta Point Music al quale sono seguiti 11 album per Sony, Egea e Decca. Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679).


ORT – Orchestra della Toscana | Fondata a Firenze nel 1980 per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi, dove presenta la propria stagione di concerti ed è stata ospite delle più importanti Società di concerti italiane, tra cui il Teatro alla Scala, l’Auditorium del Lingotto di Torino, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee e d’oltreoceano, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires, a Hong Kong e in Giappone. Il Direttore Artistico è Daniele Rustioni, nominato nel settembre 2020 dopo aver ricoperto per i nove anni precedenti la carica, prima, di direttore ospite principale e, poi, di direttore principale. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma e Uto Ughi. L’ORT è interprete duttile di un ampio repertorio e si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui è composta. Proprio questa qualità artistica gli permette di poter interpretare musiche dal barocco al classico romantico, al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, partecipando a importanti manifestazioni tra cui Biennale Musica di Venezia e al Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo, e nel 2014 ha ricevuto il Premio della Critica Musicale “Franco Abbiati” quale migliore iniziativa. I suoi concerti sono trasmessi su RadioRai Tre e su Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia e NovAntiqua Records.


Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • venerdì, 11 Febbraio 2022
    ore 21:00

Prezzi

PLATEA e POSTO PALCO 1°/2° / 3° ordine centrali

18,00 (intero) 15,00 (ridotto*)  5,00 (under14) 10,00 (under30)

POSTO PALCO 1° / 2° / 3° ordine laterali

13,00 (intero) 11,00 (ridotto*) 5,00 (under14) 10,00 (under30)

GALLERIA 

10,00 (intero) 10,00 (ridotto*) 5,00 (under14) 10,00 (under30)

(*) RIDUZIONI: Over65, possessori della Carta Fedeltà Far.com, soci Unicoop Firenze, abbonati stagioni ATP 2019/2020 (prosa Manzoni, sinfonica e cameristica, Lamporecchio), iscritti Scuola di Musica e Danza “Mabellini”, tesserati il Funaro, iscritti FAI, CRAL, Associazione culturali convenzionate con l’Associazione Teatrale Pistoiese.

Gli studenti universitari, possessori della Carta “Studente della Toscana”, avranno diritto all’ingresso ridotto a euro 8,00. Il posto verrà assegnato, dietro presentazione della carta, in base alla disponibilità della pianta. Non cumulabile con altre riduzioni.

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Prevendita Biglietteria Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112; orario dal martedì al giovedì ore 16/19, venerdì e sabato ore 11/13 e 16/19) – RIAPERTURA MARTEDI 11 GENNAIO 2022

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