STAGIONE SINFONICA 2022 / 2023

ORCHESTRA LEONORE | FINNEGAN DOWNIE DEAR | LILYA ZILBERSTEIN

ORCHESTRA LEONORE

FINNEGAN DOWNIE DEAR direttore

LILYA ZILBERSTEIN pianoforte


Ruth Crawford Seeger “Rissolty, Rossolty”

Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte n. 3, op. 37

Maurice Ravel “Ma mère l’oye” (versione per balletto)


Ad aprire le danze, una originale composizione per orchestra costruita su melodie folk: “Rissolty Rossolty” di Ruth Crawford Seeger, prima donna americana ad aver vinto il premio Guggenheim nel 1930. ≪Ogni esecuzione dal vivo e come una reazione chimica in cui la vita e un elemento fondamentale. Diversamente da un’immagine dipinta o scolpita, dalla parola scritta che si puo andare a rileggere, la musica ‘accade’, ‘diviene’, ‘vive’ solo nel momento in cui si suona o si ascolta.≫ Cosi spiega il far musica dal vivo la grande pianista Lilya Zilberstein, artista di straordinaria umanita e sensibilita che sara interprete a Pistoia del Terzo Concerto per pianoforte e orchestra di Beethoven. Chiude il concerto il mondo fiabesco di “Ma mere l’oye” di Ravel, che riprende il titolo della celebre raccolta Iracconti di Mamma Oca di Perrault. In Ravel la musica non solo e mezzo evocativo, ma diventa racconto, narrazione: la Bella addormentata dorme al placido ritmo d’una pavana su accordi dolci e favolosi; un’altra Bella, dalla voce suadente, e una Bestia dalla voce profonda e roca intrattengono al ritmo d’un valzer lento il loro dialogo moraleggiante ma anche sotterraneamente sensuale, alla fine del quale l’incantesimo e spezzato e la Bestia si trasforma in Principe; Pollicino e colto nel momento in cui non trova piu la sua traccia di briciole nel bosco… l’ingenua ricerca, l’emozione, la sorpresa del cinguettio degli uccelli che gli fa capire l’accaduto, lo sconforto; Laideronnette, imperatrice di un’esotica terra di sogno, si spoglia per il bagno e prodigiosamente si ode tutto un esile e fantastico tintinnare di mille piccoli strumenti irreali… infine, si e trasportati in un Giardino Fatato, ricco di semplici ma indicibili bellezze.


Lilya Zilberstein pianoforte |Lilya Zilberstein è salita alla ribalta internazionale nel 1987, vincendo il Concorso Busoni di Bolzano. Fu una vittoria sensazionale e ci vollero 5 anni prima che il Premio fosse nuovamente assegnato. Da allora la pianista, moscovita di nascita e ora tedesca d’adozione, non ha smesso di girare tutta l’Europa, l’America del Nord e del Sud e l’Asia . Ha cominciato lo studio del pianoforte a 5 anni con Ada Traub alla Scuola Gnessin di Mosca prima e all’Istituto Gnessin poi con Alexander Satz, fino al diploma nel 1988. Nel 1985 ha vinto il Concorso Russo e il Concorso Pan-Sovietico di Riga. È stata invitata dai Filarmonici di Berlino e Claudio Abbado per la prima volta nel 1991, e insieme hanno poi suonato ripetutamente e registrato per Deutsche Grammophon i Concerti no.2 e 3 di Rachmaninov. Zilberstein ha suonato con molte altre orchestre prestigiose : Chicago Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica Tchaikovsky di Mosca, London Symphony e Royal Philharmonic Orchestra di Londra , l’Orchestra della Scala a Milano, Staatskapelle di Dresda, ecc. Oltre che con Claudio Abbado, ha suonato con molti importanti direttori quali : John Axelrod, Paavo Berglund, Semyon Bychkov, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Vladimir Fedoseyev, Alun Francis, Leopold Hager, Dmitrij Kitajenko, James Levine, Wassili Sinajski, Michael Tilson Thomas, Jean-Pascal Tortellier, Marcello Viotti e Antonin Witt. Nel 1998, le è stato attribuito a Siena il Premio Internazionale “Accademia Musicale Chigiana” e dal 2011 è titolare della classe di Pianoforte della prestigiosa Accademia senese. Lilya Zilberstein ha registrato 8 cd per Deutsche Grammophon, con programmi di pianoforte solo e con orchestra il Concerto di Grieg con Järvi e la Gothenburg Symphony Orchestra, il Secondo e Terzo Concerto di Rachmaninov con Abbado e i Filarmonici di Berlino. Ha partecipato alla registrazione dell’opera omnia di Chopin  pubblicata da DGG nel 1999 e tra le numerose incisioni più recenti ricorderemo la Sonata per due pianoforti di Brahms con Martha Argerich per EMI e un cd Clementi, Mussorgsky e Rachmaninoff pubblicato da Hänssler Classic. Negli anni scorsi , oltre ad aver suonato da sola o con orchestra negli USA, Asia, Sud America, Italia, GranBretagna, Francia, Svezia, Spagna, Polonia e Islanda, Lilya ha anche suonato moltissimo in tutto il mondo con il violinista Maxim Vengerov , è tornata per la prima volta dopo 16 anni a Mosca per suonarvi con grande successo ed è stata ospite regolare dei grandi Festival Internazionali. Nel 2009 ha festeggiato i suoi primi venti anni di carriera con una lunga tournée europea in duo con Martha Argerich e la collaborazione con la famosa artista argentina continua tuttora ogni anno. In Italia dopo la vittoria al Concorso Busoni Lilya Zilberstein debuttò con immediato grande successo al Maggio Musicale Fiorentino del 1988 , e ha tenuto da allora più di 200 concerti per tutte le più importanti istituzioni musicali . Nel 1999 ha debuttato al Teatro alla Scala con l’Orchestra Filarmonica sotto la direzione di Semyon Bychkov e nel Teatro milanese è tornata più volte , sempre con successo. Lilya Zilberstein è titolare della cattedra di pianoforte alla MDW-Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, all’Accademia Chigiana di Siena e tiene master-classes in tutto il mondo.

 

Finnegan Downie Dear  direttore | Vincitore nel 2020 del Concorso internazionale per direttori d’orchestra “Gustav Mahler” di Bamberg, Finnegan è sempre più riconosciuto per la sua raffinata musicalità, la sua padronanza di partiture complesse e le sue esecuzioni intense e mature. Nato a Londra, vive oggi a Berlino. Dopo che ha diretto per una settimana i Bamberger Symphoniker in una varietà di repertorio, la giuria del Concorso Mahler è stata unanime nella decisione di assegnargli il Primo Premio, a seguito del quale ha diretto il concerto finale che includeva la prima mondiale di move 04 “Memory Full” di Miroslav Srnka e la Sinfonia n. 4 di Mahler, con Barbara Hannigan come solista. Sono seguiti i debutti con la Swedish Radio Symphony Orchestra, la Gothenburg Symphony Orchestra, la Luxembourg Philharmonic, la Korea Symphony Orchestra, la Munich Radio Orchestra, la Haydn Orchestra, l’Ensemble Resonanz, il Klangforum Wien, la State Philharmonic of Kosice, la BBC Concert Orchestra e la RTÉ National Symphony and Concert Orchestras e dalla socira stagione impegni sinfonici con la London Philharmonic Orchestra, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Sinfonieorchester Basel, la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, la NDR Elbphilharmonie Orchestra, la Melbourne Symphony Orchestra, la Sydney Symphony Orchestra e la Baltimore Symphony Orchestra. Nel settembre 2020 è tornato a Bamberg per guidare i Bamberger Symphoniker nelle prove per i loro concerti di apertura della stagione, per i quali direttore musicale Jakub Hrůša ha poi invitato Finnegan a condividere il podio con lui, come parte dell’iniziativa “Momentum”. in questa stagione per guidare l’orchestra in concerti in abbonamento e per esibirsi completamente in Where the Wild Things Are di Oliver Knussen. Recenti impegni nell’opera includono collaborazioni con la Royal Opera House, Covent Garden (Alice’s Adventures Under Ground di Gerald Barry), Nevill Holt Opera (Don Giovanni), Polish National Opera (Die Tote Stadt), Deutsche Oper am Rhein (Hänsel und Gretel), Korean National Opera (Hänsel und Gretel) e Scottish Opera (Greek di Mark-Anthony Turnage), e nella scorsa stagone Le nozze di Figaro alla Royal Swedish Opera e produzioni alla Deutsche Staatsoper di Berlino e al Theater an der Wien. Nel 2020 Finnegan ha avuto un nomination nella categoria “Newcomer” agli International Opera Awards. Come direttore musicale della pluripremiata compagnia Shadwell Opera, collabora con i migliori giovani cantanti e strumentisti del Regno Unito, portando a nuovo pubblico le messe in scena di importanti opere del XX secolo e contemporanee. Le sue esibizioni con la Shadwell Opera hanno ricevuto costanti consensi, con opere di Benjamin, Maxwell Davies, Turnage, Schoenberg e Stravinsky. Il progetto più ambizioso fino ad oggi della Shadwell Opera l’ha vista in tournée nel 2019 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo per la prima russa di Where the Wild Things Are di Oliver Knussen. Finnegan ha studiato musicologia a Cambridge e pianoforte alla Royal Academy of Music, diplomandosi con lode. Successivamente ha lavorato come assistente alla direzione di Simone Young, Thomas Adès, Daniel Harding, Matthias Pinscher e Richard Baker con molte delle migliori orchestre e teatri d’opera europei. Nel 2017 è stato eletto Associato della Royal Academy of Music.


 

LEONORE | Leonore, orchestra di profilo internazionale fondata nel 2014 da Daniele Giorgi grazie al fondamentale sostegno di Fondazione Caript, costituisce il cuore di un ampio progetto nato e basato a Pistoia, volto alla creazione di un vero e proprio ecosistema musicale nel quale internazionalità e identità del territorio divengono elementi complementari per la costruzione di un futuro musicale sostenibile. Città a misura d’uomo nel cuore della Toscana, intrisa di storia, arte e tradizione musicale ma al di fuori dei circuiti turistici e culturali mainstream, Pistoia accoglie i musicisti di LEONORE, scelti tra le più importanti orchestre europee ed ensemble cameristici di eccellenza ma anche tra i migliori talenti emergenti. In questo contesto raccolto e ispirato Daniele Giorgi ha plasmato negli anni il suono dell’orchestra, sviluppando la flessibilità dei musicisti e mettendola al servizio di una esplorazione profonda della musica: qui prendono corpo interpretazioni che vivificano e al tempo stesso trascendono la tradizione, esprimendo senza compromessi  il significato di ogni partitura; qui un progetto musicale diviene sintesi di esperienze,  stimolo per nuove idee e luogo di incontro fra persone che danno gioiosamente il meglio di sé. Con la direzione musicale di Daniele Giorgi, LEONORE ha rapidamente esteso la sua attività concertistica a livello nazionale affermandosi per l’originalità delle interpretazioni, l’energia performativa e la grande duttilità stilistica con cui affronta ogni tipo di repertorio. Prossimamente LEONORE è attesa in numerose città italiane tra cui Mantova (Teatro Sociale), Torino (Sala grande del Conservatorio G. Verdi), Ravenna (Teatro Alighieri), Verona (Teatro Ristori), Perugia (Teatro Morlacchi). Nella convinzione che sia necessario ed urgente superare l’attuale modello di produzione e fruizione musicale abbattendo gli steccati invalicabili che separano amatori e professionisti, musicisti e pubblico e più in generale arte e società civile, i musicisti di LEONORE sono chiamati a (ri)mettere la musica d’arte concretamente in contatto e in dialogo con la comunità agendo in prima persona sul territorio che li accoglie: il progetto FLOEMA, un unicum in Italia, li ha infatti visti impegnati sull’intera provincia pistoiese in molteplici attività inclusive volte alla condivisione artistica, alla valorizzazione di realtà locali (musicali e non, con una particolare attenzione al sociale) e alla promozione di nuova musica, rendendo Pistoia modello di un possibile “Rinascimento musicale”. L’Orchestra LEONORE è promossa da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript.



Video

Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • domenica, 26 Febbraio 2023
    ore 17:00

Biglietterie

Biglietteria Online