Fine d'anno in città 2024
ODE ALLA VITA
di e con Manuela Capece eDavide Doro
un progetto della compagnia Rodisio
in collaborazione con Unicorn Theatre (London, UK), Espace600 (Grenoble, FR)
Centre d’Animation de la Cité (Lausanne, CH), VolterraTeatro Festival
> uno spettacolo per tutti, a partire dai 3 anni
Due vecchi, decrepiti ma sorridenti, piegati, storti e tremolanti scorrono in scena, la popolano di cose che ci ricordano la loro vita e il loro bisogno, forse strano, di futuro, di gioia. Non rinunciano. Festeggiano, ricordano, cadono, lanciano coriandoli come fuochi di gioia o polveri di stelle, mangiano, litigano, si mettono a letto sotto una mezza luna con lucine di festa, amoreggiano e poi riprendono un party infinito che non vogliono smettere.
Cantano.
Ballano.
Vivono.
Un vecchio e una vecchia ci raccontano la loro vita, senza parole.
Hanno una meravigliosa piccola storia da raccontare.
Sono fragili e forti al tempo stesso.
Fatti di puro spirito, libertà e anarchia.
Sono pieni di felicità e gioia.
E ci raccontano di piccoli e profondi sentimenti.
Ci raccontano della bellezza, con purezza e grazia.
E follia.
Cerchiamo follia.
Cerchiamo qualcuno che è fatto di innocenza e poesia, spensieratezza ed azioni incomprensibili.
Qualcuno che si maschera, si traveste, costruisce, inventa cose, ride, balla e si trasforma.
Che fa festa contro la tristezza, vive in un piccolo posto pieno di cose e continua ad innamorarsi facilmente.
Cerchiamo qualcuno di piccolo e forte.
Che resiste al vento.
Cerchiamo un po’ di follia per cantare un’ode alla vita.
Questo spettacolo è un piccolo inno alla creazione, alla follia dell’arte.
Un omaggio ai bambini piccoli e alla loro straordinaria forza d’immaginazione.
Ode alla vita è un progetto di ricerca pensato per bambini a partire dai 3 anni, che si è sviluppato in Italia, Francia, Inghilterra e Svizzera, in collaborazione con VolterraTeatro Festival (IT), Unicorn Theatre (London, UK), Espace600 (Grenoble, FR), Centre d’Animation de la Cité (Lausanne, CH).
[la ricerca]
In una prima fase del lavoro, abbiamo chiesto ad ogni bambino di costruire il proprio folle autoritratto. Abbiamo messo loro a disposizione la fotografia del loro volto e i materiali più vari, ed ognuno è stato chiamato a trasformare la propria immagine in qualcosa di assolutamente nuovo e sorprendente. Abbiamo rubato all’arte contemporanea la visione astratta dell’autoritratto, in cui le proporzioni si rompono, il naturalismo si spezza e tutto è permesso. Non abbiamo fatto altro che indagare ciò che già appartiene naturalmente ai bambini, ovvero quella straordinaria capacità di mascherarsi, di trasformarsi, di vedersi altro, di fare voli pindarici e creare un’altra dimensione, un altro io, con il solo potere dell’immaginazione. Abbiamo chiesto loro di aiutarci a dare un volto al matto che avevamo in mente, il nostro Fool, le Fou, partecipando più che mai attivamente, in qualità di spettatori privilegiati, alle fasi più importanti del processo creativo. E tutto il materiale raccolto è diventato visione, stimolo e suggestione per il nostro allestimento.
La nostra attenzione e la nostra ricerca si è concentrata proprio su bambini a partire dai 3 anni, perché sappiamo che tra di loro possiamo ancora trovare spazi disordinati e folli.
Proprio come il matto che cerchiamo, i bambini di questa età percorrono con naturalezza e purezza il confine che c’è tra bene e male, tra vero e finto, maschile e femminile, centro e periferia. Il nostro matto è come il fool, un moto tumultuoso, primitivo e magico, e come tale circondato da un’aura speciale. Proprio come i bambini piccoli.
[le prime parole]
mascheramento
parata
fare festa contro la tristezza
rovesciamento dell’ordine
scherzo
caos
una sfrenata libertà
capovolgere l’universo
un paio d’ali
a piccoli passi
due innamorati
un bouquet di fiori di carta
una piccola casa accogliente
un piccolo posto pieno di cose
pieno di energia
pieno di vita
come un’esplosione
molto vecchio
molto lento
molto veloce
come una saetta
carta da parati
abat jour
masquerade
vero e finto
l’abbondanza, la cuccagna
la fantasia
la felicità
una piccola gioia
la libertà
l’anarchia
metamorfosi
innamorato pazzo
Je suis fou
Il Matto
Il Fool
Le Fou
un petardino
una pernacchia
una banana
una tazza di latte
tutto è possibile
un buon senso del ritmo
uno spazio vuoto
un teatrino
un turbinio
folle auto-ritratto
cercasi matto
un rocker nato
fare il toro
un bambino curioso
fatto a mano
in tumulto
compagnia rodisio info@rodisio.it
un lupo nero
la grande nevicata
piccole azioni straordinarie
il vestito della festa
un boa di piume di struzzo
voli pindarici
maschile e femminile
molto grande e molto piccolo
vicinissimo e lontanissimo
sottosopra
la bellezza
fragile
piccoli fiori di pannolenci
avere le visioni
andare a letto
due piccoli guanciali
una coperta calda
una radiolina
gli occhiali che si appannano
metter luci a festa
Aretha Franklin
un clown pazzo
due clown pazzi
meringhe a volontà
l’ora del the
esagerare
una balera
sgranare gli occhi
morire dal ridere
pazzo per la musica.
PRESS
Ode à la vie, parler d’amour avec légèreté et sans parole
Chrystel Chabert, Culturebox, France3
Un coup de coeur, on a eu un, avec “Ode à la vie” de la compagnie italienne Rodisio. Un couple de petits vieux, cheveux blanc, tout courbés mais très alertes installent le décor de leur vie quotidienne: un panneau figure le mur de leur salon où ils accrochent des bribes de leur vie (une photo, un éventail, une lampe). Dans ce décor banal, ils vont faire des choses très simples mais aussi très “folles”, de cette folie qui rime avec fantaisie et fête. Une pluie de confettis, des fleurs en papiers, quelques lampions et les voilà qui se font leur spectacle, avec trois fois rien. Une façon de montrer comment la tendresse se construit, malgré les jours qui passent et les habitudes, et comment chacun, en gardant une part de folie et d’enfance, peut enchanter sa vie. Et tout ça, sans prononcer quasiment un mot. Chapeau.
Le piccolo
Lucie Duriez, Directrice de l’Espace 600 – Grenoble
L’Espace 600 accompagne la compagnie italienne Rodisio depuis ses débuts. Elle propose un théâtre qui
met le spectateur à contribution et elle est très engagée dans un travail sur le corps. Ce spectacle porte sur l’amour, avec également une réflexion sur la mort. Au seuil de leur vie, les personnages s’interrogent sur ce qui a été fondamental dans leur parcours, sur ce qui reste pour eux mémorable. C’est une déclaration d’amour à l’art également. Ce spectacle a été créé à partir de rencontres avec des
classes, dont deux classes de maternelles du quartier de la Villeneuve. Il s’agissait de questionner avec eux l’irruption du “fou”, en tant que notion, et de la folie dans le processus
de création.
Segni d’infanzia 2013, Mantova
Ode alla vita
recensione di Massimo Marino
Due vecchi decrepiti ma sorridenti, piegati storti tremolanti scorrono in scena, la popolano di cose che
evocano la loro vita e il loro bisogno, forse strano, di futuro, di gioia. Non rinunciano. Festeggiano ricordano cadono lanciano coriandoli come fuochi di gioia o polveri di stelle, mangiano litigano si mettono a letto sotto una mezza luna con lucine di festa amoreggiano e poi riprendono un party infinito che non vogliono smettere, cantano ballano vivono. Sono bravissimi i due attori di Rodisio: caratterizzano con leggerezza, con un ritmo e un’intelligenza che trasforma l’ottimismo lievemente edificante in gioco ammiccante sui difetti e gli splendori della vita.
Will you still love me? Ode alla vita
by Rui Pina Coelho
It’s a feelgood performance, a tender, beautiful story of an old couple – a very very old couple, actually. They quarrel, they play, they dance, but particularly, they entertain each other. So, the performance – lively and cabaret – is a sequence of numero where the two act the best they can. It is a very smart performance. But what strikes me the most, is the parodic way how this very intelligent performance makes use of some of the most famous effects of contemporary theatre.
Mi amerai ancora? Ode alla vita
di Rui Pina Coelho
È una performance che fa sentire bene, la bella e tenera storia di una vecchia coppia – una coppia molto
vecchia, in effetti. Litigano, giocano, danzano, ma soprattutto si intrattengono l’un l’altra. La performance –
viva e improntata al cabaret – è dunque una sequenza di numeri, dove i due danno il meglio di loro stessi.
E’ uno spettacolo davvero intelligente. Ma ciò che mi colpisce di più è il modo parodistico in cui questa
performance così sottile fa uso di alcuni tra i più famosi effetti del teatro contemporaneo.
compagnia rodisio
Manuela Capece e Davide Doro, autori, attori e registi fondano la compagnia rodisio nel 2005. Da allora la
compagnia porta avanti il suo lavoro in Italia e all’estero, produce spettacoli, progetta percorsi di ricerca e di
formazione per bambini, ragazzi, giovani e adulti e cura progetti di comunità. I suoi spettacoli sono tradotti in 10
lingue. Dal 2005 le creazioni della compagnia sono in tournée in Italia e all’estero, tra cui Francia, Inghilterra,
Scozia, Irlanda, Irlanda del Nord, Svizzera, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania, Svezia, Liechtenstein, Spagna,
Portogallo, Cipro, Lituania, Russia, Serbia, Croazia, Giappone, Taiwan, Corea, Canada, Stati Uniti, vincendo
numerosi premi e riconoscimenti.
La compagnia rodisio è stata inoltre invitata a creare i propri spettacoli e ha portare la propria ricerca oltre che
in Italia anche presso il Tokyo Metropolitan Theater (Tokyo, Japan), l’Espace600 (Grenoble, France), lo Unicorn
Theater (London, UK), il National Theater Studio (London, UK), il Teatrium na Serpuhovke di Mosca (Russia), il
TAK Theater Liechtenstein (Schaan, Liechtenstein), il Kijimuna Festa di Okinawa (Japan), il Ricca Ricca Festa
International Festival Okinawa (Naha, Japan), il Teater Nordkraft (Aalborg, Denmark), il Festival de la Citè di
Lausanne (Svizzera), Les Accords du Lion d’Or (France).
Il suo linguaggio scenico si nutre di quotidianità, per farne emergere gli aspetti più sorprendenti, parlando
sempre con ironia e leggerezza. Insegue, con passione, un’idea di apertura e condivisione e cerca la sua crescita
nel viaggio e nel contatto con lingue, culture e pubblici differenti.
Alla base della sua poetica ci sono la ricerca, la rielaborazione e la composizione di materiali raccolti nel corso di
laboratori di ricerca, esplorazione e formazione, condotti da anni in Italia e all’estero. È proprio da immagini,
parole, idee e stimoli che emergono durante questo tipo di lavoro che la compagnia elabora successivamente i
propri spettacoli. I percorsi di ricerca teatrale diventano dunque momento fondamentale ed imprescindibile nel
processo creativo che genera gli spettacoli.
La compagnia rodisio è stata tra gli artisti associati di Espace600 (Grenoble, France), Les Accords du Lion d’Or
(Simandre, France), La Roulotte Enchantée (Lausanne, Suisse), Elsinor Centro di Produzione Teatrale (Milano,
Italia). Nel 2021 la compagnia rodisio è stata l’unica compagnia italiana selezionata per l’Assitej World Congress
che si è tenuto a Tokyo, Japan.
La compagnia rodisio prende il suo nome dal rodizio, un tipico sistema di ristorazione sudamericano.
Il rodizio è un luogo in cui ci s’incontra, ci si siede insieme intorno ad una tavola apparecchiata semplicemente e
si trascorre la serata assaggiando a rotazione piccole porzioni della cucina locale, fino a che non si è sazi.
Si continua finché ce n’è.
il Funaro
Spettacolo fuori abbonamento
Date
martedì, 31 Dicembre 2024
ore 17:00martedì, 31 Dicembre 2024
ore 22:00
Prezzi
prevendita dal 12 dicembre
Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112
Biglietteria il Funaro 0573 977225
posto unico non numerato
euro 8,00



