STAGIONE TEATRALE 2024/25

LA VITA AL CONTRARIO

Il curioso caso di Benjamin Button

di Francis Scott Fitzgerald

elaborazione teatrale Pino Tierno

regia Ferdinando Ceriani

con Giorgio Lupano

e con Elisabetta Dugatto

ideazione scenica Lorenzo Cutuli

colonna sonora Giovanna Famulari e Riccardo Eberspacher

costumi Laura dè Navasques/costumEpoque


> ore 18 incontro con Giorgio Lupano e Elisabetta Dugatto alla Fondazione POMA Liberatutti


 

ArtistiAssociati-Centro di Produzione Teatrale

In una messinscena onirica e suggestiva, Giorgio Lupano dà anima e corpo alla storia dell’uomo nato anziano che ha vissuto la sua vita all’incontrario.  Per dirci che ognuno è speciale. Nato ottantenne nel corpo di un bambino, Nino Cotone vive (ma solo nell’aspetto) una vita inversa. Vittima di un curioso scherzo del destino, affronta l’infanzia come se fosse un anziano e la vecchiaia come se fosse un bambino. Ha con sé una valigia in cui ha raccolto i ricordi della sua strana vita. Vuole raccontarla prima di dimenticare, prima di cadere in un eterno presente, quello dei neonati che non hanno la percezione del tempo che passa. Nell’adattamento di Pino Tierno, la straordinaria favola moderna di F. S. Fitzgerald, che s’interroga sul significato della vita, si svolge in Italia, dall’Unità ai primi Anni Settanta.


Da questo romanzo è stato tratto il film di David Fincher Il curioso caso di Benjamin Button del 2008 con Brad Pitt e Cate Blanchett vincitore di 3 premi Oscar


Note di regia |  Un uomo in controluce che sembra stia per partire verso un fascio luminoso che già in parte lo avvolge… ma esita. Si ferma. Il rumore della lancetta di un orologio segna il tempo. Poi, quasi strappandosi al suo destino, viene in proscenio, si rivela allo spettatore: è Nino, nato anziano e morto bambino. Ha con sé una valigia in cui ha raccolto i ricordi della sua strana vita. Così inizia lo spettacolo La vita al contrario, versione teatrale della straordinaria favola moderna di F. S. Fitzgerald The curious case of Benjamin Button, pubblicata per la prima volta nel 1922, che s’interroga sul significato della vita, sulla sua imprevedibilità e sull’ineluttabilità della morte: “Capita a tutti di sentirsi diversi in un modo o nell’altro, ma andiamo tutti nello stesso posto, solo che per arrivarci prendiamo strade diverse…” Nino apre la sua valigia e ne tira fuori una vecchia cartella ricolma di fogli ingialliti: è il racconto della sua vita. Nato ottantenne nel corpo di un bambino, vive (ma solo nell’aspetto) una vita inversa. Vittima di una linearità alterata paradossale, affronta l’infanzia come se fosse un anziano e la vecchiaia come se fosse un bambino. Ma queste molteplici temporalità sembrano riunirsi e coincidere in un unico punto, ossia nella parola scritta, in quei fogli del suo diario che Nino vuole affidare alla memoria degli spettatori: “Tutti hanno una vita speciale a modo loro, tutti sono qualcosa che nessun altro è, né sarà mai. Perciò io non credo che la mia storia sia più speciale di quella che vive o ha vissuto ognuno di voi. In fondo, siamo tutti fatti di carne e di sangue, e anche se capita di arrivarci per strade diverse, la destinazione resta la stessa. Quello che conta è ciò che succede prima di arrivarci e, se è vero che la memoria dà l’immortalità, oggi voglio raccontarvi la mia storia, per cercare di eludere la tappa d’arrivo, per lo meno nel vostro ricordo.” Nel suo adattamento, Pino Tierno rimane fedele il più possibile all’opera originale servendosi della voce narrante del protagonista, proprio come faceva a suo tempo Fitzgerald che inseriva spesso una voce narrante nelle sue opere. Benjamin Button (nell’adattamento Nino) vuole raccontare la sua storia prima di dimenticarla, prima di cadere in un eterno presente, quello dei neonati che non hanno la percezione del tempo che passa. Tierno ha italianizzato la storia riportandola agli avvenimenti che hanno riguardato il nostro Paese dall’Unità d’Italia fino ai primi anni Sessanta. La messa in scena è infatti accompagnata dai suoni e dalle melodie che hanno caratterizzato quell’arco storico, dalla fine dell’Ottocento passando poi per le due guerre mondiali fino al boom economico.

In questo allestimento, che dà ampio spazio all’onirico e all’immaginazione, Giorgio Lupano dà anima e corpo a quest’avventura fantastica che porterà lo spettatore a ripercorrere parte della storia del nostro paese; e numerosi sono i personaggi a cui grande attore darà voce, movenze, tridimensionalità in un gioco interpretativo che tocca tutte le corde: dal comico, al grottesco, al drammatico. Una figura femminile accompagna l’intera vita del protagonista; prenderà prima le sembianze dell’infermiera che assiste sconvolta alla sua nascita e poi della balia che lo accudisce bambino nelle sue ultime ore di vita. Al centro della storia l’amore per Bettina sua moglie, ma anche le avventure con le altre donne con cui vivrà gli sfrenati anni della sua maturità. Parola, musica, immagini, canzoni sono gli ingredienti del racconto di una vita in cui il tempo, sottratto alla natura convenzionale che l’uomo gli ha attribuito, si reinventa e ci fa riflettere sul senso di un’esistenza non più scandita dalle lancette ma bensì dal sentimento.

Un tempo dietro cui non ci possiamo nascondere perché – come dice Nino “non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto, per essere quello che vuoi essere“.

(Ferdinando Ceriani)


TEATRO PACINI PESCIA

Spettacolo in abbonamento

Date

  • venerdì, 7 Marzo 2025
    ore 20.45

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Alla Biglietteria del Teatro Pacini di Pescia (0572 495161):

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Prevendita riservata esclusivamente a chi aveva sottoscritto nella Stagione 2023/2024 la Formula “LIBERO” che potrà scegliere se riconfermare la formula (minimo 3 spettacoli: 2 di Prosa e 1 di Musica) o passare all’abbonamento “COMPLETO”.

La Formula “LIBERO” è un carnet di biglietti a prezzo speciale, condivisibile, flessibile e regalabile, in vendita poi per l’intera stagione.

> sabato 2 novembre (ore 11/13 – ore 16/19)

> venerdì 8 novembre (ore 16/19)

Vendita abbonamenti “COMPLETO” e nuove sottoscrizioni Formula “LIBERO”

> sabato 16 novembre (ore 11/13 – ore 16/19)

Prevendita biglietti per tutti gli spettacoli. Prosegue inoltre la vendita degli abbonamenti “COMPLETO” e della formula “LIBERO”.

Nel corso della stagione la biglietteria del Teatro Pacini sarà aperta anche il giorno precedente e il giorno stesso degli spettacoli in cartellone.

Alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia (0573 991609 – 27112):

> da martedì 19 novembre

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