STAGIONE PISTOIESE DI MUSICA DA CAMERA 2023/24

JANOSKA ENSEMBLE

JANOSKA ENSEMBLE

Ondrej Janoska, Roman Janoska violini – František Janoska pianoforte – Julius Darvas contrabbasso

“THE BIG B’S”

musiche di Bach, Beethoven, Brahms, Bartók e Brubeck

rivisitate in “Janoska Style”

La Stagione Pistoiese di Musica da Camera è promossa e organizzata da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript.

Per la prima volta a Pistoia, al Piccolo Teatro Mauro Teatro Bolognini, un ensemble assolutamente fuori dall’ordinario per una serata che si annuncia tanto divertente quanto raffinata: gli Janoska – i tre fratelli di Bratislava – e il loro cognato Julius imbracciano i loro strumenti per dare forma ad una sintesi creativa tra classica, jazz, sonorità latine e tzigane, con un pizzico di pop. In questi ultimi anni si utilizzano molto spesso termini come “contaminazioni”, “crossover”, “fusion” per indicare incroci musicali attraverso i quali
alcuni brani appartenenti a un determinato genere, ad esempio quello indicato come “musica classica”, ottengono grande popolarità presso il pubblico che normalmente ascolta un altro tipo di musica. Forti di una solida formazione classica, di decenni di pratica strumentale fin dall’infanzia, di un’ispirazione profonda dalla tradizione, di un altissimo livello tecnico unito a una perfetta padronanza dell’arte dell’improvvisazione e alla pura gioia del suonare, i talentuosi strumentisti che compongono lo Janoska Ensemble hanno
saputo andare oltre, creando un linguaggio e uno stile del tutto nuovi: lo “Stile Janoska”, appunto. Sin dall’album d’esordio del 2016 per la prestigiosa etichetta Deutsche Grammophon (Janoska Style, disco d’oro a poche settimane dall’uscita), i quattro funambolici membri dell’Ensemble hanno dimostrato di avere le idee ben chiare su dove volessero arrivare: osare come nessun altro musicista aveva fatto fino ad allora. Il clamoroso successo discografico si è ripetuto con il secondo CD del 2019 dal titolo Revolution e con il recente The Big B’s, sempre per Deutsche Grammophon, che è poi il titolo di questo concerto. Spiegano gli Janoska che, fino a Brahms, l’improvvisazione era una caratteristica propria dei grandi maestri. Bach, Beethoven e Brahms erano abili improvvisatori come pure, in tempi più recenti, Bartók e Brubeck. Da qui l’idea del programma “The Big B’s”: brani di grandi compositori che erano anche maestri nell’improvvisazione, i cui cognomi iniziano tutti con la seconda lettera dell’alfabeto.


Janoska Ensemble | Passione musicale: è questo in sintesi lo spirito dello “stile Janoska”, che ha permesso a questo ensemble di imporsi rapidamente sulla scena internazionale e non solo per la sua maestria tecnica. In ogni esibizione, i quattro artisti entusiasmano il pubblico con la loro musica e con una straordinaria energia creativa, perché per loro soddisfare e superare le aspettative dei fan rappresenta una sfida personale. La vera arte non ha frontiere, come dimostrano in modo unico i tre fratelli di Bratislava Ondrej, František e Roman Janoska insieme al cognato Julius Darvas, originario di Costanza. Nelle loro creazioni musicali, la base classica incontra altri generi in armonica affinità o creando variopinti contrasti con il jazz e la musica latina o pop. Il risultato non è uno mix di stili, ma una sintesi creativa: lo “stile Janoska”. A prescindere dallo “spirito” sopra citato, non è possibile descrivere adeguatamente a parole questo stile, perché non si tratta di qualcosa di statico che poggia su una certa struttura musicale, ma di un approccio che non si pone limiti contenutistici e nasce in modo spontaneo. Cinque potenti forze creative tracciano il profilo dello “stile Janoska”: l’inconfondibile scrittura degli arrangiamenti e la personalità dei quattro valenti musicisti che li interpretano. A ciò si aggiunge la risonanza dinamica, quell’atmosfera che si crea fra il pubblico e che si riflette sui musicisti. Infatti essi giocano anche con le conoscenze musicali degli spettatori, interpretando volentieri melodie classiche e ben note, per poi passare in modo graduale oppure improvviso a temi sorprendentemente pertinenti ma appartenenti ad altri mondi musicali e sempre senza creare fratture. Tutto ciò suscita nell’ascoltatore una gioia spontanea. La speciale capacità dell’Ensemble Janoska di creare musica ricca di fantasia non nasce da una formula specifica. Niente risulta semplicemente adattato, perché in realtà tutto il materiale musicale viene interpretato in modo giocoso e gioioso. Lo “stile Janoska” è anche molto di più di un sound: è “musica esperienziale”, che va ascoltata e vissuta dal vivo. “La nostra musica deve commuovere l’ascoltatore: questa per noi è la cosa più importante”, dice František Janoska, ingegnoso arrangiatore che al pianoforte padroneggia alla perfezione qualsiasi stile immaginabile. Con le sue esplosive improvvisazioni jazzistiche al violino, che a volte suona come se fosse una chitarra, Roman Janoska non è da meno. Il più giovane dei tre fratelli descrive così il loro modo di suonare insieme: “Ognuno di noi ha le proprie preferenze musicali, che rispettiamo concedendo spazio a tutte. Così i nostri pezzi diventano creazioni congiunte.”

I quattro musicisti riempiono questo spazio musicale con spontanea creatività e in ogni concerto interpretano i pezzi in modo sempre nuovo e sorprendente. A questo contribuisce anche Ondrej Janoska, che con la sua ottima tecnica violinistica spesso sfida Roman in veri e propri duelli di virtuosismo. Se invece si tratta di un pezzo che trasmette malinconia e intensità, le voci dei due violini si fondono in un unico strumento che sente e canta con una sola voce. Ondrej spiega che la capacità di essere allo stesso tempo trascinanti e commoventi nasce dalla tradizione familiare: “Fin da quando eravamo piccoli, suoniamo tutti i giorni e preferibilmente insieme. Musicalmente siamo così legati, che spesso intuiamo ciò che l’altro sta per suonare!” Julius Darvas completa alla perfezione il trio di fratelli. Questo contrabbassista dalla formazione classica manifesta così il desiderio che più gli sta a cuore: “Vogliamo restituire alla musica classica l’arte dell’improvvisazione che è andata persa, ma che ad esempio in epoca barocca era ancora una pratica comune per ogni musicista.” Niente affatto perso, ma straordinariamente vitale è il retaggio musicale dell’Ensemble Janoska: i quattro artisti sono gli eredi di ben nove generazioni di musicisti, se sommiamo le famiglie Janoska e Darvas. Con grande talento, tanta gioia nel suonare insieme e incomparabile presenza di palcoscenico, l’Ensemble Janoska ha creato un suo stile unico. Grazie alla sua originalità, da tempo lo “stile Janoska“ è diventato un brand di grande valore nell’ambito musicale: il primo CD dell’ensemble, dal titolo Janoska Style (Deutsche Grammphon, 2016), è diventato subito disco d’oro. Finora questi affabili musicisti si sono esibiti in quattro continenti e lavorano a progetti sempre nuovi. Hanno già suonato più volte con prestigiose orchestre europee in arrangiamenti opportunamente ampliati. Una particolare novità nel loro repertorio è stata l’esibizione con i Wiener Symphoniker avvenuta il 31 marzo 2018 nell’ambito del festival “Frühling in Wien”, quando è stato eseguito per la prima volta il primo movimento di un’opera sinfonica di František Janoska. Nonostante la giovane età, già da diversi anni questi musicisti tengono corsi, come è avvenuto nell’autunno del 2017 a Gstaad su invito del festival intitolato a Yehudi Menuhin. Ciò che li rende particolarmente orgogliosi è il fatto che ormai ai loro corsi non accorrono solo studenti, ma anche insegnanti. Il valore del loro repertorio musicale si evince anche dalle dichiarazioni entusiastiche di numerosi celebri musicisti, come il direttore d’orchestra Christoph Eschenbach, che ha dichiarato: “L’Ensemble Janoska è un gruppo straordinario, con ottimi arrangiamenti. Per me è stato una vera scoperta e sono certo che lo ascolteremo ancora a lungo!” Quindi, chi in un concerto si aspetta competenza, grande precisione, tempismo e spontaneità, sarà entusiasta di questi quattro musicisti purosangue e alla fine dell’esibizione se ne andrà ispirato, energizzato e col sorriso sulle labbra.


Piccolo Teatro Mauro Bolognini

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Date

  • sabato, 9 Marzo 2024
    ore 20:30

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