#SPAZIAPERTI/L’ANTIDOTO

I VIRTUOSI ITALIANI con ALESSANDRO CARBONARE

Concerto dedicato a Jorio Vivarelli per il centenario della nascita (1922 – 2022)

Orchestra I Virtuosi Italiani
Alberto Martini (primo violino e direttore)
Alessandro Carbonare (clarinetto)


Pëtr Il’ič Čajkovskij Elegia per archi in memoria di Ivan Vasilyevich Samarin

Carl Maria von Weber Quintetto per Clarinetto e archi in Si bemolle Maggiore, Op. 34 (versione per clarinetto e orchestra d’archi)

Gustav Holst St. Paul’s Suite op. 29 n. 2 per orchestra d’archi

Benjamin Britten Simple Symphony per orchestra d’archi op. 4

 

 

 


I Virtuosi Italiani, storico ensemble con oltre 30 anni di attività, guidati da Alberto Martini propongono un percorso tra culture, musiche e tradizioni attraverso l’Europa. Si comincia con il più famoso dei compositori russi, Pëtr Il’ič Čajkovskij, e il suo contemporaneo Ivan Samarin, all’epoca famoso attore nonché insegnante di recitazione al Conservatorio di Mosca, a cui è dedicato il brano di apertura del concerto. A seguire, un’effervescente pagina cameristica del compositore tedesco Carl Maria von Weber, nella versione per clarinetto solista e orchestra d’archi (interprete d’eccezione il clarinettista Alessandro Carbonare); infine ci sposteremo in area britannica, con la St. Paul Suite di Host che attinge a melodie popolari inglesi e scozzesi, e la celebre Simple Symphony di Britten, composizione giovanile vivace e fresca che richiama immagini folkloristiche che si perdono nel tempo.

 

ORCHESTRA I VIRTUOSI ITALIANI

Nata nel 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo.I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali. Numerose sono le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo.
Nel dicembre 2021 è stato assegnato il Diapason d’or de l’année 2021 a I Virtuosi Italiani diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD “AMICI e RIVALI” di WARNER CLASSICS – ERATO. La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali. Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G. B. Pergolesi Il Prigionier Superbo, La Serva Padrona e La Salustia, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris.

Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.

www.ivirtuositaliani.eu


ALBERTO MARTINI

Dopo la Maturità al Liceo Classico Scipione Maffei di Verona, si è diplomato in violino presso il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona nel 1983 e si è poi perfezionato con Corrado Romano al Conservatorio di Ginevra. Ha collaborato con molte orchestre in Italia ed all’estero nella veste di concertatore, primo violino di spalla e direttore, riproponendo quindi anche la figura del Konzertmeister, oltre che come solista. Sempre come concertatore viene invitato dai più importanti teatri italiani e stranieri. Dal 2008 è il direttore musicale e artistico de I Virtuosi Italiani che da più di 30 anni svolgono la loro apprezzata attività concertistica. Nel 2016 è stato nominato dalla Fondazione Cariverona direttore artistico del Teatro Ristori di Verona, incarico che ricopre tutt’oggi. Dal 2016 è inoltre direttore artistico del Festival estivo “Ala Città di musica”.

L’attività discografica che lo vede protagonista è ricchissima, con più di 60 CD registrati. Nel novembre 2010 ha ricevuto dalla Camera di Commercio di Verona l’attestato di Medaglia d’Oro a titolo di pubblico riconoscimento per aver contribuito in modo significativo alla valorizzazione dell’immagine di Verona in Italia e nel mondo attraverso la sua attività artistica. Nel 2013 il Rotary Verona Sud Michele Sammicheli gli ha conferito l’onorificenza Paul Harris Fellow. Viene invitato regolarmente in giuria di Concorsi Internazionali e tiene Masterclass in varie istituzioni italiane ed estere. Come docente di violino, attualmente insegna presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Suona su un prezioso strumento costruito da Enrico Ceruti a Cremona nel 1840, oltre che su un magnifico violino costruito da Ferdinando Gagliano a Napoli nel 1765.


ALESSANDRO CARBONARE

Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia dal 2003, ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista all’Orchestre National de France.
Sempre nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York. Si è imposto nei più importanti concorsi internazionali e con tutte le più importanti orchestre italiane.
Ha registrato gran parte del repertorio del suo strumento per Harmonia Mundi e JVC Victor, dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto.
Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, si escibisce anche in programmi jazz e Klezmer (da ricordare le collaborazioni con con Paquito D’Rivera, Enrico Pieranunzi e Stefano Bollani). «Guest Professor» in alcuni tra i più importanti Conservatori di tutto il mondo, su personale invito di Claudio Abbado, ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione del M° Abbado, rha egistrato per Deutsche Grammophon il concerto K622 al clarinetto di bassetto, lavoro che ha vinto il 49° Record Academy Awards (2013). Il suo impegno sociale lo vede sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale: ha infatti assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela. Grande successo ha ottenuto il cd per Decca “The Art of the Clarinet”, e il canale SKY – Classica HD gli ha dedicato un ritratto per la serie “I Notevoli”. È professore di clarinetto all’Accademia Chigiana di Siena.


Giardino di Palazzo Fabroni

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • giovedì, 15 Settembre 2022
    ore 21:15

Prezzi

posto unico numerato 15,00 (intero) 12,00 (ridotto)*

*Riduzioni: abbonati stagioni ATP (prosa, sinfonica, cameristica, abbonati Teatro Lamporecchio,

possessori Carta Fedeltà Far.com, soci Unicoop Firenze

8,00 possessori GIOVANI CARD 2022 e Carta dello Studente della Toscana

prevendita Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112

(orario estivo: dal martedì al giovedì ore 16/19; venerdì ore 11/13 e 16/19, sabato ore 11/13)

online su www.bigliettoveloce.it e www.teatridipistoia.it

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