RI-BELLI Teatro ragazzi

HAMELIN

uno spettacolo di Tonio De Nitto
con Fabio Tinella
drammaturgia e regia Tonio De Nitto
dramaturg Riccardo Spagnulo
musiche originali Paolo Coletta
voiceover Sara Bevilacqua
sound designer Graziano Giannuzzi
scena Iole Cilento
burattini Michela Marrazzi
luci Davide Arsenio
costumi Lapi Lou
assistente scenografa Cristina Zanoboni
costruzione scenica Luigi Di Giorno


> fascia d’età: dai 5 anni (posti limitati)

Produzione Factory Compagnia Transadriatica - Fondazione Sipario Toscana
con il sotegno di Segni new generations festiva

La storia del pifferaio di Hamelin è ancora avvolta nel mistero. Hamelin è il nome di una cittadina al nord della Germania dove leggenda e realtà si son fuse centinaia di anni fa, dove diverse ipotesi non hanno mai risolto il mistero della sparizione di 130 bambini, come riportato nella targa affissa sulla cosiddetta casa dell’accalappia topi. Un fatto di cronaca traslato via via in fiaba, nella tradizione orale prima e nella raccolta “Saghe germaniche” dei Fratelli Grimm poi.
Ad Hamelin vige ancora il divieto assoluto di suonare musica nella via Senzatamburi, dove anche i cortei in festa che vi arrivano cessano immediatamente ogni suono.
Ma cosa è successo ai bambini di Hamelin? Dove finisce la realtà e dove inizia la finzione?

Lo spettacolo proverà a raccontare e ripercorrere l’origine di questo mistero giocando su diversi piani: quello temporale diviso tra l’oggi e quello della storia e, infine, il piano della percezione perché adulti e bambini potranno seguirlo attraverso un punto di vista diverso. Ci siamo chiesti in cosa possa consistere oggi la libertà’ restituita dal pifferaio e possiamo dire che il pifferaio come artista porta una visione diversa da quella degli adulti, in cui c’è spazio per la sorpresa e per il rapimento della bellezza (cose che appartengono all’infanzia). E’ una figura che cambia di segno, perché il suo rapimento attraverso la musica è uno strappare i bambini ai divieti, alle restrizioni e alla troppa protezione che non li fa crescere. Allo stesso tempo questo personaggio che col suo carretto sembra un reperto dell’antico teatro viaggiante, innesca una profonda riflessione sul ruolo dell’artista nella società oggi.


Factory Compagnia Transadriatica dal 2009 svolge prevalentemente le attività di produzione di spettacoli, realizzazione di progetti di cooperazione internazionale, organizzazione di laboratori, rassegne e due festival. Con le sue produzioni Factory per lo più esplora il tema dell’identità, unendo teatro, danza e altri generi. Dal 2009 le sue produzioni hanno avuto lunghe tournée sia a livello nazionale che internazionale ricevendo numerosi premi tra cui il premio Eolo nel 2020 per mattia e il nonno e nel 2022 per Paoloma ballata controtempo. Dal 2013 Factory gestisce il Teatro Comunale di Novoli (Lecce) con una programmazione per adulti e bambini, il. Festival Kids e il festival i Teatri della cupa.

Fabio Tinella (1981) si forma presso il Centro Teatro Ateneo della Sapienza di Roma. Nel 2006 partecipa al progetto europeo AR.CO.-Artistic Connections. Studia, poi, con B. Valmorin, A.Cirillo, Cathy Marchand, E. Dante e C. Brie. Ha lavorato con Quellicherestano; MaccabéTeatro, L’Arsenalà la musique. Dal 2006 al 2011 è attore per Koreja, vincendo nel 2009 il Premio della Critica. Nel 2009 fonda Factory recitando in molti spettacoli di successo della compagnia e occupandosi di formazione e di teatro e disabilità.

Tonio De Nitto (1979) inizia il suo percorso teatrale con Koreja a cui rimane legato per oltre dieci anni frequentando corsi e stage con maestri della scena contemporanea (Giorgio Barberio Corsetti, Cesar Brie, Danio Manfredini, Marco Baliani, Arturo Cirillo, Richard Olivier, Eimuntas Nekrosius) ed occupandosi allo stesso tempo di organizzazione. Collabora agli allestimenti di Adriana Zamboni ed Enzo Toma, cura laboratori teatrali nelle scuole e le produzioni di koreja sino al 2008. Nel 2003 Partecipa e arriva in semifinale al premio Scenario con lo spettacolo “Lourdes”. Si laurea in lettere classiche con una tesi sulle riscritture contemporanee di Aristofane. Nell’Autunno 2009 è assistente alla regia di Arturo Cirillo per “Otello” e nel 2010 fonda Factory compagnia transadriatica per la quale dirige spettacoli di prosa e tout public coi quali raggiunge il Fringe di Edimburgo e altri Festival in Grecia, Tunisia, Spagna, Macedonia, Montenegro, Svizzera, Iran ricevendo diversi premi tra cui l’Eolo come miglior spettacolo per “Mattia e il nonno” e la menzione speciale per “Paloma”. Dal 2013 è direttore artistico del Teatro comunale di Novoli, dove ha sede la residenza artistica della compagnia Factory, dirige dal 2014 il Festival Internazionale Kids a Lecce e il festival I teatri della cupa nel Nord Salento. È tra i fondatori e docenti di Ama Accademia Mediterranea dell’attore.

Riccardo Spagnuolo (1984) è attore e autore per il teatro. Nel 2007 co-fonda a Bari la compagnia Fibre Parallele. Vince il premio Hystrio –Castel dei Mondi nel 2011, è finalista ai premi UBU2013 nelle categorie migliore novità drammaturgica e miglior attore under30. Nel 2014 vince il Premio lo Straniero. Come artista, è parte dei progetti europei Corners, Fabulamundi (Premio Ubu 2017) e Short Latitudes.


il Funaro Centro Culturale

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • sabato, 14 Gennaio 2023
    ore 16.00 e ore 18.00

  • domenica, 15 Gennaio 2023
    ore 16.00 e ore 18.00

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