LA BIBLIOTECA, L'ISOLA, LE SUE VOCI | Libriamo ne' lieti calici | pre-testi di lettura e avventure letterarie fra gli scaffali della biblioteca, ma anche fra i tavoli

Roberto Cadonici e Gabriele Cecconi presentano Gabriele Cecconi: La città delle cento ciminiere

Roberto Cadonici e Gabriele Cecconi presentano
Gabriele Cecconi, La città delle cento ciminiere
Giunti 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.


La mattina del 30 luglio 1900 la città di Prato, centro laniero tra i più importanti d’Italia, si sveglia paralizzata dall’orrore: a Monza è stato ucciso il re Umberto I e l’assassino, l’anarchico Gaetano Bresci, è un pratese. In città, però, non tutti sono pronti a condannare quell’estremo gesto di ribellione. Tra di loro c’è Pisacane Bresci, cugino del regicida, che cresce i suoi figli nella fede degli ideali anarchici. Gracco e Libero, proprio come il padre, hanno i capelli indocili quanto il carattere, e sono determinati a non rassegnarsi di fronte alle ingiustizie e a lottare per un mondo migliore. Al confine con la terra coltivata a mezzadria dai Bresci c’è il podere della Presa, di proprietà di Ademaro Magni che sogna di diventare un industriale. A realizzare quel progetto, dopo la sua morte, è il figlio Donatello, che fonda un lanificio tra i più fiorenti della città e non esita ad avvicinarsi al fascismo. Al contrario, il contadino Dante Gori, estimatore del sommo poeta e fiero di portare il suo nome, respinge per sé e le sue figlie quell’ideologia imposta con l’arroganza e la violenza. Memoria collettiva e memoria individuale si fondono, mentre gli anni drammatici del fascismo, della guerra mondiale e della Resistenza si abbattono sulla laboriosa Prato, sconvolgendo la sua quotidianità scandita dal fragore dei telai sempre in moto e dal fumo delle ciminiere. I destini dei Bresci, dei Magni e dei Gori si trovano improvvisamente intrecciati dall’amore e da un torto avvolto nel silenzio, che ne avvelena i rapporti di generazione in generazione. Il romanzo storico e corale di Gabriele Cecconi attraversa la prima metà del secolo scorso illuminando i momenti chiave della nostra storia recente e lo fa con stile rapido, coinvolgente, cinematografico, dando vita a personaggi memorabili che agiscono mossi dall’amore, dall’ambizione, dalla passione politica e dal desiderio senza tempo per un mondo più giusto.

Gabriele Cecconi | Regista e scrittore ha insegnato Materie letterarie e Storia nelle scuole superiori, è direttore artistico del Mauro Bolognini Film Festival, presidente dell’Associazione culturale Alfafilm e docente alla Scuola di cinema “Anna Magnani”. Ha scritto Il linguaggio cinematografico, analisi comparata tra testo cinematografico e testo letterario (2004) e il romanzo Oltre il cancello (2009). Tra i numerosi film e documentari ha scritto e diretto il lungometraggio Il seminarista (2013) e L’anarchico venuto dall’America (2019), ambedue qualificati “film d’essai” dal Ministero dei Beni culturali. https://www.gabrielececconi.it

 


Il Funaro, una delle sedi delle numerose attività di Teatri di Pistoia, possiede una Biblioteca, che offre possibilità di studio, consultazione e prestito ma anche questo programma di attività. Libriamo nei lieti calici è un ciclo di presentazioni di libri, attuali e non, una al mese, al lunedì sera. Conversazioni informali, davanti a un bicchiere di vino, nelle quali il libro è occasione per raccontare una o più storie che abitano le pagine e le esperienze di chi le ha create. Vengono introdotti libri più o meno recenti creati da amici vecchi e nuovi del Funaro, con un’ideale e a volte concreta continuità con ciò che passa nel frattempo in scena.

Scusate il ritardo, libri usciti ieri che leggeremo anche domani è invece l’invito a presentare un libro rimasto orfano di ristampa o di libreria. Verranno presentati libri usciti da tempo, in tutti i sensi, spesso anche dai canali commerciali, nella speranza che possano trovare nuova linfa in nuovi lettori, che possano tornare a nutrirsi e nutrire, a crescere e trasformarsi perché, come diceva Borges, ogni lettore cambia per sempre il libro che legge. Riscoprire libri utili, spesso fondamentali, a rischio di estinzione o dimenticati troppo presto, è anche un’operazione ecologica perché ci indirizza verso le biblioteche pubbliche presidi di resistenza, rifugi contro la desertificazione e l’appiattimento culturale, serre di cura, raccolta e conservazione della curiosità. Presentazioni che divengono dunque attestazioni pubbliche di resistenza, nella certezza che i libri scelti possano essere estratti dagli scaffali di una biblioteca e liberati dalla polvere e che, nel caso dei fuori catalogo, se per volontà di qualche impavido editore, trovassero l’ebbrezza della ristampa ne varrebbe sicuramente la pena e la carta. Il 12 febbraio si parte questo ciclo con Le tavolette di bosso di Apronenia Avizia, di Pascal Quignard, con Giovanni Cascone.

Completa questa edizione de La biblioteca, l’isola, le sue voci l’ormai noto Cinetandem, il cinema più piccolo del mondo, collocato vicino alla Biblioteca del Funaro, con i suoi due posti e le proiezioni a sorpresa di cortometraggi d’autore.

Le biblioteche sono luoghi vivi, quella di un teatro, come nel caso di Teatri di Pistoia può essere anche “dal vivo”: la pagina stampata diventa parola detta, la solitudine della lettura diventa condivisione, confronto. Fra i non molti teatri a possedere una Biblioteca, quella del Funaro è dedicata al teatro e alla ricerca teatrale del ‘900, con testi sulle drammaturgie, sulla pedagogia e sulla formazione teatrale, volumi di grandi autori e maestri del teatro del Novecento e materiale di documentazione audiovisiva, è sede del Fondo Andrés Neumann e del Fondo Paolo Grassi ed è inserita nella Rete Documentaria della provincia di Pistoia (REDOP). Fa parte del nuovo progetto del Comune di Pistoia Librida, che si propone come spazio comune di tutti i lettori e dei produttori di lettura a livello cittadino, un’interfaccia digitale permanente in grado di diventare la “casa comune a distanza” di biblioteche, librerie, case editrici locali e altri soggetti operanti nella filiera del libro e partecipanti al Patto di Pistoia per la Lettura.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

il Funaro

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Date

  • giovedì, 13 Febbraio 2025
    ore 18:30

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ingresso libero (fino ad esaurimento posti)

INFO 0573 977225

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