Stagione di danza 2023/24

ECHOES OF LIFE

danzatori Silvia Azzoni, Oleksandr Ryabko
Michal Bialk pianoforte
coreografi Kristina Paulin, Marc Jubete, Thiago Bordin

Produzione Riva&Repele Balletto

Cosa viene scatenato guardandosi allo specchio? Apre forse l’accesso nascosto al nostro io interiore? Potrebbe addirittura avere un’influenza duratura sulle caratteristiche fondamentali della nostra immagine di sé? Ogni esame di noi stessi ci porta ai confini di ciò che ci circonda, guidati dai nostri sogni e dal nostro desiderio di sentirci realizzati. Il modo in cui desideriamo essere amati dal mondo e nel mondo è un topos che risale all’antica Grecia. Secondo il racconto di Ovidio, Narciso si innamora del suo riflesso e viene condannato a perire dall’irrealizzabilità della suo desiderio. Tuttavia, nella sua descrizione della Grecia, Pausania successivamente dubita che una persona in età di amare non sia in grado di distinguere una persona reale dal suo riflesso. Pausania introduce quindi una sorella gemella di Narciso, di cui il giovane si innamora e, dopo la sua morte, viene confortato dalla sua immagine riflessa. L’idea di vedere non la sua somiglianza ma la somiglianza di sua sorella lenisce la sua angoscia.Il balletto prende l’idea della sorella gemella come punto di partenza per un viaggio in cui viene alla luce lo stato mutevole dell’anima di due esseri interconnessi. Tuttavia, nella loro relazione, sorge presto una dissonanza: lei lo respinge, lui deve trovare la sua strada. I loro ricordi, però, rivelano la profondità dei loro sentimenti e le rispettive percezioni del loro legame. Lei non può vivere il presente senza Narciso. Mentre si bagna il viso con l’acqua, è accompagnata dalla sua presenza: il motivo dell’acqua funge qui da risveglio della memoria. Tuttavia, la gemella gli dice addio. Nella visione di Narciso, ella sembra continuare a guidarlo, irraggiungibile, ma molto vicina. Mondi, anche musicali, si sovrappongono senza mescolarsi. Nella sua visione, lei lo tiene, non lo lascia andare. Egli vive di una presenza amplificata. Il suo sguardo nell’acqua, lei sotto di lui in una posizione arcuata congiunta, genera un’immagine potente. La loro indivisibilità gli si rivela chiaramente, ma lei non va oltre nella sua memoria, gli sfugge, diventa sempre più distante, più pallida. Alla fine, lui guarda la superficie dello specchio e vede se stesso. Psicologicamente, qui si arriva alla fine della storia. È la storia di un’emanazione, di una liberazione e di un superamento di una relazione spezzata. Narciso diventa più forte come personaggio, supera la sua sorella gemella, che domina gran parte dello spettacolo ed è in realtà il personaggio attivo. Tuttavia, quando nell’epilogo del balletto viene invocato l’amore ideale, ci si rende conto che esso contiene anche il ricordo delle sue aberrazioni e deviazioni, che contribuiscono anche ad accendere il desiderio. L’immagine che uno ha dell’amato diventa meno chiara, svanisce, poiché l’individualità dell’altra persona prende il suo posto. Nelle loro differenze, gli amanti trovano infine una complementarietà e completezza che va oltre la vita.


Teatro Manzoni

Spettacolo in abbonamento

Date

  • domenica, 12 Novembre 2023
    ore 16

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