Stagione di danza 2022_2023

DYSTOPIA

LA NUOVA CREAZIONE DI POYO ROJO

uno spettacolo di Poyo Rojo / Alfonso Barón, Hermes Gaido, Luciano Rosso
con la colaborazione di Julien Barazer
drammaturgia: Poyo Rojo, Alfonso Barón, Hermes Gaido, Luciano Rosso e Julien Barazer
regia: Hermes Gaido
coreografia: Alfonso Barón e Luciano Rosso
interpreti: Alfonso Barón e Luciano Rosso
musica: Poyo Rojo, Alfonso Barón, Hermes Gaido e Luciano Rosso
collaborazione musicale: Sebastian Perez Migo Scalone
video: Poyo Rojo, Alfonso Barón, Hermes Gaido, Luciano Rosso e Julien Barazer
montaggio video: Hermes Gaido
disegno luci, scenografia, costumi: Poyo Rojo, Alfonso Barón, Hermes Gaido, Luciano Rosso


 

Produzione Maxime Seuge e Jonathan Zac per Un Poyo Rojo (FR), Teatro Español di Madrid (ES) e con Carnezzeria Srls (IT)

Due giornaliste di un programma di informazione televisivo, brillanti e amichevoli, parlano di un mondo fantastico, privo di conflitti e opposizioni, un mondo nel quale ogni tentativo di pensare in modo critico viene neutralizzato da un generale consenso ovattato. Le due giornaliste intervistano i due protagonisti: Luciano Rosso e Alfonso Baron, che stanno lì davanti a noi, seminudi, o indossando le loro tute verdi da chromakey, sono simpatici, ci raccontano di se stessi e ci portano dentro al loro mondo fantastico.
Lo spettatore è invitato dentro a un universo che ricorda il mondo dolciastro e ansiogeno del film “Truman Show” di Peter Weir. Il pubblico assiste in diretta alla costruzione di una narrazione, seguendo i due protagonisti nel loro viaggio fantastico e burlone. Nel teatro fisico, che è il principale linguaggio usato dalla compagnia, il corpo è al tempo stesso catalizzatore e oggetto medesimo della narrazione; un linguaggio che permette di esplorare l’eccesso fino al parossismo, tanto da provocare la risata, liberando così lo spirito delle sue inquietudini.
Ode alla complessità del mondo e delle forme, lo spettacolo punta i riflettori sulle contraddizioni che animano l’essere umano e che ne fanno la sua ricchezza; è un inno alla libertà e alla tolleranza. Promuove la diversità delle forme e dei punti di vista, la necessità di conservare uno sguardo critico sul mondo, è uno spettacolo che si diverte con le imposizioni di ogni natura per sbarazzarsene.
Attraverso l’assurdo, e grazie alla risata, gli artisti invitano gli spettatori a prendere le distanze dal pessimismo insito nel genere distopico.
Come nel loro spettacolo precedente, l’ humor rimane lo strumento d’azione privilegiato per interrogarsi sul mondo. “Da dove veniamo? E dove andiamo?”, intonano i due protagonisti in un rock sfrenato.
Per un’ora ci si diverte immaginando gli scenari peggiori, per riderne.

Cosa c’è prima di questa nuova creazlone?

“Un Poyo Rojo”, lo spettacolo precedente del trio, è letteralmente un fenomeno da record. Creato nella periferia di Buenos Aires quindici anni fa, ormai, da allora va in scena senza interruzione in gran parte del mondo. Presentato in oltre 30 paesi, con una media 120 rappresentazioni all’anno, gode di un entusiasmo internazionale che non cala con il passare degli anni. Nella vita di un gruppo artistico, un tale successo ha delle conseguenze importanti; in particolare la messa in opera di una nuova creazione rimane subordinata al tempo che ancora viene dedicato all’opera prima, e alla sfida di perseguire una propria scrittura particolare, al tempo stesso reinventandosi.


Alfondo Barón
Attore, danzatore, coreografo. Da giovane si dedica al rugby e allo snowboard, prima di consacrarsi alla danza e al teatro. Entra a far parte di diversi gruppi di teatro di ricerca e compagnie di danza: la Compagnia di teatro dell’Università Nazionale di Cuyo, il Balletto Contemporaneo del Teatro San Martín, la Compagnia di Danza Contemporanea UNA, la Compagnia Nazionale di Danza Contemporanea, il Combinado Argentino de Danza e il gruppo di danza urbana KM29. Tiene regolarmente seminari e corsi di danza e di teatro fisico. Nel 2019 lo troviamo nella locandina del film “Il coinquilino” di Marcos Berger. Con Un Poyo Rojo prosegue una tournée internazionale avviata per lui nel 2011, quando si è unito al progetto accanto a Luciano Rosso.

Luciano Rosso 
Danzatore, attore, coreografo e percussionista, studia danza classica, contemporanea, africana, jazz e hip hop; parallelamente persegue una formazione da attore, con Osqui Guzman, Daniel Casablanca, Hermes Gaido e Paco Redondo, e musicale. Lavora la voce con Magdalena Fleitas, Alberto Alonso et Tom Viano, e le percussioni con Santiago Albin, Gabriel Spiller et Maria Zoppi. Lavora con la compagnia Nandayure, sotto la direzione di Analía González, come danzatore, attore e coreografo. Nel 2001 entra nel celebre gruppo di percussioni El Choque Urbano, con il quale partecipa a “Fabricando Sonidos” e a “La Nave” (spettacoli con i quali fa una lunga tournée in Argentina, Perù, Brasile, Uruguay, Paraguay, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua e Guatemala, e poi Olanda, Corea del Sud, Siria). Nel 2009 crea “Urraka”, spettacolo di percussioni e oggetti e porta in scena da protagonista “Un Poyo Rojo, con la regia di Hermes Gaido. Nel 2020, durante il lungo lockdown Luciano Rosso crea il solo “Apocalypsinc”.

Hermes Gaido
Attore, musicista, pedagogo e regista, si forma a teatro con Alejandro Saez. Studia al conservatorio d’Arte Drammatica. Da attore partecipa a diversi spettacoli tra i quali “Dicen que el espíritu” di Paco Redondo, “Orquesta la giganta” al Centro Culturale San Martin, o “Macbeth” con il gruppo Sisifo. Nel 2005 si unisce al celebre gruppo di percussioni Choque Urbano. Nel 2009, con Luciano Rosso, fonda e dirige la compagnia Urraka, che fa teatro e musica con oggetti. Fa tournée in Argentina, Brasile, Uruguay. Nel 2009 mette in scena “Un Poyo Rojo” in cartellone per numerose stagioni a Buenos Aires prima di andare in tournée per anni nel mondo.

Julien Barazer
Dopo gli studi in cinema, si orienta verso il teatro e la danza contemporanea e realizza le sue prime regie su testi di Pasolini, Fassbinder, Genet, Lagarce. Nel 2009 partecipa al Festival internazionale delle tradizioni dell’attore a Buenos Aires, città dove conosce “Un Poyo Rojo” nel 2011. Appena uscito dall’Atelier Scénario de La Fémis (Francia), realizza il suo primo cortometraggio dal titolo “Avant que je m’en aille”, film coprodotto da ARTE, e che ha ottenuto il sostegno alla realizzazione da parte del CNC. Scrive fiction radiofoniche per la trasmissione Affaire sensibles su France Inter e collabora alla scrittura di diversi film, più recentemente a “Invisível Herói” e “Tchau Tchau” di Cristèle Alves Meira. Collabora come drammaturgo con mumerosi artisti, tra i quali Yann Tiersen, Luciano Rosso, Alfonso Baron, Hermes Gaido (compagnia Un Poyo Rojo) o ancora la musicista Quinquis.

 



Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • mercoledì, 15 Febbraio 2023
    ore 21:00

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