CONCERTISTICA AL MANZONI 2023/24

COSÌ FAN TUTTE

o sia la scuola degli amanti

dramma giocoso in 2 atti

di W. A. Mozart

su libretto di L. Da Ponte

Daniele Giorgi direttore

Fiordiligi: Katarina Radovanović (*)

Dorabella: Anna-Katharina Tonauer

Guglielmo: Roberto Lorenzi

Ferrando: Gyula Rab

Despina: Giulia Mazzola

Don Alfonso: Matteo Torcaso (**)

Orchestra Leonore

Coro Filarmonico di Torino “R. Maghini”

Claudio Chiavazza maestro del coro

allestimento in forma semiscenica

a cura di Roberto Valerio


(*) in sostituzione di Lubov Karetnikova, precedentemente annunciata

(**) in sostituzione di Alexander Grassauer, precedentemente annunciato


 

La Concertistica al Manzoni è promossa e organizzata da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript

Assoluta novit​à di questa Stagione musicale, Daniele Giorgi alla guida dell’Orchestra LEONORE presenta per la prima volta l’opera lirica, con un sestetto di voci straordinarie e il graditissimo ritorno del Coro Filarmonico di Torino diretto da Claudio Chiavazza.​ Protagonista la musica sublime che Mozart scrisse per il teatro in un capolavoro assoluto, il Così fan​ tutte, proposto in un allestimento in forma semiscenica a cura del regista Roberto Valerio, già molto​ apprezzato dal pubblico nelle produzioni di Teatri di Pistoia.​ Terza e ultima opera nata dalla collaborazione tra Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte, Così fan tutte ​è la più audace e fantasiosa delle tre, non basandosi né su una preesistente satira sociale di attualità come Le nozze di Figaro (tratta da Beaumarchais) né su un mito emblematico della cultura occidentale come Don Giovanni.​ Sebbene sia indicata come “Dramma giocoso” e ambientata in un’epoca contemporanea agli autori (Napoli, intorno al 1790), l’opera ​è in realtà un autentico dramma di invenzione, una commedia con risvolti farseschi e momenti di amara riflessione, cui il sottotitolo o sia La scuola degli amanti (che richiama le commedie ‘morali’ di Molière) conferisce una dimensione di universalità al di là di spazio e​ tempo. A quest’ultima opera del gruppo è affidato forse un compito più ingrato che alle altre: provare a​ spingersi a guardare nel fondo dei legami affettivi, tentare di porli sotto critica e metterne alla prova la solidità. L’opera sembrerebbe voler dimostrare, con una specie di sillogismo, l’infedeltà delle donne in quanto tali, con l’audace gioco dei due giovani ufficiali Ferrando e Guglielmo che scommettono sulla fedeltà delle loro amanti inducendole con ogni mezzo al tradimento, ma il tema trascende questo aspetto ‘didascalico’, collocandosi a metà strada fra la serietà e giocosità, fra sfida e partita a scacchi. È un gioco terribilmente serio, sul filo del rasoio, in fondo distruttivo, nel quale i personaggi sono esseri​ umani guardati con simpatia e comprensione, senza giudizi definitivi. Come sempre in Mozart, il lieto fine lascia in sospeso, se non aperto, il significato del dramma e prende atto, dopo averla imparzialmente​ svolta, di una situazione che ciascuno potrà interpretare a modo proprio.


DANIELE GIORGI | Riconosciuto per le sue interpretazioni avvincenti e originali, le infinite sfumature e un dinamico senso della forma musicale, Daniele Giorgi è un musicista fuori dagli schemi che si distingue per un’attitudine personalissima alla direzione d’orchestra. Pluripremiato all’8° Concorso Internazionale per direttori d’orchestra “Antonio Pedrotti” (secondo premio, premio speciale del pubblico e migliore esecuzione del brano contemporaneo) diventa assistente di Lorin Maazel alla Symphonica d’Italia ed è invitato a dirigere numerose orchestre tra cui Haydn Orchester di Bolzano e Trento, Czech Chamber Philharmonic, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra di Roma e del Lazio, Orchestra Filarmonica di Torino, ORT – Orchestra della Toscana, stringendo con alcune di esse prolungati rapporti di collaborazione. Nel 2014 le sue idee ed esperienze confluiscono nella nascita di LEONORE, orchestra della quale è fondatore e Direttore Musicale. Alla guida di questo ensemble, recentemente definito dalla stampa austriaca “assolutamente sensazionale”. Daniele Giorgi è invitato in diverse importanti stagioni concertistiche. Da segnalare nel 2024 il debutto ad Amburgo (Großer Saal der Elbphilharmonie). Daniele Giorgi è inoltre Responsabile della programmazione artistica delle Stagioni musicali (Concertistica al Manzoni e Cameristica) di ATP Teatri di Pistoia nonché ideatore e Direttore Artistico di FLOEMA, progetto attraverso il quale i musicisti di LEONORE, al fianco di studenti e ensemble strumentali e corali di amatori, creano nuove opportunità di ascolto per i più diversi tipi di pubblico, con una particolare attenzione alle persone in difficoltà, portando la musica anche in luoghi insoliti come ospedali, carceri, istituti per anziani, scuole, con l’intento di delineare un modello di interazione innovativo e sostenibile tra istituzione musicale e società civile. Daniele Giorgi si dedica da sempre alla musica da molteplici prospettive. Fin da giovanissimo, autodidatta in armonia e contrappunto, ha maturato la passione per la composizione che da allora lo accompagna. Completata la formazione violinistica si dedica per tre anni all’insegnamento della Musica da Camera con cattedra di ruolo in conservatorio per poi divenire, a ventotto anni, Violino di Spalla dell’ORT – Orchestra della Toscana, conducendo da allora una ricca vita musicale anche come solista, concertatore e camerista.


LEONORE | Orchestra di profilo internazionale fondata nel 2014 da Daniele Giorgi grazie al fondamentale sostegno di Fondazione Caript, costituisce il cuore di un ampio progetto nato e basato a Pistoia, volto alla creazione di un vero e proprio ecosistema musicale nel quale internazionalità e identità del territorio divengono elementi complementari per la costruzione di un futuro musicale sostenibile. Città a misura d’uomo nel cuore della Toscana, intrisa di storia, arte e tradizione musicale ma al di fuori dei circuiti turistici e culturali mainstream, Pistoia accoglie i musicisti di LEONORE, scelti tra le più importanti orchestre europee ed ensemble cameristici di eccellenza ma anche tra i migliori talenti emergenti. In questo contesto raccolto e ispirato Daniele Giorgi ha plasmato negli anni il suono dell’orchestra, sviluppando la flessibilità dei musicisti e mettendola al servizio di una esplorazione profonda della musica: qui prendono corpo interpretazioni che vivificano e al tempo stesso trascendono la tradizione, esprimendo senza compromessi  il significato di ogni partitura; qui un progetto musicale diviene sintesi di esperienze,  stimolo per nuove idee e luogo di incontro fra persone che danno gioiosamente il meglio di sé. Con la direzione musicale di Daniele Giorgi, LEONORE ha rapidamente esteso la sua attività concertistica a livello nazionale affermandosi per l’originalità delle interpretazioni, l’energia performativa e la grande duttilità stilistica con cui affronta ogni tipo di repertorio. Nella stagione 2023/24 LEONORE è attesa in Italia e all’estero per importanti debutti, tra cui quello alla Elbphilharmonie di Amburgo. Nella convinzione che sia necessario ed urgente superare l’attuale modello di produzione e fruizione musicale abbattendo gli steccati invalicabili che separano amatori e professionisti, musicisti e pubblico e più in generale arte e società civile, i musicisti di LEONORE sono chiamati a (ri)mettere la musica d’arte concretamente in contatto e in dialogo con la comunità agendo in prima persona sul territorio che li accoglie: il progetto FLOEMA, un unicum in Italia, li ha infatti visti impegnati sull’intera provincia pistoiese in molteplici attività inclusive volte alla condivisione artistica, alla valorizzazione di realtà locali (musicali e non, con una particolare attenzione al sociale) e alla promozione di nuova musica, rendendo Pistoia modello di un possibile “Rinascimento musicale”. L’Orchestra LEONORE è promossa da ATP Teatri di Pistoia con il sostegno di Fondazione Caript.


CORO FILARMONICO DI TORINO ” R. MAGHINI” | Il Coro Filarmonico di Torino “R. Maghini” è una formazione corale professionale nata nel 1995 in seguito a una prima collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha eseguito le pagine più importanti del repertorio sinfonico-corale tra cui la Messa in si minore, la Johannes-Passion e la Matthäus-Passion, l’Oratorio di Natale e il Magnificat di Bach, la Messa in do minore e il Requiem di Mozart, la Missa Solemnis e la Nona Sinfonia di Beethoven, la Messa in mi bemolle di Schubert, Das Paradies und die Peri di Schumann, Ein deutsches Requiem di Brahms, la Seconda Sinfonia di Mahler, Un sopravvissuto di Varsavia di Schönberg. È stato diretto da Ottavio Dantone, Rafael Frühbeck De Burgos, Cristopher Hogwood, Kristjan Järvi, Robert King, Fabio Luisi, Gianandrea Noseda, Kirill Petrenko, Simon Preston, Helmuth Rilling, Jeffrey Tate, Juraj Valčuha. Ha partecipato alla 47ª Semana de Música Religiosa di Cuenca (Spagna) con l’esecuzione del War Requiem di Britten e della Messa da Requiem di Verdi. Ha collaborato inoltre con il Teatro Regio di Torino (Der Fliegende Holländer di Wagner), con l’Orchestra i Pomeriggi Musicali di Milano (Messiah di Händel); ha eseguito La Creazione di Haydn affiancando il Coro della Radio Svedese. Collabora stabilmente anche con l’Academia Montis Regalis con cui ha partecipato a diverse edizioni dell’Innsbrucker Festwochen der Alten Musik e al Festival di Musica Antica di Bruges; partecipa regolarmente al festival MITO Settembre Musica, dove nel 2023 ha eseguito un programma dedicato alla policoralità veneziana (musiche di Croce, Gabrieli e Monteverdi). Sempre nel 2023, ha partecipato allo Händel Festspiele di Halle (Germania) e al Festival di Innsbruck con due opere di Vivaldi. I suoi concerti sono trasmessi regolarmente su Rai Radio 3 e Rai 5; ha inciso per Rai, Deutsche Harmonia Mundi, Hyperion, Stradivarius, Da Vinci Classics. Accanto alla produzione per coro e orchestra, il Coro “R. Maghini”, sotto la guida del suo direttore Claudio Chiavazza, ha affrontato una buona parte del più importante repertorio ‘a cappella’, dall’integrale dei Mottetti di Bach alla musica corale romantica di Mendelssohn, Brahms, Liszt, Bruckner, fino al repertorio del XX secolo (Pärt, Penderecki, Nystedt).


CLAUDIO CHIAVAZZA maestro del coro | Dopo gli studi presso il Conservatorio di Torino, si è perfezionato in direzione corale con Peter Erdei presso l’Istituto Kodály di Kecskemét, in Ungheria. In qualità di direttore ha tenuto concerti in Italia, Austria, Belgio, Ungheria, Francia, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca, ex Jugoslavia, affrontando un repertorio che spazia dal canto gregoriano alla polifonia vocale contemporanea con diverse prime esecuzioni. Fin dalla sua fondazione, è direttore del Coro Filarmonico di Torino “R. Maghini”. Ha diretto diversi complessi partecipando ad importanti festival quali MITO Settembre Musica, Tempus Paschale di Torino, 50^ Settimana Internazionale di Musica Sacra di Monreale, Armoniche Fantasie, Musica Recercata di Genova, Festival dei Saraceni, 5° Festival Musicale della Via Francigena, Ravenna Musica, Les BaroQuiales di Sospel, Musique Sacrée et Orgue en Avignon, Innsbrucker Festwochen der Alten Musik.


ROBERTO VALERIO regista |  Diplomato nel 1996 presso l’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico”, inizia il suo percorso artistico come attore diretto da Gabriele Lavia (Pirandello, Il giuoco delle parti), da Giancarlo Cobelli (Miller, Morte di un commesso viaggiatore), da Luca De Filippo (Eduardo De Filippo, L’arte della commedia), da Cesare Lievi (Miller, Erano tutti miei figli), da Massimo Castri (Strindberg, Il padre), da Lina Wertmüller (Goldoni, La vedova scaltra). Accanto al lavoro da attore, dal 2001 iniziano le prime esperienze da regista mettendo in scena per il Teatro dell’Elfo la drammaturgia contemporanea di Rocco d’Onghia, Pia Fontana, Ezra Pound e per EmiliaRomagnaTeatro Appunti sull’anima da Federico Garcia Lorca. Dal 2009 si dedica esclusivamente alla regia: da ricordare Il Vantone di Pasolini (2009, Teatro dell’Elfo e ATP Pistoia), Un marito ideale di Wilde (2011, Teatro dell’Elfo, Compagnia Lavia, Compagnia Orsini), L’impresario delle Smirne di Goldoni (2013, ATP Teatri di Pistoia), Il giuoco delle parti (2015, Compagnia Orsini), Il sottoscala di Dryer (2016, Star Dust Production), Casa di bambola di Ibsen (2016, ATP Teatri di Pistoia), L’albergo del libero scambio di Feydeau (2017, Compagnia Orsini), Il gatto di Simenon (2018, Compagnia Orsini), Tartufo di Molière (2019, ATP Teatri di Pistoia), Zio Vanja di Čechov (2021,ATP Teatri di Pistoia). Nel marzo 2024 è atteso il debutto, a Pistoia, de Il Giuocatore di Goldoni (ATP Teatri di Pistoia). Da febbraio 2023 è anche Direttore Artistico del Nuovo Teatro Giovanni da Udine.


KATARINA RADOVANOVIĆ soprano | Il soprano serbo Katarina Radovanović è la vincitrice per il ruolo di Fiordiligi (Così fan tutte) del Concorso As.Li.Co. 2024. Ha completato gli studi presso la Facoltà di Musica di Belgrado nella classe del Prof. Nikola Mijailović e sta attualmente frequentando gli studi post-laurea di Opera e Teatro Musicale presso l’Università Mozarteum nella classe del Prof. Gernod Sahler. Molto apprezzata per la sua voce imponente e la sua convincente presenza scenica, tra i ruoli di rilievo del suo repertorio figurano Fiordiligi nel Così fan tutte di Mozart, Fata Morgana in Der Liebe zu den Drei Orangen di Prokof’ev, Mimi ne La bohème di Puccini, Donna Anna nel Don Giovanni di Mozart e Micaela nella Carmen di Bizet. Katarina è stata membro dell’Opera Studio del Teatro Nazionale di Belgrado e dell’Ensemble dell’Opera e del Teatro Madlenianum, dove ha acquisito esperienza sul palcoscenico cantando ruoli minori in opere e musical e ha lavorato con importanti direttori e registi. Riconosciuta per il suo talento, ha ricevuto il premio Dositeja per i giovani talenti e il premio Anita Mezetova per l’anno accademico 2017/2018. Nel settembre 2019 ha tenuto un recital con l’Orchestra Sinfonica di Belgrado presso la prestigiosa Sala Grande del Kolarac Endowment di Belgrado. Ha partecipato a numerose masterclass di artisti di spicco, tra cui Srba Dinić, David Bižić, Katherine Hataaja, Snežana Stamenković, Zoran Todorović, Jennifer Larmore, tra gli altri. Katarina è una delle fondatrici del Trio Youkali, con il quale si è esibita in molti festival e concerti a Belgrado, che presenta la musica da camera al pubblico in spazi alternativi; nel 2020 ha fondato anche l’organizzazione di giovani artisti lirici BellOpera, che si propone di avvicinare l’opera al pubblico nello stesso modo.


ANNA-KATHARINA TONAUER mezzosoprano | Il giovane mezzosoprano austriaco Anna-Katharina Tonauer ha iniziato la propria formazione presso la Scuola di Musica di Innsbruck con Matthias Drievko. Nel 2015 ha completato gli studi presso l’Università di Musica e Arti dello Spettacolo di Vienna con KS Gabriele Fontana e Karlheinz Hanser con il massimo dei voti, ricevendo ulteriori impulsi artistici da masterclass con Brigitte Fassbaender, Anne Sofie von Otter, Helmut Deutsch e Leopold Spitzer, tra gli altri. La sue prime esperienze operistiche sono state allo Schlossfestspielen Langenlois come Haiderl in Das Dreimäderlhaus e al festival estivo JOpera di Jennersdorf come Seconda Dama ne Il flauto magico e Hänsel in Hänsel e Gretel. A isaOpera Vienna ha poi interpretato il ruolo di Cherubino (Le nozze di Figaro) e quello di Dorabella (Così fan tutte). Nel 2014 ha ottenuto il premio Musica Juventutis a seguito del quale ha eseguito un programma di Lied alla Konzerthaus di Vienna. Nel 2015 ha vinto il 3° Concorso Internazionale di Canto Otto Edelmann di Vienna. Dalla stagione 2016/2017 è membro dell’ensemble dello Staatstheater am Gärtnerplatz. I ruoli che ha interpretato qui includono Angelina e Tisbe (La Cenerentola), Rosina (Il barbiere di Siviglia), Charlotte (Werther), Hänsel (Hänsel e Gretel), Nicklausse/La Muse (I racconti di Hoffmann), Cherubino (Le Nozze di Figaro), Dorabella (Così fan tutte), Seconda Dama (Il flauto magico), Smeton (Anna Bolena), Nancy (Martha), Maddalena (Rigoletto) e Lucy (Die Dreigroschenoper). Gli impegni come ospite hanno portato Anna-Katharina Tonauer al Pfalztheater Kaiserslautern e allo Stadttheater Heilbronn come protagonista ne La Cenerentola e nel ruolo di Tisbe per il medesimo titolo all’Opera di Francoforte, Rosina (Il barbiere di Siviglia) al Nationaltheater Mannheim, Maddalena (Rigoletto) al Teatro Aalto di Essen, Primavera (La Gloria di primavera) al festival Styriarte di Graz, Rossweisse (Die Walküre) e seconda Norn (Götterdämmerung) al Festival tirolese di Erl e come Dorabella (Così fan tutte) a Salisburgo, Linz, Graz e Vienna.


ROBERTO LORENZI baritono | Si è diplomato all’Istituto “L. Boccherini” di Lucca e ha vinto il Concorso AsLiCo per il ruolo di Basilio ne Il Barbiere di Siviglia. È stato finalista al prestigioso Concorso “Cardiff Singer of the World” ed è entrato a far parte dello Young Singers Project a Salisburgo e successivamente dell’ensemble dell’Opernhaus di Zurigo, dove ha debuttato, tra gli altri, i ruoli di: Lorenzo ne I Capuleti e i Montecchi (diretto da Fabio Luisi); La Vengeance in Médée (William Christie); Geronimo ne Il matrimonio segreto (Riccardo Minasi); Zuniga in Carmen e Publio ne La clemenza di Tito (Ottavio Dantone). Ha debuttato al Teatro alla Scala all’età di 22 anni nell’acclamato allestimento di Zeffirelli de La bohème diretta da Daniele Rustioni. Ha inoltre interpretato: Angelotti in Tosca; Almaviva ne Le nozze di Figaro e in Don Giovanni a Lucca; Alidoro ne La Cenerentola a Pisa, Chieti, Lille e Londra (Grange Festival); Ferrando ne Il Trovatore con AsLiCo; Daland in Der fliegende Holländer (Opera Domani) al Teatro Olimpico di Roma, Bologna e Torino; Gualtiero ne I Puritani al Massimo di Palermo; Priore ne La straniera al Concertgebouw di Amsterdam; Leporello in Don Giovanni a Tel Aviv e Colline ne La bohème nel Circuito Marchigiano. Più recentemente ha presto parte alle seguenti produzioni: Il Viaggio a Reims al Musikverein di Vienna; Carmen a Caracalla; Don Giovanni (Masetto) al Teatro Comunale di Bologna e all’Opera di Roma (diretto da Daniele Gatti); Le nozze di Figaro e A Midsummer Night’s Dream di Britten al Grange Festival e alla Norske Opera di Oslo; Così fan tutte a Nizza e ad Antibes; L’ange de Nisida e Medea in Corinto al Donizetti Opera Festival di Bergamo; La Creazione di Haydn, Alceste e I Puritani all’Opera di Roma; La bohème (Colline) di Leoncavallo a Catania e Pelléas et Mélisande a Piacenza e Modena. Sul versante concertistico ha interpretato il Requiem di Verdi al Teatro Verdi in Pisa; il Requiem di Mozart a Lucca; il Messiah di Händel a Madrid, Danzica e Siviglia (diretto da Fabio Biondi con Europa Galante); lo Stabat Mater di Rossini con la Sinfonica di Milano; la Petite messe solennelle a Pesaro, Parigi e Perm; la Sinfonia n. 9 di Beethoven con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali diretta da Nathalie Stutzmann; La Creazione di Haydn all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, diretto da Gardiner; una serie di concerti a Pesaro; Manfred all’Opera di Roma; Gli arabi nelle Gallie di Pacini e la Cantata di Rossini Il vero omaggio a Cracovia e Wildbad; Lucia di Lammermoor e Raffa in the sky a Bergamo. Futuri impegni prevedono I Capuleti e i Montecchi a Liège e La bohème (Colline) a Minorca.


GYULA RAB tenore | Il tenore Gyula Rab è solista allo Staatstheater am Gärtnerplatz di Monaco dal 2018. I suoi ruoli includono gli eroi romantici lirici delle opere di Mozart, Rossini e Donizetti, come il principe Tamino ne Il flauto magico, Ferrando in Cosí fan tutte, Don Ottavio in Don Giovanni, Belmonte ne Il ratto dal serraglio, il Conte di Almaviva ne Il barbiere di Siviglia, il principe Ramiro ne La Cenerentola, Ernesto in Don Pasquale, Beppe in Rita. Oltre che in ambito operistico, ha cantato come tenore solista nello Psalmus Hungaricus di Kodály con l’Orchestra Sinfonica della Radio Ungherese, nel Requiem di Mozart e ne La Creazione di Haydn con la Danubia Orchestra, e la parte dell’Evangelista nella Passione secondo Giovanni di Bach, con direttori come Ádám Fischer, Tamás Vásáry, Gergely Vajda e Máté Hámori. Le sue apparizioni come solista sui palcoscenici internazionali includono concerti con la Mahler Chamber Orchestra diretta da Jakub Hrůša al Festival Quincena Musical de San Sebastián in Spagna, con la Danish Chamber Orchestra diretta da Ádám Fischer al Müpa di Budapest e con i Düsseldorfer Philharmoniker alla Tonhalle di Düsseldorf. Come membro del progetto “Equilibrium Young Artists” fondato da Barbara Hannigan, ha debuttato nel ruolo di Tom Rakewell in The Rake’s Progress di Stravinskij nel 2019 in prestigiose sale europee tra cui Concertgebouw Amsterdam, Philharmonie de Paris, Kulturpalast Dresden, Gasteig München, Konzerthaus Dortmund e Elbphilharmonie Hamburg. È stato membro dell’International Opera Studio dell’Opera di Zurigo nella stagione 2016/17. Nel 2016 ha ricevuto il premio “Junior Prima” nella categoria Musica in Ungheria. Si è diplomato all’Accademia di Musica Franz Liszt con lode nel 2012 come allievo del soprano di fama mondiale Éva Marton, proseguendo poi gli studi nel Regno Unito. Ha ricevuto borse di studio a Birmingham, e a Londra presso la Royal College of Music International Opera School, dove si è diplomato nel 2015, trascorrendo poi l’estate in Inghilterra nel coro del Glyndebourne Opera Festival, dove è diventato Jerwood Young Artist. Ha inoltre vinto il premio “Erste az elsőkért” della Erste Bank Hungary, la borsa di studio dell’Associazione Amici dell’Accademia Liszt, il Premio “Le Meridien”, la borsa di studio “UNELMA-Dream”, il Sussex Opera and Ballet Society Award, l’Independent Opera Award e la borsa di studio della Fondazione International Opera Award.


GIULIA MAZZOLA soprano | Nata a Palermo, Giulia Mazzola entra a far parte giovanissima del coro delle voci bianche del Conservatorio “V. Bellini” della sua città sotto la guida di Antonio Sottile. Studia tecnica vocale e repertorio con Francesca Martorana con cui attualmente prosegue gli studi. Nel 2016 partecipa al Concorso “Comunità Europea” indetto dal Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto, specializzandosi con Edda Moser, Lella Cuberli, Claudio Desderi, Amelia Felle, Enza Ferrari. Da questo momento inizia anche ad affermarsi classificandosi tra i primi posti in importanti concorsi lirici internazionali, come il Concorso “Città di Alcamo” (XX edizione) dove ottiene il premio della critica e il terzo posto, il Premio Internazionale di canto lirico “Valerio Gentile” (XXI edizione) dove vince il primo posto assoluto, così come al Concorso “Toti Dal Monte” (2021) dove si aggiudica il ruolo di Norina nel Don Pasquale. Tra gli impegni degni di nota si ricordano: Oscar in Un ballo in maschera al Teatro Nuovo “Giancarlo Menotti” di Spoleto diretta da Marco Angius con la regia di Stefano Monti; Regina della Notte in Die Zauberflöte per Europaincanto in tournée in Italia; Micaela in Carmen al Teatro “A. Belli” di Spoleto e in vari teatri dell’Umbria; Serpina ne La serva padrona di Pergolesi al Teatro Massimo di Palermo; Cherubino ne Le Nozze di Figaro a Beirut con la Lebanon Philharmonic Orchestra; ancora al Teatro Massimo di Palermo, Cherie nell’intermezzo Il duello comico di Giovanni Paisiello; Gilda in Rigoletto a Cosenza e per il progetto OperaCamion dell’ Opera di Roma con la direzione di Carlo Donadio e la regia di Fabio Cherstich; Giannetta ne L’elisir d’amore a Trapani e al Teatro Massimo di Palermo; Elisetta ne Il Matrimonio Segreto di Cimarosa a Tenerife e poi al Teatro Massimo di Palermo e al Teatro Regio di Parma. Recentemente è stata Norina in Don Pasquale a Treviso, Padova e Rovigo; ha cantato inoltre ne L’elisir d’amore in Oman, in Carmen alle Terme di Caracalla per la stagione estiva dell’Opera di Roma, e nel Requiem di Mozart in tour con l’Orchestra di Padova e del Veneto. Ha recentemente debuttato all’Arena di Verona nel ruolo di Gilda nel Rigoletto diretta da Marco Armiliato, ed è stata Viclinda ne I Lombardi alla prima crociata al Festival Verdi di Parma e Musetta ne La bohème a Padova, Treviso e Rovigo e al Teatro Lirico di Cagliari. Prossimamente sarà nuovamente Musetta a Rovigo.


MATTEO TORCASO baritono | Classe 1994, è il vincitore del 75° Concorso Internazionale As.Li.Co (gennaio 2024) per il ruolo di Don Alfonso in Così fan tutte. Studia al Conservatorio “F. Torrefranca” di Vibo Valentia sotto la guida di Francesco De Leo, Maura Maurizio e Cristina Baggio, e si laurea in canto nel 2018. Partecipa a masterclass tenute da Sonia Ganassi, Marco Camastra, William Matteuzzi, Ernesto Palacio, e si perfeziona con Claudio Desderi alla Scuola di Musica di Fiesole e con Renato Bruson presso l’Accademia di Busseto. Frequenta il biennio accademico dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, dove gli viene assegnata la borsa di studio “Attilio Foglia – Renzo Palmieri”. Dal novembre 2022 frequenta l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Primo premio ai Concorsi “Trofeo Città dei Greci” (2012) e “Città di Filadelfia” (2014), nel 2019 vince il Concorso “Città di Pienza” per il ruolo di Dulcamara ne L’elisir d’amore, ottenendo lo stesso ruolo nelle audizioni di EuropaInCanto e OperaOpera. Nel 2019 canta Tobia Mill ne La cambiale di matrimonio al Teatro Verdi di Busseto, Belcore ne L’elisir d’amore al Teatro dell’Opera di Varna in Bulgaria e Schaunard ne La bohème al Teatro Castagnoli di Scansano. Nel 2020 è Marcello ne La bohème nel film realizzato per “Magia dell’opera” dall’Associazione Tito Gobbi. Ha preso parte alla pièce Elio nella Vienna di Beethoven al Festival “Incontri Asolani” e al Teatro Comunale di Monfalcone, e all’esecuzione dei Liebeslieder Walzer di Brahms a Osimo con Michele Campanella e Monica Leone. Ha cantato Marco in Gianni Schicchi al Teatro delle Muse di Ancona, Germano ne La scala di Seta al Teatro La Nuova Fenice di Osimo, Bruschino padre ne Il signor Bruschino al Teatro dei Rinnovati di Siena per l’Accademia Chigiana, Parmenione ne L’occasione fa il ladro e l’Impresario nella prima esecuzione di Valigie d’Occasione di Schittino al Teatro Coccia di Novara; al Teatro del Maggio è stato Deputato fiammingo in Don Carlo e The Keeper in The Rake’s Progress, entrambi diretti da Daniele Gatti, e Mustafà ne L’italiana in Algeri. Ha interpretato Falstaff nell’opera omonima in occasione del ChigianaOperaLab con gli allievi del corso di direzione tenuto da Daniele Gatti al teatro dei Rinnovati di Siena, Don Alfonso in Così fan tutte presso il Teatro Olimpico di Vicenza, Schaunard ne La bohème diretta da Giacomo Sagripanti al Teatro del Maggio per l’apertura della nuova stagione. Sarà il Sagrestano in Tosca diretta dal Daniele Gatti in occasione del 86° Festival del Maggio Musicale Fiorentino.



Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • domenica, 21 Gennaio 2024
    ore 16:00

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