CONCERTISTICA AL MANZONI 2024/25
BEETHOVEN: LA NONA SINFONIA
> 10 anni dalla fondazione dell’Orchestra Leonore
> 200 anni dalla prima esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven
Concerto dedicato a Luca Iozzelli
DANIELE GIORGI direttore
ORCHESTRA LEONORE
PHILHARMONISCHER CHOR MÜNCHEN
maestro del coro: Andreas Herrmann
NIKA GORIČ soprano
NATALYA BOEVA mezzosoprano
MATTHEW SWENSEN tenore
ROBERTO LORENZI basso
Luigi Cherubini Ouverture da concerto in sol maggiore
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125
In tournée 2024 > giovedì 24 ottobre – Basilica di San Pietro Perugia
In tournée 2024 > venerdì 25 ottobre – Teatro Amintore Galli Rimini
In tournée 2024 > domenica 27 ottobre – Elbphilharmonie Amburgo
La Stagione Concertistica 24/25 si aprirà nel segno di una duplice ricorrenza: nell’ottobre 2024 cade infatti il decimo anniversario della nascita di Leonore, l’orchestra fondata nel 2014 da Daniele Giorgi e intitolata all’eroina beethoveniana che, mossa dall’amore, lotta per la libertà; e nel 2024 si celebrano anche i duecento anni dalla prima esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven, avvenuta al Theater am Kärntnertor di Vienna.
Il concerto inaugurale, dedicato a Luca Iozzelli, non poteva dunque che essere incentrato su questo capolavoro beethoveniano amatissimo e senza tempo, definito da Quirino Principe “una di quelle opere messianiche che giungono nella pienezza dei tempi, a lungo attese e preparate e persino preannunciate dai segni del destino, come è avvenuto per la Commedia dantesca o per il goethiano Faust”: sul podio Daniele Giorgi, che dirigerà l’Orchestra Leonore affiancata dal Philharmonischer Chor München (Coro Filarmonico di Monaco di Baviera), uno dei più prestigiosi e storici cori europei che arriva per la prima volta in Italia in questa occasione, insieme a 4 straordinarie voci soliste.
In apertura, Daniele Giorgi e Leonore proporranno un omaggio ad un grande compositore toscano molto stimato da Beethoven con un brano di rara esecuzione: l’Ouverture da Concerto in sol maggiore di Luigi Cherubini, composta su commissione della Royal Society di Londra nel 1815.



