nuova produzione 2025

M-OLIERE ED ALTRE STOVIGLIE FRANCESI

Le opere raccontate in 40 minuti

di e con Massimiliano Barbini

ed altre stoviglie


 

 

 

Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale


Dopo William Shakespeare, la fortunata esperienza del teatro da tavolo si arricchisce di un’altra figura imprescindibile del teatro universale. Si può parlare di Molière parafrasando le parole che il grande regista Peter Brook usava per riassumere la parabola teatrale di Shakespeare: “è come un pezzo di carbone: tutti sanno in che cosa consiste l’intero processo di fossilizzazione della foresta primordiale eppure il suo interesse comincia e finisce, per noi, nel momento della sua combustione che ci procura la luce e il calore di cui abbiamo bisogno”. Ed è proprio alla luce del genio di Molière che emergono con paurosa evidenza le virtù e soprattutto i vizi che, oggi come ieri, regolano i nostri rapporti sociali e la nostra avventura terrena.Al posto dei grandi eroi, le cui vicende sono mosse dalla Fortuna e dal Destino, Molière racconta le vicende di piccoli tiranni, di borghesucci avari, di ottusi perbenisti, di pericolosi bigotti, e – da Classico che sa il fatto suo – ci pone di fronte alle nostre ambiguità e debolezze per spronarci, riconoscendole, a superarle.

Le trame, le astuzie, le ottusità dei personaggi moleriani sono rapide ad accendersi e prendere vita grazie alla magia di un uomo di teatro geniale e funzionano sotto le potenti luci dei riflettori, animate da esperti attori, come su un tavolo spoglio dove, a dar forma agli incubi e ai sogni di personaggi più che mai vivi, sono oggetti solo apparentemente inerti e inanimati come bicchieri, bottiglie, pentole e altre stoviglie che, dopo appropriati casting e provini, siamo certi riusciranno a raccontare da par loro le vicende di tartufi, misantropi, malati immaginari ed altre amenità che, anche lontano dalle tavole di un palcoscenico, abbiamo quotidianamente l’occasione di incontrare.


Massimiliano Barbini | Lettore per passione, attore per gioco, musicista. Si occupa di teatro dal 1984, ha studiato con Fabrizio Rafanelli, Enrique Vargas (Teatro de los sentidos, Barcellona ), ha partecipato a workshop condotti fra gli altri da Kristin Linklater (Linklater Voice Center ), Lilo Baur (Complicite Theatre, London ), Jean-Jacques Lemêtre (Théâtre du Soleil). Dal 2009 si occupa della biblioteca teatrale specializzata del Funaro. Dal 2005 conduce laboratori di teatro dedicati ad adolescenti, adulti e anziani, presso l’Associazione Teatro Studio Blu, poi il Funaro Centro Culturale, adesso Teatri di Pistoia. Ha partecipato come interprete-lettore al documentario per la serie “In scena” di Rai 5: Tiziano Terzani, diari di una vita, regia di Daniele Biggiero. Negli ultimi anni ha partecipato come attore agli spettacoli: Oracoli, Fermentaciones, Piccoli esercizi per il buon morire e La memoria del Funaro con Enrique Vargas e il Teatro de Los Sentidos. Ha interpretato, insieme a Daniel Pennac, una versione speciale dello spettacolo tratto da Journal d’un corps per la regia di Clara Bauer. Ha curato, interpretato e diretto la conferenza-spettacolo: Carmen, il racconto di un allestimento leggendario, prodotto dal Funaro e dal Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Ha curato, interpretato e diretto la conferenza-spettacolo Palermo Palermo, L’artista la città in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana e la Regione Toscana. Ha preso parte come attore allo spettacolo Un amore esemplare di e con Daniel Pennac e Florence Cestac per la regia di Clara Bauer. Ha preso parte, insieme a Daniel Pennac, alla lettura teatrale di Il caso Malaussène per la regia di Clara Bauer.

 



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