TEATRO RAGAZZI - nuova produzione 2026
EXTRATERRESTRI
uno spettacolo di e con Danila Barone, Dario Garofalo, Ilaria Gelmi, Paolo Piano
regia Danila Barone e Dario Garofalo
disegno luci Tea Primitera
scenotecnica Simona Panella
musiche Antonio Giannantonio
maschere Luna Marongiu
video Lorenzo Marianeschi
video animazioni Beatrice Mazzone
assistente regia Denise Stuppia
►fascia d’età: dai 6 anni
Alcuni extraterrestri arrivano sul nostro pianeta, attratti dalle notizie delle sue meraviglie e della capacità creativa dei suoi abitanti: gli umani.
Trascorrono una settimana sulla Terra, spostandosi rapidamente tra i continenti e osservano quanto diverso appaia il mondo da come se lo erano figurato.
Al termine del viaggio e alla fine di una serie di situazioni esilaranti, i nostri alieni capiranno il senso della nostra specie, il motivo che l’ha resa “famosa” nell’Universo; scopriranno cioè la presenza di uomini leali, geni della pratica, anime profonde che hanno soppesato i pro e i contro delle loro azioni e che hanno trovato, o almeno cercato con tutte le forze, il compromesso possibile tra il proprio benessere e quello dell’ambiente circostante.
Extraterrestri nasce da una domanda molto semplice: cosa succederebbe se qualcuno, arrivando da molto lontano, guardasse il nostro mondo senza sapere nulla di noi? Come spiegherebbe le contraddizioni del nostro modo di vivere e i motivi per cui homo sapiens sapiens domina il pianeta Terra? Tre alieni atterrano sulla Terra dopo aver intercettato il Voyager 1, la sonda lanciata dagli esseri umani nel 1977. Al suo interno è custodito il Golden Record, un oggetto che contiene una versione luminosa, armoniosa, quasi
ideale della Terra. Sono convinti di trovare i suoni, i colori, le relazioni descritte in quel Disco dorato. Quello in cui si imbattono è molto diverso… I nostri alieni, proprio come i bambini, osservano, imitano, cercano di capire. Scopriranno le meraviglie del mondo, la magia della neve, il calore di un abbraccio, il valore della conoscenza; e, con la medesima ingenuità, inciamperanno nelle logiche paradossali del nostro agire quotidiano, la corsa contro il tempo, i consumi smodati, le relazioni disturbate. C’è il padre che educa il figlio alla tolleranza e alla calma mentre perde completamente il controllo di sé nel traffico cittadino. C’è la coppia al mare intrappolata in una sequenza infinita di regole, protezioni, abitudini. C’è il ristorante “all you can eat”, dove il gesto di nutrirsi perde completamente il
suo senso. Un viaggio comico e surreale vissuto con lo sguardo più puro che si possa immaginare: quello di chi arriva da un altro mondo. Prima di andare via i tre extraterrestri riescono a lasciare traccia del loro passaggio: un nuovo disco, in cui restituiscono l’immagine del nostro pianeta visto dall’Universo, un pallido puntino blu sospeso nello spazio infinito. Attraverso le parole stesse di uno dei creatori del Golden Record, Carl Sagan, ci invitano a ricordare quello che siamo e di cui siamo capaci.
Il Disco d’Oro altro non è che un desiderio, un sogno ancora da compiersi affidato al cosmo affinché qualcuno un giorno, venendo da lontano, possa ricordarci che dentro tutte le nostre incoerenze esiste ancora la possibilità di essere all’altezza del sogno che abbiamo mandato nello spazio.