Noi, fuggitivi
Siamo un’umanità in fuga, in fuga dal nostro essere umani.
Se Primo Levi ci aveva insegnato a riconoscere ciò che è umano e ciò che non lo è, a ottant’anni dalla sua testimonianza e dalle sue riflessioni dobbiamo dire che quella lezione la stiamo tradendo. Questa è l’aspra verità che non ci potrà essere perdonata. Chi verrà dopo di noi, ci chiederà ragione del nostro comportamento, della fuga dalle nostre responsabilità di essere umani.
Ci stiamo “sperdendo”, o forse è meglio dire che ci vogliamo “sperdere”. Oggi, che possiamo sapere tutto, che possiamo vedere tutto, sembra che non vogliamo sapere e non vogliamo vedere. E Hurbinek ci guarda, e non capisce come sia possibile tutto ciò, come sia possibile che quello che abbiamo imparato sui libri di storia possa ripetersi sotto i nostri occhi senza che noi facciamo niente per fermarlo. Quello che si sta frantumando non è solo il diritto internazionale, la legge che con tanta fatica è stata costruita all’indomani della Seconda guerra mondiale, ma un universo etico condiviso. Sotto le macerie di questo crollo restano schiacciati i civili, ma anche valori e principi che credevamo inscalfibili.
Il bambino Hurbinek ci richiama in modo inesorabile ai nostri obblighi, ci chiede conto del nostro operato. Per questo siamo qui, esigenti come sempre, a prendere la parola, a non restare in silenzio. Senza dimenticare niente di quel passato, ma anche consapevoli che quello che sta accadendo apre nuovi interrogativi su ciò che credevamo non accadesse mai più. E nel prendere la parola, il primo passo è chiamare le cose con il loro nome: Disumanizzazione, Guerra, Razzismo, Pulizia etnica, Genocidio. E da queste parole non intendiamo fuggire.
Massimo Bucciantini,
ideatore di Le parole di Hurbinek
Le parole di Hurbinek
Giornate della memoria
Scuola Teatro Lezioni civili
Pistoia 10/27 gennaio
2026 → Fuga
Quarta edizione
Le parole di Hurbinek rappresenta per Pistoia uno degli appuntamenti culturali e civili più importanti dell’anno, capace di unire memoria storica, riflessione critica e responsabilità educativa. Le Giornate della memoria non sono soltanto un richiamo al passato, ma un esercizio necessario di consapevolezza sul presente. La parola scelta per il 2026, “fuga”, ci interpella in modo diretto e scomodo, perché ci costringe a interrogarsi sulle nostre responsabilità individuali e collettive di fronte alle ingiustizie, alle guerre e alle forme di disumanizzazione che attraversano il mondo contemporaneo. Come Amministrazione sosteniamo con convinzione questo progetto, che coinvolge teatri, scuole e luoghi della cultura, perché crediamo che la conoscenza, il confronto e il linguaggio dell’arte siano strumenti fondamentali per costruire cittadinanza, senso critico e una memoria viva, capace di parlare alle nuove generazioni.
Benedetta Menichelli, assessore alla Cultura del Comune di Pistoia
“Fuga” è la parola chiave di questa edizione, ma il suo senso va rovesciato. Non è fuga dal ricordo o dalla responsabilità, ma un chiamare in causa, un rifiuto di fuggire di fronte alla cruda realtà della disumanizzazione. Siamo qui per non voltarci dall’altra parte, per non scappare dal dovere di guardare, capire e dare un nome alle atrocità. Questa rassegna, nelle sue diverse forme, ci invita a una coraggiosa “non-fuga”, affinché la memoria non sia rituale, ma bussola etica per il presente. Un grazie agli organizzatori per questo percorso necessario.
Luca Marmo, presidente della Provincia di Pistoia
Fondazione Caript sostiene Le parole di Hurbinek che, alla quarta edizione, si conferma uno dei progetti culturali più significativi del territorio, per qualità delle proposte e capacità di unire linguaggi diversi e rigore dei contenuti. Lezioni civili, incontri, spettacoli, musica e laboratori danno vita a un percorso articolato, arricchito dalla presenza di protagonisti di primo piano della scena culturale e in grado di offrire al pubblico occasioni di conoscenza e di riflessione. È un progetto che va oltre la commemorazione, proponendo un lavoro necessario sulla memoria, come risorsa per interrogare il presente e le sue contraddizioni. In questo quadro, è da sottolineare l’attenzione riservata alle scuole: coinvolgere studentesse e studenti in percorsi di approfondimento, confronto e responsabilità civica significa offrire strumenti di cittadinanza attiva e consapevole.
Luca Gori, presidente di Fondazione Caript
La Fondazione Teatri di Pistoia, parte attiva fin dalla prima edizione, inserisce Le parole di Hurbinek nel solco primario delle iniziative che le permettono di adempiere ai compiti previsti dal suo statuto in base ai principi espressi nell’articolo 9 della Costituzione. Il livello degli apporti scientifici ed artistici, l’articolazione e la coerenza culturale delle proposte contenute nel programma, la vastità delle qualificate collaborazioni su cui si fonda fanno di questa quarta edizione un’ulteriore, notevole occasione di apprendimento, di riflessione, di confronto per tutti coloro che vorranno parteciparvi, contribuendo così a costituire uno dei momenti più significativi delle politiche culturali della città.
Giuseppe Gherpelli, presidente di Fondazione Teatri di Pistoia
L’associazione Le parole di Hurbinek APS nasce e ruota intorno al Giorno della memoria. È un progetto culturale che vuole capire un’eredità difficile, dando vita a progetti educativi e culturali attraverso il coinvolgimento pubblico di scuole, teatri, librerie, biblioteche e altre associazioni culturali. È un progetto attento all’oggi, che indaga il presente e ciò che oggi spesso sfugge al presente, contro ogni forma di razzismo, discriminazione, e contro ogni genocidio.
Donatella Giovannini, Le parole di Hurbinek APS
L’incontro con Hurbinek è condiviso e sostenuto principalmente per l’originalità con cui affronta la tematica del “Giorno della Memoria”: la responsabilità delle parole. Sempre meno sono le persone che si assumono la responsabilità di ciò che dicono. Assumersi la responsabilità delle nostre parole vuol dire questo: usarle nel modo giusto. Vuol dire riconoscere che ciò che diciamo ha degli effetti sulle persone, sulla realtà, perfino sul mondo. Se usate bene le parole possono aiutare a comprendere il presente e il passato e forniscono lo strumento per immaginare il futuro. Per quanto l’essere umano abbia molteplici linguaggi, è sempre sulla parola che costruiamo la società. Se usate male, le parole confondono, ed una società confusa è fragile, è in pericolo. La Cooperativa, come sancito dall’articolo 45 della Costituzione, tutela e ha funzione sociale a carattere mutualistico e questo non può che tradursi in un rapporto di reciprocità con la società e, in questo caso, di piena condivisione delle “parole responsabili di Hurbinek”.
Marco Leporatti, presidente sezione soci Coop Pistoia
Comunicato stampa
Sabato 10 gennaio, con Aspettando Hurbinek, e da domenica 18 gennaio a martedì 27 gennaio torna a Pistoia, al Teatro Manzoni, al Funaro, al Piccolo Teatro Bolognini, nel Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, alla Libreria Lo Spazio, nella Sala Soci Coop e nelle scuole della città e della provincia Le parole di Hurbinek, alla sua quarta edizione. Il progetto, ideato e curato da Massimo Bucciantini e Marica Setaro, in collaborazione con l’associazione Le parole di Hurbinek APS, è realizzato da Fondazione Teatri di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript, con il patrocinio del Comune di Pistoia, Capitale Italiana del libro 2026, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana e con la sponsorizzazione di Unicoop Firenze.
Lezioni civili, laboratori nelle scuole, spettacoli si condensano in un percorso di riflessione dedicato all’Olocausto che al Giorno della memoria preferisce le Giornate della memoria. Un tempo di approfondimento che promuove il valore della conoscenza di un passato tragico per riflettere su un presente che sembra aver smarrito la portata universale, etica e politica, di quella memoria. Attorno al 27 gennaio, data su cui si fonda il rifiuto universale del nazismo e del fascismo, dell’antisemitismo e del razzismo, ogni anno, viene costruito un programma denso di stimoli, che nelle scorse edizioni ha portato a Pistoia studiosi, giornalisti, artisti, scrittori e testimoni.
Nel 2026 la parola che Hurbinek consegna alla città è fuga. Il bambino simbolo della Shoah pronuncia questa parola chiedendo conto dei nostri pensieri e delle nostre azioni di fronte agli orrori che si consumano a poche miglia da qui. Dice Bucciantini: “Quello che si sta frantumando non è solo il diritto internazionale, la legge che con tanta fatica è stata costruita all’indomani della Seconda guerra mondiale, ma un universo etico condiviso. Sotto le macerie di questo crollo restano schiacciati i civili, ma anche valori e principi che credevamo inscalfibili. Consapevoli che quello che sta accadendo apre nuovi interrogativi su ciò che credevamo non accadesse mai più prendiamo la parola, con questa nuova edizione chiamando prima di tutto le cose con il loro nome: Disumanizzazione, Guerra, Razzismo, Pulizia etnica, Genocidio. E da queste parole non intendiamo fuggire”.
Scorrendo il programma, il 10 gennaio, alle ore 18.30 alla libreria Lo Spazio troviamo la presentazione del libro di Davide Lerner Il sentiero dei dieci. Una storia di Israele e Gaza (Piemme 2024). “Il sentiero dei dieci” (Netiv Ha’asara in lingua ebraica) è il nome evocativo di un moshav (una comunità di agricoltori) che è stato uno dei luoghi centrali dell’offensiva di Hamas del 7 ottobre e al momento si trova in una zona militare chiusa. Il libro tiene insieme narrazione, storia, politica e sociologia. L’iniziativa è a cura della neo costituita associazione Le parole di Hurbinek APS, nata per sostenere e seguire da vicino il progetto. Intervengono con l’autore Donatella Giovannini, presidente dell’associazione, e Matteo Moca, membro dell’associazione viadelpresto.
Il 18 gennaio, alle ore 17.00, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini Nicola Lagioia incontra il pubblico ripercorrendo 2500 anni di letteratura sulla guerra, dalla Genesi all’Iliade, da Lev Tolstoj a Svetlana Aleksievič, da Carl Gustav Jung a Paul Celan e a Simone Weil. Più capaci della geopolitica di farci cogliere la nostra attitudine distruttiva, i libri fanno emergere i connotati di questa “malattia della specie”. Massimiliano Barbini legge alcuni brani. Il 19 gennaio, alle ore 20.45, al Teatro Manzoni va in scena in esclusiva per Le parole di Hurbinek, Spinoza di Via del Mercato, un racconto di Isaac B. Singer. Toni Servillo porta in teatro un classico della letteratura yiddish. Uno dei racconti più significativi del premio Nobel per la Letteratura del 1978 rivive attraverso la sua voce. Il 20 gennaio, alle ore 10.30, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini la scrittrice Igiaba Scego incontra le studentesse e gli studenti delle scuole superiori, al termine di un percorso di lettura del suo libro La linea del colore (Bompiani). Introduce Caterina Marini, docente del Liceo Scientifico Amedeo di Savoia di Pistoia.
AVVISO: la lezione civile di Laura Fontana, Fuga dalla realtà? Fotografie della Shoah che mentono (o forse no), prevista per il 21 gennaio al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, è annullata per motivi indipendenti dalla volontà di Fontana e dell’organizzazione. L’appuntamento potrà essere riprogrammato in data da definire.
Il 23 gennaio, alle ore 18.00, ancora al Saloncino della Musica, si prosegue con Fuga dalla logica della guerra, lezione civile di Tommaso Greco, professore di Filosofia del diritto all’Università di Pisa. Se iniziassimo a pensare la pace a partire dalla pace e non dalla guerra? Da questo interrogativo parte la sua riflessione sull’opportunità di armarci, intesa come migliore strategia per difendere la nostra democrazia, come sentiamo ripetere spesso, negli ultimi mesi. Il 24 gennaio (BIGLIETTI ESAURITI), alle ore 20.45, al Funaro è in programma la lezione-spettacolo dal titolo Django Reinhardt: un musicista errante. Introdotta da Francesco Martinelli, storico della musica, la serata ha come protagonisti Maurizio Geri (chitarra), Nico Gori (clarinetto), Giuseppe “Pippi” Dimonte (contrabbasso), Paolo Prosperini (chitarra), Giacomo Tosti (fisarmonica), Kim Chomiak (voce). La vita e la musica di Django Reinhardt verranno qui raccontate attraverso l’uso di immagini, testi, ascolti e filmati. Il 25 gennaio (BIGLIETTI ESAURITI), alle ore 17.30, al Funaro Rebetiko: la colonna sonora ribelle di un popolo oppresso. I canti popolari urbani della diaspora greca, che chiude gli appuntamenti di spettacolo dal vivo della rassegna con le musiche di Eví Eván, band composta da Dimitris Kotsiouros (bouzouki) Giorgos Strimpakos (baglamas, canto) Gabrielle Caporuscio (chitarra) Valerio Mileto (bouzouki), e con la partecipazione straordinaria del fisarmonicista turco Muammer Ketencoğlu. Assaggeremo un tekès immaginario: un luogo dove si mescolano sottoproletariato ed esilio e dove la musica diventa resistenza. Il rebetiko è la colonna sonora dei tekè, fatta dei canti urbani dei bassifondi delle città greche tra gli anni Venti e Trenta e figlio della diaspora dopo la Katastrofì del 1922. Il 26 gennaio, alle ore 17.30, nella Sala Soci Coop Paola Caridi terrà una lezione civile dal titolo Gaza è Auschwitz. Non è Auschwitz. Non è meno di Auschwitz. Il genocidio dei palestinesi mette la parola fine all’eccezionalismo della Shoah e rimette al centro una domanda ricorrente: “Si può classificare l’orrore?”. Il 27 gennaio, ultimo giorno di questa quarta edizione de Le parole di Hurbinek, vedrà alle ore 10.00, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini Soit gentil et tiens courage! Nel cuore dell’alloggio segreto, di e con Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, uno progetto ispirato al Diario di Anne Frank, di Orto degli Ananassi, coprodotto da Teatri di Pistoia, dedicato ai bambini dagli 8 anni in su (riservato alle scuole). Alle ore 18.00, al Teatro Manzoni il filosofo Massimo Cacciari terrà una lezione civile a partire dalla nuova edizione del volume Icone della Legge (Adelphi, 2025). L’autore ha posto al centro di questo libro la situazione paradossale di un mondo che sembra sfuggire a ogni logica, dove sono messi in dubbio i presupposti di ogni legge e dove emerge tutta la nostra impotenza a comprendere.
Le parole di Hurbinek si caratterizza, inoltre, per l’offerta educativa e culturale alle scuole di Pistoia e provincia. Tre i laboratori e gli incontri che contrappuntano questa edizione. Il primo è al Liceo Artistico Petrocchi, sotto il coordinamento della docente Eliana Princi, attraverso l’attività didattica di educazione alle immagini intitolata Le fotografie della Shoah, tenuta da Laura Fontana. Una seconda proposta dal titolo Chi porterà queste parole – coordinata dal docente Massimo Vitulano – prevede il laboratorio teatrale da un testo di Charlotte Delbo, a cura di Cespuglio Ecosistema Teatrale, per l’I.T.S.E. “Capitini” di Agliana (che il 16 gennaio, presso la scuola, alle ore 21.00 ha in programma una restituzione pubblica). Infine, al Liceo Classico Lorenzini di Pescia il laboratorio di letteratura italiana, coordinato dal docente Francesco Bargellini, È la lettera che stavo aspettando si concentra sulle corrispondenze tedesche di Primo Levi attraverso i seminari tenuti da Martina Mengoni, docente dell’Università di Ferrara, insieme ai ricercatori Riccardo Curcurù e Camilla Veneziani.
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Biglietti e informazioni
Prevendita da venerdì 9 gennaio.
Gli eventi a ingresso libero sono fino a esaurimento posti.
Biglietteria Teatro Manzoni:
Corso Gramsci 127, Pistoia. Tel. 0573 991609 – 0573 27112.
Orari: martedì e giovedì ore 16-19 — mercoledì ore 11-15 — venerdì e sabato ore 11-13 e 16-19.
Biglietteria il Funaro:
Via del Funaro 16/18, Pistoia. Tel. 0573 977225.
Orari: mercoledì e giovedì ore 16-19.
La biglietteria sarà aperta anche un’ora prima degli spettacoli presso la sede della rappresentazione.
Biglietteria online su www.bigliettoveloce.it
Per informazioni sul programma
www.leparoledihurbinek.it – email leparoledihurbinek@gmail.com
Gli eventi avranno luogo a Pistoia, presso
Teatro Manzoni, Corso Gramsci 127
il Funaro, Via del Funaro 16/18
Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, Via de’ Rossi 26
Piccolo Teatro Mauro Bolognini, Via del Presto 5
Sala Soci Coop, viale Adua, 6
Libreria Lo Spazio, via Curtatone e Montanara 20
Calendario sintetico
10 gennaio, Libreria Lo Spazio • ore 18.30 (ingresso libero, fino ad es
Il sentiero dei dieci. Una storia tra Israele e Gaza
Presentazione del libro di Davide Lerner
18 gennaio, Piccolo Teatro Mauro Bolognini • ore 17.00
Todesfuge. La guerra come malattia della specie
Lezione civile di Nicola Lagioia • Letture di Massimiliano Barbini
19 gennaio, Teatro Manzoni • ore 20.45 ‹€10›
Toni Servillo | Spinoza di Via del Mercato
Lettura scenica, dal racconto di Isaac B. Singer
20 gennaio, Piccolo Teatro Mauro Bolognini • ore 10.30
Igiaba Scego incontra le e gli studenti delle scuole superiori
attenzione: EVENTO ANNULLATO
21 gennaio, Saloncino della Musica, Palazzo de’ Rossi • ore 18.00
Fuga dalla realtà? Fotografie della Shoah che mentono (o forse no)
Lezione civile di Laura Fontana
23 gennaio, Saloncino della Musica, Palazzo de’ Rossi • ore 18.00
Fuga dalla logica della guerra
Lezione civile di Tommaso Greco
24 gennaio, il Funaro • ore 20.45 ‹€6› (BIGLIETTI ESAURITI)
Django Reinhardt: un musicista errante
Lezione-spettacolo di Francesco Martinelli
Musiche dal vivo di Maurizio Geri, Nico Gori, Giuseppe “Pippi” Dimonte, Kim Chomiak, Paolo Prosperini, Giacomo Tosti
25 gennaio, il Funaro • ore 17.30 ‹€6› (BIGLIETTI ESAURITI)
Rebetiko: la colonna sonora ribelle di un popolo oppresso
Lezione-spettacolo di Francesco Martinelli
Musiche con la band Eví Eván e Muammer Ketencoğlu
26 gennaio, Sala Soci Coop, viale Adua 6 • ore 17.30
Gaza è Auschwitz. Non è Auschwitz. Non è meno di Auschwitz
Lezione civile di Paola Caridi
27 gennaio, Piccolo Teatro Mauro Bolognini • ore 10.00 ‹€5› – riservato alle scuole –
Soit gentil et tiens courage! Nel cuore dell’alloggio segreto
Spettacolo teatrale di Orto degli Ananassi
27 gennaio, Teatro Manzoni • ore 18.00
Impotenza della parola
Lezione civile di Massimo Cacciari
Le parole di Hurbinek
Le parole di Hurbinek è un progetto
ideato e diretto da Massimo Bucciantini e Marica Setaro
in collaborazione con Le parole di Hurbinek APS
con la collaborazione di Rossella Biagini, Giovanni Campolo, Melanie Gliozzi
Il progetto è realizzato da Fondazione Teatri di Pistoia,
con il sostegno di Fondazione Caript,
con il patrocinio del Comune di Pistoia, Capitale Italiana del libro 2026, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana e con la sponsorizzazione di Unicoop Firenze.
Ufficio stampa Elisa Sirianni
+39 3492919139 e.sirianni@teatridipistoia.it
Ufficio stampa nazionale Isabella d’Amico & Valeria Frasca Agency
Publicity, Consulting and Public Relations
115, rue Saint Dominique 75007, Paris
+33 0687020529 valeria@damicofrasca-agency.com
Progetto grafico Falcinelli & Co.
Organizzazione e redazione Giovanni Campolo
Sito web Abramo Tesoro
Si ringraziano
Le parole di Hurbinek APS, la libreria Lo Spazio, l’associazione delpresto,
l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, la sezione soci Coop Pistoia



