17 Giugno 2022ATP

🟡 L’ANTIDOTO APRE CON ALESSANDRO RICCIO E I MUSICISTI DELL’ORT | 26 GIUGNO | TI RACCONTO DON GIOVANNI | VILLA STONOROV – FONDAZIONE VIVARELLI

Nell’anno del centenario della nascita del celebre scultore pistoiese Jorio Vivarelli, la rassegna “L’Antidoto”, curata da Daniele Giorgi e nata alcuni anni fa proprio per volere della Fondazione Vivarelli, amplia gli spazi della sua programmazione, caratterizzata come sempre dalla presenza di musicisti ed ensemble di alto profilo, con programmi dal taglio originale proposti in luoghi di rara suggestione e bellezza: a 2 appuntamenti nella storica sede del parco di Villa Stonorov, in cui sono conservate molte opere di grandi dimensioni in bronzo di Jorio Vivarelli, si affiancano altri 2 concerti nel Giardino di Palazzo Fabroni, vero e proprio ‘giardino d’autore’ contemporaneo e parte costitutiva del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Pistoia.

Uno dei capolavori di Wolfgang Amadeus Mozart, un ensemble di dieci musicisti, la vicenda, le musiche, i sentimenti di un’opera simbolo della storia della musica: in Ti racconto Don Giovanni, spettacolo a cavallo tra musica classica e teatro (domenica 26 giugno, ore 21.15, Villa Stonorov), tra approccio serio e dissacrante, tra emozione e divertimento, il virtuosismo dell’attore Alessandro Riccio e i musicisti dell’Ensemble di Archi e Fiati dell’ORT daranno vita ad alcune fra le più belle arie del “dramma giocoso” di Mozart, in un susseguirsi di momenti divertenti ed emozionanti (adattamento per dieci strumenti di Francesco Oliveto). Non una messa in scena, ma una vera e propria affabulazione. Alessandro Riccio si trasforma nei personaggi del melodramma mozartiano, vestendosi e truccandosi in scena, mutando voce, corpo, personalità, svelandone allusioni e sottintesi. Un modo originale di rivivere, approfondire e diffondere un classico della musica di tutti i tempi, per un pubblico sempre più esigente e per avvicinare al mondo dell’opera, curiosi e appassionati.

Un viaggio nella storia del grande e piccolo schermo, una prospettiva nuova e insolita sulle più celebri colonne sonore di musical, cinema e serie tv è quello che propone Sax on screen (giovedì 7 luglio, ore 21.15, Villa Stonorov), affidato al timbro unico del Quartetto Cherubini, formazione camaleontica capace di dare nuova linfa a capolavori senza tempo (Simone Brusoni sax soprano, Adele Odori sax contralto, Leonardo Cioni sax tenore, Ruben Marzà sax baritono). Oltre 50 anni di capolavori, dall’intramontabile West Side Story alle suggestive atmosfere del Trono di Spade, passando per il grande cinema di Amadeus e dello studio Ghibli, con gli immancabili omaggi a Ennio Morricone e ad Astor Piazzolla nel trentennale della scomparsa.

Il Giardino di Palazzo Fabroni, Museo del Novecento e del Contemporaneo, ospita lunedì 18 luglio (ore 21.15) Düsseldorf, Bilker Str. 15: BRINDISI A CASA SCHUMANN!, una serata che celebra l’amore profondo tra Robert Schumann e la sua amata Clara Wieck, un amore che si è nutrito di gesti, di intuizioni, di parole e, naturalmente, di musica. Il Trio Vox (Clarice Curradi violino, Augusto Gasbarri violoncello, Irene Novi pianoforte) eseguiranno due Trii, stessa strumentazione e tonalità – il primo di Clara, il secondo di Robert – composti a pochi anni di distanza; l’ambientazione immaginaria della residenza della famiglia Schumann a Düsseldorf e le letture di Massimiliano Barbini tratte da scritti autografi dei due artisti, ad incorniciare le loro musiche; e per finire, un piccolo rinfresco per brindare proprio come in una delle serate di musica da camera tra amici, a casa Schumann.

In chiusura, la rassegna “L’Antidoto” celebra il centenario della nascita di Jorio Vivarelli (giovedì 15 settembre, ore 21.15, Giardino di Palazzo Fabroni) con I Virtuosi Italiani, storico ensemble con oltre 30 anni di attività guidato dal primo violino Alberto Martini. Un percorso tra culture, musiche e tradizioni attraverso l’Europa, assieme ad un interprete d’eccezione, il clarinettista Alessandro Carbonare: in programma musiche di Čajkovskij e del suo contemporaneo Ivan Samarin (all’epoca celebre attore nonché insegnante di recitazione al Conservatorio di Mosca), un’effervescente pagina cameristica di Carl Maria von Weber, nella versione per clarinetto solista e orchestra d’archi e, spostandosi in area britannica, pagine di Holst e la celebre Simple Symphony di Britten.