Ai nastri di partenza la stagione teatrale 2025/26 del Teatro Comunale di Lamporecchio, promossa dall’Amministrazione comunale in sinergia con Fondazione Teatri di Pistoia. Quattro mesi di grande teatro, dal 10 gennaio al 17 aprile, con 5 appuntamenti, per un cartellone, a cura di Saverio Barsanti, che spazia dalla commedia brillante al grande repertorio, offrendo occasione di intrattenimento e di riflessione. Protagonisti artisti di valore, volti popolari ed amati dal pubblico: Vanessa Gravina, Nicola Rignanese, Anna Mazzamauro, Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta, Sergio Assisi e Giuseppe Cantore, Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon, Enrico Ottaviano.
Gli abbonati alla passata stagione potranno confermare i propri posti recandosi alla Biglietteria del Teatro martedì 2 (ore 16/19) venerdì 5 (ore 10/13) e sabato 6 dicembre (ore 16/19); martedì 9 dicembre (ore 16/19). pomeriggio riservato ai Soci Unicoop Firenze per l’acquisto dei nuovi abbonamenti; venerdì 12 (ore 10/13 e sabato 13 dicembre (ore 16/19) vendita abbonamenti per tutti.
“Presentare questa nuova Stagione di Prosa – commenta Serena Bavuso – è per me un momento particolarmente significativo. È la seconda stagione che ho l’onore di organizzare come Assessore alla Cultura, e vivere questa continuità mi permette di guardare al nostro Teatro Comunale con occhi nuovi, ma anche con la consapevolezza di chi ha già percorso un primo tratto di strada insieme alla comunità. Lo scorso anno abbiamo aperto un ciclo importante; quest’anno lo confermiamo con ancora più convinzione, entusiasmo e responsabilità. Il Teatro Comunale di Lamporecchio non è solo un luogo in cui si va a vedere uno spettacolo: è diventato uno spazio di appartenenza, un punto di riferimento vivo, un luogo in cui ci riconosciamo come comunità. Ogni volta che si riaccendono le luci della sala, ho la sensazione che si accenda anche qualcosa dentro ciascuno di noi. E forse è proprio questo il potere del teatro: renderci più vicini, più umani, più consapevoli. La Stagione di Prosa 2026 nasce dalla volontà di dare continuità a un progetto culturale che valorizzi qualità, profondità e accessibilità. Abbiamo scelto spettacoli che parlano a pubblici diversi e che sanno offrire emozioni autentiche: dalla brillante ironia di Mi dimetto da uomo con Sergio Assisi, alla profondità ironica del monologo di Anna Mazzamauro, dalla forza di Pazza di Tom Topor alla profondità sempre attuale di Pirandello in Uno, nessuno e centomila e la leggerezza intelligente di Contrazioni pericolose. È un percorso che alterna leggerezza e introspezione, comicità e grandi temi, perché crediamo che la cultura debba essere pluralità. Il dialogo con Teatri di Pistoia continua a essere fondamentale: un partenariato solido, che ci sostiene nel costruire una proposta teatrale di alto livello e che ci permette di accogliere sul nostro palcoscenico compagnie, attori e registi di grande esperienza. È una collaborazione che cresce stagione dopo stagione, e che dimostra quanto anche un piccolo comune possa ambire a un’offerta culturale di grande valore. Desidero ringraziare sinceramente tutti coloro che rendono possibile questo percorso: i tecnici, gli operatori, le associazioni, chi lavora dietro le quinte e chi anima la vita culturale del territorio con passione. E soprattutto il nostro pubblico: chi torna ogni anno, chi si affaccia per la prima volta, chi è curioso di scoprire, chi porta i figli, gli amici, i genitori. Il teatro vive solo se qualcuno lo sceglie. E vedere, dopo la prima stagione, una comunità che risponde, partecipa, condivide, è per me un’emozione profonda e una spinta a fare sempre meglio. Per questo – conclude l’Assessore Bavuso – vi invito davvero a vivere con noi questa seconda stagione: lasciatevi sorprendere, lasciatevi coinvolgere, lasciatevi emozionare. Il teatro è un viaggio che si fa insieme, ed è con grande gioia che vi aspetto in sala.”
“Siamo profondamente convinti – aggiunge Gianfranco Gagliardi, Direttore generale Fondazione Teatri di Pistoia – del ruolo fondamentale che il Teatro può svolgere quale strumento di coesione sociale, promuovendo non solo la crescita culturale ed emotiva delle persone, ma offrendosi anche come spazio di inclusività, riflessione ed interazione: aspetto, questo, tanto più necessario in un mondo, come quello che stiamo vivendo, che costruisce barriere e spinge, troppo spesso, verso l’isolamento e la solitudine dell’individuo. Con la nuova Stagione Teatrale, che abbiamo messo a punto in stretta sinergia con il Comune di Lamporecchio, nostro Socio, offriamo occasioni di intrattenimento di qualità, dal grande teatro della tradizione ai temi più attuali, confidando di vedere confermata la bella partecipazione di pubblico che ha accompagnato tutta la passata stagione.”
Per informazioni: Biblioteca Comunale di Lamporecchio 0573 800659;
Comune di Lamporecchio 0573 800627
Teatri di Pistoia 0573 991609 – 27112



