27 Luglio 2022ATP il Funaro

IL FUNARO – Cosa è stato, cosa è oggi

Nel 2003 Antonella Carrara, Lisa Cantini, Mirella Corso e Francesca Giaconi fondano l’Associazione Culturale Teatro Studio Blu, nel 2004 incontrano il produttore teatrale Andres Neumann e il gruppo di lavoro si struttura assumendo una vocazione internazionale. Iniziano le collaborazioni con Enrique Vargas, Juan Carlos Corazza, Jean-Guy Lecat e il 26 settembre 2009 nasce il Funaro di Pistoia, che vede la presenza di Massimiliano Barbini dallo stesso anno e quella di Elisa Sirianni dal 2011, anno in cui il progetto vince il Premio Micco, seguiti dal Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e il Premio Speciale Ubu nel 2012.

È uno spazio composto da tre sale, una residenza, una biblioteca una caffetteria, costruito sotto guida la guida dell’architetto Gianluca Mora e di Alberto Vescovi ed è un progetto teatrale, unico nel suo genere e con caratteristiche innovative che vive, nella forma in cui lo conosciamo fino al 2021, anno in cui per volontà di Antonella Carrara, Giuseppe Gherpelli e Gianfranco Gagliardi entra a far par parte dei Teatri di Pistoia.

Per dodici anni, fin dal 2009 il Funaro programma spettacoli, cura laboratori professionali e per tutti, promuove l’attività di Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, che decide di proseguire il suo percorso da artista indipendente con il centro pistoiese,  propone residenze artistiche, offre una biblioteca specializzata di cui fa parte l’Archivio Andres Neumann ma soprattutto riesce a coniugare lo sguardo sul territorio con quello sul mondo, prediligendo la qualità alla quantità di attività proposte. L’elenco di artisti, operatori, professionisti che hanno reso il Funaro quello che è diventato nella sua breve, lunga storia è tanto importante quanto difficile da riportare qui. Dal 2011 Paolo Baroncelli e dal 2017 Silvia Tosetti, fanno parte dello staff stabile.

Nel 2022 inizia una nuova storia per il Funaro, per chi lo ha curato, negli anni ma soprattutto per la città di Pistoia che lo ospita, ora nel più grande progetto dei Teatri di Pistoia.