23 Febbraio 2026il Funaro

27 feb | “La biblioteca, l’isola e le sue voci” al Funaro a cura di Massimiliano Barbini

Prosegue la nuova edizione de La Biblioteca, l’isola, le sue voci, pre-testi di lettura, a cura di Massimiliano Barbini: avventure letterarie fra gli scaffali della biblioteca ma anche fra i tavoli della Caffetteria del Funaro. Inaugurato dai due Compleanni d’autore, uno dei format del percorso, che ha celebrato i 166 anni di Anton Pavlovič Čechov e i 128 anni di Bertolt Brecht, a cura di Barbini con la collaborazione di Rossana Dolfi e degli allievi del laboratorio teatrale del II anno del Funaro, e la presentazione del gruppo di lettura di testi teatrali Play-list, Il 27 febbraio, alle ore 18.30 è in programma il primo appuntamento di Scusate il ritardo, libri usciti ieri che leggeremo anche domani. Giacomo Trinci presenterà Poesie della fine del mondo, del prima e del dopo, Antonio Delfini (Einaudi 2013). Il progetto prevede la presentazione di libri rimasti orfano di ristampa o di libreria. A fronte di più di 80000 nuove pubblicazioni ogni anno, più di 200 al giorno, quanti sono i libri che sarà valsa la pena leggere? Quanti resteranno nella nostra memoria? Quanti riusciranno a modificare la nostra visione delle cose? A renderci più aperti e curiosi verso gli altri ed il mondo? E soprattutto quanti valgono di più della carta su cui sono stampati? Riscoprire libri utili, spesso fondamentali, a rischio di estinzione o dimenticati troppo presto, è anche un’operazione ecologica perché ci indirizza verso le biblioteche pubbliche presidi di resistenza, rifugi contro la desertificazione e l’appiattimento culturale, serre di cura, raccolta e conservazione della curiosità.

Il 26 marzo, alle ore 18.30 va in scena Racconti da una biblioteca d’autore. Libri, storie e aneddoti dal Fondo Paolo Grassi. La biblioteca d’autore è qualcosa di più di una raccolta di libri. È una sorta di autoritratto, un archivio sentimentale e, insieme, uno strumento di conoscenza e di lavoro. Verrà proposto un piccolo viaggio fra i libri, gli inserti, le dediche, le note a margine e le vicende di un uomo che ha cambiato il volto del teatro inventandosi, insieme a Strehler, il teatro a finanziamento pubblico italiano, a partire da uno degli archivi custoditi nella Biblioteca del Funaro.

Le biblioteche sono luoghi vivi, quella di un teatro può avvantaggiarsi della creatività e le competenze di chi lavora con lo spettacolo dal vivo, trasformandosi anche in occasione di incontri originali, come in questo caso. La Biblioteca del Funaro, a Pistoia – proclamata dal Ministero della Cultura, nel 2026, Capitale italiana del libro – è dedicata al teatro e alla ricerca teatrale del ‘900, con testi sulle drammaturgie, sulla pedagogia e sulla formazione teatrale, volumi di grandi autori e maestri del teatro del Novecento e materiale di documentazione audiovisiva, è sede del Fondo Andrés Neumann e del Fondo Paolo Grassi ed è inserita nella Rete Documentaria della provincia di Pistoia (REDOP). Fa parte del progetto del Comune di Pistoia Librida, che si propone come spazio comune di tutti i lettori e dei produttori di lettura a livello cittadino, un’interfaccia digitale permanente in grado di diventare la “casa comune a distanza” di biblioteche, librerie, case editrici locali e altri soggetti operanti nella filiera del libro e partecipanti al Patto di Pistoia per la Lettura.

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> LA BIBLIOTECA DEL FUNARO

La Biblioteca del Funaro | Responsabile: Massimiliano Barbini biblioteca@teatridipistoia.it
Tel. 0573 977225