In ogni metamorfosi e grande cambiamento dell’essere umano, la morte è sempre al fianco della vita, manifestandosi come un rito di passaggio o di rivoluzione interiore.
Nel mondo animale e vegetale la compresenza di vita e morte diviene ancora più letterale; spesso la morte fa parte del processo fecondativo, e la vita pullula sulle carcasse decomposte. Soprattutto nel mondo degli insetti, dei semi e delle muffe la morte è una presenza espansa: la morte è un invito alla vita. La rigenerazione ciclica delle stagioni e della fecondità della terra non sono un percorso lineare, ma lo sconquasso di tutti gli elementi. La primavera è il periodo di massimo turbamento e il terrore dell’esistenza si fonde alla gioia vertiginosa dell’esserci.
Questa l’essenza del secondo appuntamento della Stagione di Danza, a cura di Lisa Cantini, venerdì 21 novembre ore 20.45 al Teatro Manzoni: Le sacre du primtemps, sulla potente musica di Igor Stravinskij, Premio Danza & Danza 2023, firmato da Dewey Dell, compagnia di danza e performing arts attiva dal 2006 e ora composta da Agata Castellucci, Teodora Castellucci, Vito Matera e dal musicista Demetrio Castellucci. La ricerca coreografica, spesso ispirata dalle immagini della storia dell’arte e dai comportamenti del regno animale, ha intrapreso un percorso di confronto sfrontato con archetipi e telai narrativi tratti dall’antichità. La volontà è quella di trasformare il modello antico in un calco per il riversarsi di una sostanza attuale e nuova.
INFO 0573 991609 – 27112 – 977225



