Due interpreti di caratura internazionale, uniti da una raffinata intesa cameristica, si incontrano a Pistoia per un concerto di grande intensità, domenica 18 gennaio alle ore 17 per la Stagione Cameristica al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi.
Violinista dal virtuosismo “enormemente denso”, Pavel Berman ha trasformato la precoce fama di enfant prodige in una carriera costellata di premi prestigiosi e collaborazioni con orchestre e direttori di primo piano, che lo ha portato a esibirsi su palcoscenici come la Carnegie Hall, il Théâtre des Champs-Élysées e il Teatro alla Scala. Suona un Antonio Stradivari del 1702 ‘ex David Oistrakh’, con il quale porta in ogni frase precisione tecnica e profondità espressiva. Al suo fianco, la pianista Maria Meerovitch si distingue per versatilità e sensibilità cameristica, frutto di una carriera internazionale che l’ha vista collaborare con interpreti come Martha Argerich, Pinchas Zukerman e lo stesso Berman, unendo al rigore tecnico una raffinata ricerca interpretativa.
Il programma attraversa stili e atmosfere diverse. Si apre con la Sonata in si bemolle maggiore K. 454 di Mozart, esempio di architettura musicale perfetta in cui violino e pianoforte dialogano con sorprendente leggerezza e sottile tensione drammatica. La Seconda Sonata di Prokof’ev alterna slanci energici e lirismi contemplativi, rivelando un virtuosismo incisivo ma profondamente espressivo. Nei “Tre quadri di vita Cassidica” di Baal Shem di Bloch emergono atmosfere dense di suggestione spirituale, in cui violino e pianoforte intrecciano melodie ricche di colore e intensità emotiva. Il concerto si chiude con Tzigane di Ravel, esplosione di energia, fantasia e maestria tecnica, in cui il virtuosismo diventa celebrazione gioiosa del suono.
La stagione cameristica è promossa da Teatri di Pistoia col sostegno di Fondazione Caript.



