Con il linguaggio della danza e il supporto di sculture di stoffa due personaggi in scena ricercano la loro possibile “tana” per affrontare in sicurezza il buio della notte, il freddo, la pioggia, il sole.
Alla fine lo spazio scenico si apre all’interazione del pubblico, diventando il luogo dove i bambini e le bambine possono sperimentare e sperimentarsi, esplorare le forme e i suoni messi in gioco per loro. A questo momento di scoperta anche lo spettatore adulto è chiamato a partecipare al gioco.
La produzione Compagnia TPO / Sardegnateatro / Fuorimargine Centro di Produzione arriva al Funaro sabato 1 marzo, con tre recite (ore 16, ore 17 e ore 18), per i bambini da 1 a 5 anni con i loro genitori (max 30 bambini + adulti a recita)



