Premio MigrArti spettacolo 2017

SOMMOSSA DI UN’UMANITA’ IMPREVISTA

7 ottobre, ore 18

#SezioneinVideo – nel Foyer del Piccolo Teatro Mauro Bolognini 

MISTERO BUFFO

regia di Alessio Bergamo

aiuto regia Massimiliano Cutrera

coreografia Fernando Battista

musiche Matteo Portelli

con la partecipazione straordinaria di Madya Diebate

con Camara Abdoulaye Mohamed, Fahim Azizi, Elena Bassan, Gassama Bassirou, Lilli Cecere, Fode Cisse, Flavia Cotugno, Valentina Crescioni, Maria D’Arienzo, Dacia Dacun, Tiziana De Angelis, Maurizia Di Stefano, Osama Fadl, Solly Fakeba, Francesca Ieritano, Musa Jarju, Bamba Kassim, Lamin Kaba Mohamed, Seckou Konate, Aboubakar Kuyateh, Evren Kuru, Rosaria Laurenza, Olga Matsina, Hagi Nimaga, Keita Nouhan, Exodus Obuseh, Marinella Ottieri, Roberta Parravano, Diana Porcù, Carolina Purificati, Daniela Rossetti, Denami Sessou, Modibo Sissoko, Giorgio Sena, Sidi Sissoko, Marco Spata, Mirko Tahoun, Pierpaolo Tazza, Robel Tesfit, Fabrizio Toth, Abdoullaye Traore, Isaac Traore, Mamadou Karà Traore, Yaya Traorè, Mamadou Mansoue, Nada Alhawshabi, Lapo Vannini, Arkadij Vitiziu, Valentina Barbaro, Giuseppe Benvegna, Paolo D’Urso, Irene Mantova, Andrea Palermo, Elena Rossi, Carla Valori

coro Giovanni Iorio Giannoli

assistente alle regia Maddalena Grechi

scenografia Paolo Ferrari

 

7 ottobre, ore 18

#SezioneinVideo – nel Foyer del Piccolo Teatro Mauro Bolognini 

OCEANOMARE SANS PAPIER

regia Luciana Lusso Roveto

con (in ordine alfabetico) Nahal Ajdari, Sekou Bangura, Simona Bracchetti, Alessandra Cavallari, Giacomo Curti, Mario Focardi, Keita Fode, Carlo Maria Forte, Claudio Galassi, Silvia Giovinazzi, Miriam Grasso, Lavinia Grizi, Tidiane Guisse, Yana Harizanova, Ahmadou Maiga, Sambo Manneh, Emanuel Ogumetin, Maddalena Emanuela Rizzi, Manuel Rufini, Abdoul Aziz Sanfo, Lanse Sekuru, Fuseyni Siby, Claudio Sinibaldi, Ibrahima Sory Sall, Cherif Soulymane, Cheng Timbiao

costumi Cala Polignani

regista assistente oggetti di scena Francesca Proietti

montaggio materiale video Claudio Sinibaldi

luci Livia Caputo

fonica e proiezioni multimediali Francesca Proietti


 

7 ottobre, ore 18

#SezioneApertaAlPubblico – Piccolo Teatro Mauro Bolognini

WOMEN CROSSING. STORIE DI SABBIA E DI MARE

regia Alessandra Cutolo

In collaborazione con PAV, Ass. Di. Fro (Diritti di frontiera), Istituto Comprensivo MANIN, Ass. Genitori DI DONATO – POLO INTERMUNDIA, Oxfam- Italia, Coop. Pangea

drammaturgia scenica a cura di Silvia Ranfagni

con la partecipazione di Paola Rota

e delle attrici Patience Sare, Silvia Gallerano, Aisha Montana, Simonetta Solder, Yemisi Adeboye, Sandra Toffolatti, Confort Samuel, Elisabeth Adeboga, Tiziana Borgese, Deborah Offeh, Marianna Cappi, Rosaria D’Amico, Manuela Adeboga, Livia Lupattelli, Silvia Ranfagni, Denise Mcnee, Natalia Vetta

PAV
con Asinitas Onlus e Seven Cults

La sommossa a cui il titolo si riferisce è concepita come una forma di energia impetuosa, una forza capace di catalizzare la formazione di un nuovo immaginario e di rispondere alle esigenze di quest’umanità imprevista, che è la reciproca contaminazione e crescita di chi arriva e di chi accoglie. Quest’immaginario è stato indagato attraverso tre laboratori misti, che hanno visto la partecipazione prevalente di giovani rifugiati e migranti. Da ogni percorso è nato uno spettacolo: Mistero Buffo, diretto da Alessio Bergamo, e Oceanomare sans papier, con la regia di Luciana Lusso Roveto, sono presentati a Pistoia sotto forma di documentazione video; Women Crossing. Storie di sabbia e di mare, diretto da Alessandra Cutolo, va invece in scena presso il Piccolo Teatro Mauro Bolognini. Sommossa di un’umanità imprevista, arrivato primo nella graduatoria nazionale del Progetto MigrArti – Spettacolo, è stato sostenuto dalle Università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, assieme all’Associazione Assomoldave, Romni Onlus, Eccom – idee per la cultura, il Polo di sviluppo educativo e culturale Ex Fienile e all’Associazione Diritti di Frontiera.

MISTERO BUFFO 

Una riflessione teatrale sull’utopia di un mondo migliore e sulla solidarietà che i “diseredati e gli ultimi” devono attivare per cercare di costruirlo. Condotto da Alessio Bergamo, il laboratorio, che ha portato alla messa in scena di Mistero Buffo di V. Majakovskij, si è configurato come un percorso di formazione teatrale rivolto a un gruppo misto di giovani rifugiati e di seconda generazione, accompagnati da attori ed educatori italiani. Mistero Buffo narra la storia di un gruppo di “impuri” (lavoratori, diseredati, operai) che durante un nuovo diluvio universale, intraprende una traversata per mare cercando la terra promessa, vivendo una serie di avventure, sopportando la fame, il confronto con i diavoli, quello con i santi, e la ricostruzione di un mondo distrutto. Majakowski scrisse il testo per celebrare il primo anniversario della rivoluzione d’ottobre, di cui nel 2017 ricorre il centenario, ma è un’opera di stringente attualità, che già nelle intenzioni dell’autore doveva essere adatta a riscritture sceniche nel tempo, mano a mano che la storia poneva ai suoi protagonisti nuove sfide. Le tragedie di massa e i cambiamenti sociali in corso ci fanno pensare che il tempo delle nuove sfide sia arrivato. In questi anni in cui l’accoglienza, la convivenza inter-etnica e inter-culturale appaiono sempre di più come la sfida educativa prioritaria, il teatro ci ricorda che l’immedesimazione e l’empatia, sono un fatto di corpi, sguardi, respiri, incontri, adesione ad alcune idee o immagini comuni.

OCEANOMARE SANS PAPIER

Le tragedie del mare e della vita, i responsabili e le loro colpe, le vittime e le loro paure. C’è morte e vita nel romanzo di Baricco Oceano Mare al quale si ispira il laboratorio teatrale con i rifugiati del Centro Sprar Codirossoni, Santarita, Roma Flaminia Point e attori e danzatori professionisti, finalizzato alla messa in scena dello spettacolo: “Oceanomare sans papier”. Vi si racconta la storia di Elisewin, una giovane che ha paura di vivere, anche se vuole farlo. Un “esperto” le prescrive bagni di mare: forse ne morirà, ma se si salverà vivrà la vita davvero. Parallelamente al viaggio della protagonista verso il mare si racconta poi di un naufragio, con soli due superstiti. Uno dei due, Thomas – che ha vissuto situazioni estreme in acqua e ora non ha paura di vivere – per una serie di ragioni si trova nello stesso luogo in cui giunge la ragazza per curarsi: una locanda su una spiaggia in mezzo al nulla. Ed è in questo luogo che si sviluppa la trama. I due si incontreranno, intrecciando le loro vite alle storie di altri ospiti e abitanti della locanda e al dramma dei migliaia di migranti che muoiono nel Mediterraneo raccontato in diretta tv da una giornalista Il mare è, e forse è sempre stato, l’elemento che gli uomini e le donne attraversano in cerca di una nuova esistenza. Le navi sono i suoi mille occhi, che si chiudono ogni volta che un barcone affonda. Le immagini della scenografia multimediale, racconteranno di gommoni pieni di speranza e disperazione che si susseguono ad altre di mari e oceani senza volto. Il tessuto sonoro, le coreografie e il multilinguismo contribuiscono a creare la contaminazione interculturale. “Il teatro è un atto sociale, di conseguenza non può prescindere da ciò che accade. In questo momento si sta verificando un fenomeno di esodo dalla guerra e dalla fame di migliaia di persone, consumato spesso nell’indifferenza . E il teatro ci porta in una dimensione dove lo “stare insieme è possibile”.

WOMEN CROSSING. STORIE DI SABBIA E DI MARE 

Ogni uomo e donna che arriva deve avere la possibilità di portare a tutti qualcosa di sé. Prima di tutto la sua storia.

Curato da Alessandra Cutolo, mette in luce l’alterità femminile di mondi diversi. Donne in fuga da paesi in guerra, che hanno attraversato il deserto ed il mare, rinchiuse, liberate e comprate più volte, si sono riunite due giorni a settimana con altre italiane e migranti, per esplorare frammenti di diversi testi-pretesti, a partire da Romeo e Giulietta. Le partecipanti sono state invitate a entrare ognuna nel “ritmo” dell’altra, a proporne uno proprio, a esporre allo sguardo e all’esperienza delle altre gli aspetti più significativi della propria vicenda. Professioniste del teatro hanno sperimentato le loro competenze in uno spazio sospeso, al fianco di chi affronta l’esperienza del palco per la prima volta, riunite attorno al rito del teatro, che annulla le distanze e stabilisce intimità inattese.

Tutti noi, quando siamo arrivati in un luogo nuovo e abbiamo incontrato gente che non ci conosceva e che noi non conoscevamo, abbiamo sentito il bisogno di presentarci e di raccontarci. Raccontarci è il modo più semplice e diretto per autorappresentarci e andare incontro all’altro. Raccontarci è la possibilità di affrontare dolori e difficoltà, di offrirle agli altri come doni preziosi e ineludibili. Perché le storie personali sono sempre doni che si fanno all’altro. E qualificazione di sé.

http://www.pav-it.eu/migrarti-2017-sommossa-di-unumanita-imprevista/

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Piccolo Teatro Mauro Bolognini

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • sabato, 7 ottobre 2017
    ore 18.00

Prezzi

ingresso libero fino ad esaurimento posti

info 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it – www.migrarti.it

Biglietterie