ALTRI LINGUAGGI e INFANZIA E CITTA'

RISVEGLIO DI PRIMAVERA – secondo movimento

 

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di produzione teatrale

presenta

La Compagnia dei Ragazzi


da Frank Wedekind

progetto a cura di Massimo Grigò, Sena Lippi e Renata Palminiello

regia Renata Palminiello

interpreti (in o.a.) Irene Berni, Letizia Bugiani, Edoardo Ciagli, Emanuele Cremonini,

Nicola Maraviglia, Elena Meoni, Gabriele Napoli, Olga Novelli, Federico Pelliccioni, Silvia Venturi

luci Emiliano Pona

PRIMA NAZIONALE 

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Seconda tappa di studio (dopo quella andata in scena a Giugno) su un materiale drammaturgico molto complesso, appartenente a un testo forte e appassionato come il tempo che vuole raccontare, Risveglio di Primavera – secondo movimento è, ancora una volta, un progetto e una creazione, un lavoro di pedagogia in scena. Come progetto mira alla formazione di un gruppo teatrale di giovanissimi artisti under 20. Come creazione nasce dal desiderio di emancipare i pensieri sull’adolescenza degli attori componenti La Compagnia dei Ragazzi tramite il linguaggio, intimo e grottesco, spudorato e sospeso, dell’omonima opera di Frank Wedekind.

Il materiale di partenza è stato smontato e ricomposto per essere svolto in un unico spazio drammaturgico: la scuola, luogo di banchi e di sedie, di relazioni e solitudine, un luogo di tutti e di nessuno che si fa culla del conflitto tra studenti e professori e spazio di rappresentazione di quello tra figli e genitori.

Proponendo la realizzazione del dramma con solo i giovani attori de La Compagnia dei Ragazzi, voglio rappresentare l’essenza stessa dell’adolescenza la sua potenza e la sua fatica, la sua fragilità e l’ineluttabile sfrontatezza del fiorire” (Renata Palminiello)

Risveglio di Primavera appare per la prima volta nel 1891 con l’eloquente sottotitolo “Una tragedia di fanciulli”. Tratta delle avventure di un gruppo di giovani: una manciata di teenagers, maschi e femmine, studenti di ginnasio nella Germania del XX secolo, ora rincorsi, ora spiati nei loro primi spasimi al nuovo. Tema dell’opera è il loro “risveglio” alla vita adulta, le loro scoperte e delusioni, la loro lotta di più giovani contro il mondo castrante e ottuso degli adulti. La scrittura, per anni ritenuta scandalosa e degna di censura, si alterna e avanza: a interni seguono esterni, alle notti i giorni. Il tempo è anche meteorologico e ci fa intravedere la stagione che cambia come cambia l’umore dei ragazzi: tra boschi, case, lezioni di greco, e i pomeriggi che scivolano sui libri, sul fiume, a pensare a baciare. Wedekind ci spinge a rincorrere i loro pensieri, ad ascoltare i loro dubbi, a trovare soluzioni – sempre estreme – alle loro sempre estreme ossessioni. Lo fa per quadri violenti, poetici, diretti, a tratti difficili (quando lontani dall’oggi), oscuri. Il materiale drammaturgico di partenza, composto per scene successive, è stato, come già nel primo studio, smontato e ricomposto, per essere al contempo rispettato e svolto in una nuova unica situazione. Un atto di licenza poetica che non vuol esser tentativo di modernizzare, bensì processo di conoscenza, ricerca di verità. Unico spazio drammaturgico resta dunque la scuola, luogo di banchi e di sedie, di relazioni e solitudine; un luogo di tutti e di nessuno che si fa culla del conflitto tra studenti e professori e spazio di rappresentazione di quello tra figli e genitori. Gli adulti, presenti nel testo originale, restano nel peso della loro assenza, mentre i ragazzi sono liberi – o abbandonati – all’interno dei locali dell’edificio scolastico. In una lunga notte d’occupazione fatta di confessioni, di attese, di vertigini.

La Compagnia dei Ragazzi è un organismo mobile che nasce dal nucleo di giovani attori già presenti nella Tragedia di Riccardo III di William Shakespeare (andata in scena al Teatro Manzoni nell’autunno 2016). Sempre dalla esperienza in comune del Progetto Riccardo vengono i responsabili del percorso pedagogico: Massimo Grigò, Sena Lippi, Renata Palminiello. Il progetto prevede una terza tappa di realizzazione immaginata per gli spazi interni alle scuole superiori del territorio toscano.


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Piccolo Teatro Mauro Bolognini

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • sabato, 8 settembre 2018
    ore 21:00

  • domenica, 9 settembre 2018
    ore 17:00

  • lunedì, 10 settembre 2018
    ore 21:00

  • martedì, 11 settembre 2018
    ore 21:00

  • mercoledì, 12 settembre 2018
    ore 21:00

  • giovedì, 13 settembre 2018
    ore 21:00

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Prezzi

Posto unico

intero 10,00

studenti, Under30, soci Unicoop Firenze, Scuola Mabellini  6,00

abbonati Manzoni, abbonati Promusica, tesserati il Funaro 5,00

prevendita: da martedì 4 settembre alla Biglietteria del Teatro Manzoni

 

 

 

 

Biglietterie