ALTRI LINGUAGGI

RISVEGLIO DI PRIMAVERA – terzo movimento

da Frank Wedekind

progetto a cura di Massimo Grigò, Sena Lippi e Renata Palminiello

regia Renata Palminiello

con (in o.a.) Endrit Ahmetaj, Irene Berni, Letizia Bugiani, Emanuele Cremonini, Stefano Donzelli, Marcella Faraci, Elena Meoni, Olga Novelli, Federico Pelliccioni

 

 

 

 

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di produzione Teatrale

Risveglio di Primavera – terzo movimento (primo movimento/giugno 2018, secondo movimento/settembre 2018) appare per la prima volta nel 1891 con l’eloquente sottotitolo “Una tragedia di fanciulli”. Tratta delle avventure di un gruppo di giovani: una manciata di teenagers, maschi e femmine, studenti di ginnasio nella Germania del XX secolo, ora rincorsi, ora spiati nei loro primi spasimi al nuovo. Tema dell’opera è il loro ‘risveglio’ alla vita adulta, le loro scoperte e delusioni, la loro lotta di più giovani contro il mondo castrante e ottuso degli adulti. La scrittura, per anni ritenuta scandalosa e degna di censura, si alterna e avanza: a interni seguono esterni, alle notti i giorni. Il tempo è anche meteorologico e ci fa intravedere la stagione che cambia come cambia l’umore dei ragazzi: tra boschi, case, lezioni di greco, e i pomeriggi che scivolano sui libri, sul fiume, a pensare a baciare. Wedekind ci spinge a rincorrere i loro pensieri, ad ascoltare i loro dubbi, a trovare soluzioni – sempre estreme – alle loro sempre estreme ossessioni. Lo fa per quadri violenti, poetici, diretti, a tratti difficili (quando lontani dall’oggi), oscuri.

Il materiale drammaturgico di partenza, composto per scene successive, è stato, come già nei precedenti due studi, smontato e ricomposto, per essere al contempo rispettato e svolto in una nuova unica situazione. Un atto di licenza poetica che non vuol esser tentativo di modernizzare, bensì processo di conoscenza, ricerca di verità.

Unico spazio drammaturgico resta dunque la scuola, luogo di banchi e di sedie, di relazioni e solitudine; un luogo di tutti e di nessuno che si fa culla del conflitto tra studenti e professori e spazio di rappresentazione di quello tra figli e genitori. Gli adulti, presenti nel testo originale, restano nel peso della loro assenza, mentre i ragazzi sono liberi – o abbandonati – all’interno dei locali dell’edificio scolastico. In una lunga notte d’occupazione fatta di confessioni, di attese, di vertigini.

La Compagnia dei Ragazzi è un organismo mobile che nasce dal nucleo di giovani attori già presenti ne La Tragedia di Riccardo III di William Shakespeare (andata in scena al Teatro Manzoni nell’autunno 2016).

Sempre dalla esperienza in comune del “Progetto Riccardo” vengono i responsabili del percorso pedagogico: Massimo Grigò, Sena Lippi, Renata Palminiello.


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Piccolo Teatro Mauro Bolognini

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • domenica, 24 novembre 2019
    ore 16.00

  • giovedì, 28 novembre 2019
    ore 21.00

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