LA SCUOLA IN SCENA 2017

PINOCCHIO

adattamento dal testo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi

a cura della Prof.ssa Laura Bianchi

regia e responsabile didattico Prof.ssa Laura Bianchi

interpreti Samuele Ceccarelli, Angelina Belezorova, Clauda Rosu, Idelsa Delgado, Jacqueline De Nicola, Nadia Spampani, Sara Gjushi, Sara Krasniqi, Dalila Pellicci, Martina Bilotta, Giada Signorini, Marica Ferraresi, Francesco Lomi, Giorgio Battaglia, Jacopo Turchi

docenti collaboratori Sabina Candela, Giacomo Trinci, Simone Bucciantini, Rosanna Abbracciavento, Anna Cipriani, Cecilia Morandi, Barbara Rapone

 

uno spettacolo
Istituto Professionale “L. Einaudi” Pistoia

L’eterno burattino di legno si ripresenta ancora una volta in una nuova rappresentazione a cura dei ragazzi dell’Istituto Einaudi che, in un’ora circa di spettacolo, ripropongono un excursus dei brani più famosi e rilevanti della ‘storia delle storie’ di tutti i tempi che ha fatto sorridere, piangere, commuovere e crescere.

La realizzazione delle scenografie è stata fatta con materiali di recupero (carta e cartone) e anche alcuni costumi sono stati realizzati nel laboratorio ludico della scuola (stampa del ‘vestitino di carta fiorita’ di Pinocchio con tecnica di stampa con patate), mentre per altri si è semplicemente aperto il vecchio baule della nonna…

Seppure in una veste rinnovata e riadattata a uno spettacolo dilettantesco composto da alunni, ex alunni e professori, Pinocchio resta sempre un alter ego che affascina e coinvolge per la sua profonda umanità, per i suoi umanissimi difetti che lo rendono sempre caro e universale.

(Laura Bianchi)

“VOCE AI PROTAGONISTI”

Questa esperienza che sto avendo con la Professoressa Bianchi e la Professoressa Candela sta cambiando il modo di vedere (Per me) le organizzazioni teatrali e tutto quello che c’è dietro.Dietro questo c’è tanto lavoro, molte persone che cooperano per svolgere un lavoro per arrivare al fine ultimo di fare uno spettacolo con il meglio delle possibilità. Credo che questo aiuti a lavorare in gruppo, aiuta anche a idealizzarsi nel personaggio e scoprire com’è pensare in un modo diverso dal consueto. Mi diverte molto svolgere l’attività teatrale in quanto è socializzante e riesce a far sincronizzare il gruppo in un unica direzione, quella del successo.

Samuele Ceccarelli (Pinocchio)
 Ho cominciato a fare teatro circa due mesi fa, per mettermi in prova e per fare esperienze nuove e devo dire che fin ora mi è piaciuto molto. Sia le professoresse, che si sono offerte per fare questo progetto sia i compagni che hanno partecipato si sono rivelati molto accoglienti e simpatici. Fare teatro per me è stata una bella  esperienza perché ti aiuta sia a relazionare con persone nuove a ti insegna ad avere più fiducia in te stesso.
Sara Krasiniqi (Musiche e Suoni)
Ho scelto di fare il teatro a scuola per divertirmi e scoprire meglio le mie capacità, se recitare fa parte di me o meno. È un’opportunità per scoprire meglio il proprio talento, per imparare a socializzare, invece di passare un pomeriggio a casa sul divano.
Non è un lavoro facile, peró, perché oltre a studiare la parte del copione devo capire il personaggio che mi è stato assegnato, il suo carattere, il duo modo di pensare… Il mio personaggio è la Fata e la sua personalità è completamente diversa dalla mia ed è per questo che non è un lavoro facile, perché lei è dolce, mentre io sono una ragazza del carattere rigido.
Nel nostro gruppo di teatro ho fatto l’amicizia con quasi tutti i ragazzi e lavorare in gruppo è una bella esperienza, perché insegna il rispetto l’uno dell’altro, infatti dobbiamo rispettarci e aiutarci a vicenda. Sono molto contenta di aver conosciuto nuove persone e di imparare anche ad essere più dolce e meno rigida.
Angelina Belezorova (Fata)
Io come donna mi sento un po’ estranea alla parte del babbo di Pinocchio e mi ci vuole un lavoro molto accurato per modulare la voce coordinare i movimenti che devono essere armonici con quelli di un uomo anziano che cerca di migliorare la sua condizione di vita costruendosi, da bravo falegname, un burattino di legno.
Però, anche se è un po’ difficile, sono felice di fare questo personaggio che mi sembra buono e semplice perché, comunque, il teatro mi forma e mi arricchisce.
Idelsa Delgado (Geppetto)
Le mie riflessioni su questa esperienza sono molto positive. All’interno del gruppo mi sono sempre sentita a mio agio perché in 5 anni di esperienze di teatro ho sempre trovato amiche e amici sempre pronti ad aiutarmi, che sono riusciti a capire i miei sentimenti.
Io mentre recito provo un po’ di ansia, ma alla fine del mio percorso teatrale e dopo lo spettacolo mi sento orgogliosa di me stessa e soddisfatta.
Martina Billotta (Civetta)
Fare teatro mi sta cambiando molto, mi sento spensierata quando lo faccio e mi piace ascoltare e vedere le persone recitare. All’inizio ero un po’ titubante su quest’attività, ma col passare del tempo mi coinvolge sempre di più.
Vedere e provare ad abbandonare noi stessi per entrare in un altro ruolo mi piace e sono molto curiosa di vedere come si realizzerà il tutto.
Giada Signorini (Marmottina)
Per me l’esperienza del teatro è molto interessante e mi ha fatto scoprire un lato del mio carattere che forse non sapevo di avere.
Secondo me lo strumento per la buona riuscita di questo spettacolo è la coesione del gruppo, ma piano piano si sta sviluppando tra di noi e di questo ne sono molto contenta perché alla fine oltre allo spettacolo ci resterà anche una buona amicizia.
Dalila Pellicci (narratrici e coniglio nero)
Io ho sempre voluto partecipare ad un’attività del genere perché le mie compagne mi hanno sempre detto che sono brava a recitare e per questo quando sono venuta a conoscenza di questo progetto nella scuola mi sono subito venuta ad informare.
Io, sinceramente, quando sono venuta alla prima “lezione” ed ho scoperto che si faceva la storia di Pinocchio non ero sicura di continuare, perché mi sembrava una storia semplice per bambini, non adatta per me.
Continuando questa attività, però, mi sono resa conto che sono stata stupida a pensare una cosa del genere perché ho scoperto che mi piace veramente e che quando recito non penso ad altro e mi diverto. Provo davvero molto piacere a recitare e consiglio a tutti di provare un’attività del genere perché la trovo molto divertente e costruttiva.
Marika Ferraresi (Gatto)
Spesso mi chiedo “chi me l’ha fatto fare?” di imbarcarmi in un’impresa simile. Tante ore spese a spiegare, provare, mostrare, correggere, riprovare, rifare e sgolarsi, per lo spettacolo di un’ora…
In effetti non ci sarebbe davvero motivo di darsi tanto da fare se tutto si risolvesse in quella miserabile manciata di minuti in cui però tutto appare vero… gli scenari vengono vissuti come luoghi reali e i personaggi prendono vita e si animano così come li ha pensati l’autore (o almeno spero!).
La magia del teatro ogni volta mi riprende e mi sostiene in quest’impresa per me quasi sovrumana in cui, arrivata quasi agli ultimi giorni, mi sembra di aver fatto un buco nell’acqua e mi chiedo se non sia più dignitoso ritirarsi e scomparire nel nulla, ma poi ci sono loro. I ragazzi.
Quelli per i quali si sostiene fatica e sforzo, che smuovono e sprigionano un’energia e una vitalità che spinge a non mollare, a tentare, ad arrivare fino in fondo per mettersi alla prova e per dar loro la possibilità di un breve intenso bagliore sul palcoscenico.
Riconosco che in passato spesso questa manifestazione l’ho vissuta da attrice (piccolissime parti, per altro) che mi hanno dato una bella emozione, ma penso sia niente in confronto alla soddisfazione che mi daranno questi ragazzi che vedo crescere settimana dopo settimana, che anche quando mi fanno arrabbiare riescono sempre a mostrarmi quella loro particolarissima umanità che me li rende così cari e vicini. Questi ragazzi che riscoprono insieme a me la vicenda di un bambino che fa la fatica di crescere e che si arrabatta per imparare a proprie spese a conoscere il mondo e a trovare la strada che lo porta a diventare un adulto completo, nuovo, vitale e bellissimo. Proprio come faranno i miei ragazzi durante il precorso della loro crescita, a scuola e anche (un pochino) a teatro, insieme a me.
Laura Bianchi (regista e ideatrice dello spettacolo)

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Piccolo Teatro Mauro Bolognini

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Date

  • giovedì, 25 maggio 2017
    ore 21,00

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Posto unico non numerato: euro 7,00

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