Stagione Sinfonica 2019_20

ORCHESTRA LEONORE | Daniele Giorgi – Philharmonischer Chor München

Orchestra Leonore

Daniele Giorgi direttore

Philharmonischer Chor München

Andreas Herrmann maestro del coro

Sumi Hwang soprano

Manuel Walser baritono

 

Nicola Campogrande Piccola Messa Italiana (prima esecuzione italiana)

Johannes Brahms Ein deutsches Requiem

Associazione Teatrale Pistoiese
in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica
con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Il Requiem Tedesco ebbe la sua prima esecuzione nel 1869 a Lipsia e fu accolto da un grandissimo successo: a Pistoia, sarà l’appassionata sensibilità brahmsiana di Daniele Giorgi a dar vita ad una delle vette della musica sacra di tutti i tempi. Ospite d’eccezione per la prima volta in Italia, a fianco dell’Orchestra Leonore, il Philharmonischer Chor München, ambasciatore della grande tradizione corale tedesca e protagonista di storiche interpretazioni. Le pagine solistiche sono affidate alle voci di Sumi Hwang e Manuel Walser. In apertura di concerto si rinnova la vocazione della Stagione Sinfonica pistoiese alla valorizzazione della grande musica dei nostri giorni, con la Piccola Messa Italiana di Nicola Campogrande affidata alla Leonore per la sua prima esecuzione italiana. 


BIO 

PHILHARMONISCHER CHOR MÜNCHEN

Il Philharmonischer Chor München è partner dell’orchestra dei Münchner Philharmoniker, nonché uno dei più prestigiosi ensemble corali d’Europa. Fondato nel 1895 da Franz Kaim, dal 1996 è guidato da Andreas Herrmann, e nella sua storia si è esibito sotto la direzione di importanti compositori e direttori quali Gustav Mahler, Hans Pfitzner, Krzysztof Penderecki, Herbert von Karajan, Rudolf Kempe, Sergiu Celibidache, Zubin Mehta, Mariss Jansons, James Levine, Semyon Bychkov, Thomas Hengelbrock, Christian Thielemann, Lorin Maazel e il direttore principale della Filarmonica di Monaco Valery Gergiev. Il vasto repertorio del Coro spazia dalla prima polifonia a quella contemporanea, comprendendo anche composizioni meno conosciute e opere in forma di concerto di Mozart, Verdi, Puccini, Wagner e Strauss fino ad arrivare al Moses und Aron di Schönberg e al Bassariden di Henze, nonché le grandi opere corali di Bach, Händel, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Schumann, Brahms, Bruckner, Reger, Schoenberg, Stravinsky e Penderecki. Tra i successi del Philharmonischer Chor München nell’ambito della musica antica, si ricorda l’acclamatissima Passione secondo Giovanni di Bach diretta Frans Brüggen e il successivo invito al prestigioso Dresdner Musikfestspielen per l’esecuzione della Messa in si minore di Bach nella famosa Cattedrale di Dresda sotto la direzione di Hartmut Hänchen. Il Coro vanta inoltre regolari collaborazioni con direttori come Christopher Hogwood, Ton Koopman e Thomas Hengelbrock. Quella con Ton Koopman in particolare si è intensificata negli ultimi anni con l’esecuzione di varie opere di Bach, tra cui l’Oratorio di Natale. Il Philharmonischer Chor München dedica altrettanta attenzione alla nuova musica, ed è stato protagonista di varie prime esecuzioni assolute, tra cui, nel 2008, quella della Seconda Sinfonia di Peter Michael Hamel alla Münchener Biennale, insieme all’orchestra dei Münchner Philharmoniker. Il Coro lavora inoltre regolarmente con i più importanti compositori viventi, tra cui Krzysztof Penderecki, George Benjamin e Rodion Ščedrin. Molto richiesto in diverse sale e festival in Germania, in Europa e oltre, il Coro è stato recentemente protagonista di un tour di concerti in Egitto, in cui ha eseguito il Trionfo di Afrodite e i Carmina Burana di Carl Orff alle Opera House di Alessandria e del Cairo.

 

ANDREAS HERRMANN maestro del coro | Nato a Monaco nel 1963, Andreas Herrmann si è diplomato all’Accademia di musica della sua città sotto la guida Max Frey, Roderich Kreile e Michael Gläser. Siccessivamente ha completato la sua formazione frequentando numerosi seminari internazionali e master class di direzione corale con rinomati direttori quali Eric Ericson Fritz Schieri. Nel 1996 è stato nominato direttore artistico del Philharmonischer Chor München, partner dell’Orchestra dei Münchner Philharmoniker, e da allora ha collaborato al fianco di direttori come Valery Gergiev, Lorin Maazel, Christian Thielemann, Zubin Mehta, James Levine, Mariss Jansons, Krzysztof Penderecki, Fabio Luisi, Kent Nagano, Ingo Metzmacher, Daniele Gatti, Pablo Heras-Casado, Ton Koopman, Thomas Hengelbrock, Ivan Fischer, Andrew Manze, Marco Armilliato, Kristjan Järvi, Barbara Hannigan e molti altri. Come professore presso l’Università di Musica e Teatro di Monaco dal 1996, ha insegnato principalmente direzione corale. Ha diretto il coro universitario per dieci anni, durante i quali ha supervisionato la produzione di molti concerti che coprivano una vasta gamma di generi musicali (oratori, opere in forma di concerto, repertorio a cappella).
Ha portato avanti progetti ambiziosi, tra cui tournée in molti paesi europei, registrazioni televisive, anteprime mondiali di nuova musica e performance di musica antica con strumenti d’epoca. Molto conosciuto e apprezzato come didatta anche al di fuori dell’Università, con laboratori speciali e masterclass si dedica costantemente alla formazione di giovani direttori di coro professionisti provenienti da tutta Europa e non solo (nel 2016 è stato professore ospite al College-Conservatory of Music di Cincinnati, in Ohio, USA). Andreas Herrmann svolge una vivace attività concertistica anche al di là del suo impegno con la Filarmonica di Monaco, in molti altri paesi, tra cui Austria, Francia, Italia, Ungheria, Bulgaria, Egitto, Svizzera, Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese. Il successo avuto lavorando con svariati altri cori professionali (RIAS-Kammerchor Berlin, Choeur de Radio France, Coro Nazionale Bulgaro della Radio di Sofia, Silesian Philharmonic Choir Katowice) , orchestre ed ensemble, ha garantito una collaborazione lunga, felice e produttiva con l’Orchestra dei Münchner Philharmoniker.

 

 

SUMI HWANG soprano | 300 milioni di spettatori da tutto il mondo hanno seguito nel febbraio 2018 la memorabile interpretazione dell’inno olimpico alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang del soprano coreano Sumi Hwang, che il New York Times ha definito «senza dubbio la stella della serata». Dopo essersi laureata alla Seoul National University, Sumi Hwang ha studiato alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera con Frieder Lang, Donald Sulzen e Céline Dutilly, perfezionandosi successivamente con Helmut Deutsch, Siegfried Mauser, Andreas Schmidt, Dalton Baldwin e Lorraine Nubar. Tra i suoi numerosi successi in concorso figurano il 1° Premio e il Premio del pubblico al concorso internazionale “Grandi Voci” di Salisburgo nel 2012, il 1° Premio al concorso Anneliese Rothenberger di Costanza nel 2013 e l’Emmerich Smola Förderpreis 2014 della rete televisiva tedesca SWR. Nel 2014, Sumi Hwang ha vinto anche il 1° Premio (International Queen Elisabeth Grand Prize) al prestigioso concorso Queen Elisabeth di Bruxelles. Dopo questa vittoria, è entrata nell’ensemble del Theater Bonn di cui ha fatto parte per quattro anni, debuttando in vari ruoli importanti e costruendosi un vasto e variegato repertorio. La notorietà della giovane artista è in continua crescita nel pubblico d’opera in tutta Europa e oltre: si è esibita in ruoli principali al Grand Théâtre de Genève, al Munich Prinzregententheater alla Korean National Opera, all’Hessian State Theater di Wiesbaden, alla Daegu Opera House, al Musikverein di Vienna, oltre che in tour in Corea. Appassionata interprete del repertorio liederistico, Sumi Hwang collabora regolarmente con il pianista Helmut Deutsch, con il quale è apparsa in concerti a Bonn e in Corea e nel 2015 ha debuttato nel Rosenblatt Recital alla Wigmore Hall. Il suo primo album solista con Helmut Deutsch è in uscita nel 2019. Sumi svolge un’intensa attività concertistica, soprattutto in Germania, e ha collaboraro con importanti orchestre quali la Deutsche Radio Philharmonie, la Radio-Sinfonieorchester Stuttgart des SWR, i Münchner Symphoniker, la BBC Symphony Orchestra, la Netherlands Radio Orchestra, con direttori del calibro di Christoph Eschenbach e Sakari Oramo. Nel 2014 ha cantato insieme al soprano Diana Damrau alla Staatskapelle Dresden nel concerto di Natale per il Presidente della Germania, diretto da Patrick Lange e trasmesso dalla ZDF. Molto atteso è il suo debutto con la Indianapolis Symphony Orchestra come solista nella Missa Solemnis di Beethoven, con il loro direttore principale Krzysztof Urbanski.

 

MANUEL WALSER baritono | Il baritono svizzero Manuel Walser ha studiato presso la Musikhochschule Hanns Eisler di Berlino sotto la guida di Thomas Quasthoff; suoi importanti mentori sono stati anche Brigitte Fassbaender, Frédéric Gindraux e Wolfram Rieger. Vincitore nel 2013 del Primo Premio nonché del Premio del pubblico presso il concorso internazionale “Das Lied” a Berlino, Manuel Walser è stato anche due volte vincitore del concorso internazionale Stella Maris, e nel 2014 è stato insignito del premio della Fondazione Armin Weltner. Oltre alla sua attività operistica, Manuel Walser è anche un interprete molto richiesto in ambito concertistico. Collabora regolarmente con la J. S. Bach-stiftung St. Gallen e Rudolf Lutz e con l’Ensemble Pygmalion di Parigi e Raphaël Pichon. Tra i vari importanti progetti che lo hanno visto protagonista si ricordano i Kindertotenlieder di Gustav Mahler con la Israel Philharmonic e Manfred Honeck e la Passione secondo Matteo di Bach ad Amsterdam con la Concertgebouw Orkest e Ton Koopman. La stagione 2019/20 lo vedrà più volte sul palco della Wiener Konzerthaus nell’ambito della serie “Great Talent”, per la Messa n. 6 di Schubert, le Canzoni scozzesi di Beethoven insieme al Jess Trio, un recital insieme all’arpista Elisabeth Plank e alcune Cantate di Bach presso la Bachstiftung St. Gallen. In veste di solista canterà inoltre ne La prima notte di Valpurga di Mendelssohn con la Staatskapelle di Dresda diretta Ton Koopmann, nel Requiem Tedesco di Brahms con l’Orchestra Leonore e Daniele Giorgi a Pistoia e Perugia, nell’Oratorio di Natale di Bach a Berna e nella Passione secondo Giovanni di Bach in Olanda. Manuel Walser si dedica con grande passione anche alla cura e ricerca della forma liederistica. Si esibisce regolarmente in recital accompagnato da pianisti quali Anano Gokieli, Alexander Fleischer, Malcolm Martineau, Wolfram Rieger, Jonathan Ware e Justus Zeyen. È stato ospite di diverse istituzioni e sale prestigiose come la Philharmonie di Berlino, il Festival di Salisburgo, il Festival di Pasqua di Bayreuth, il Festival di Lucerna, la Philharmonie di Parigi (con Thomas Quasthoff ed il pianista Justus Zeyen), il Musikverein di Vienna, la Konzerthaus di Berlin e la Wigmore Hall di Londra e sarà prossimamente impegnato in recital a Basilea, Regensburg, Monaco e Madrid.

DANIELE GIORGI | Direttore d’orchestra, compositore e violinista, Daniele Giorgi considera una ricchezza irrinunciabile dedicarsi alla musica da più prospettive. Dal 2014 è Direttore Musicale dell’Orchestra Leonore e Responsabile della programmazione artistica della Stagione Sinfonica Promusica. È inoltre ideatore e Direttore Artistico di “Floema”, progetto per un ecosistema musicale incentrato sullo sviluppo di un modello innovativo e sostenibile di interazione fra istituzione musicale e territorio. Nominato a ventotto anni violino di spalla dell’ORT – Orchestra della Toscana nel 1999, nel 2003 inizia a dedicarsi alla direzione d’orchestra sotto la guida di Piero Bellugi e Isaac Karabtchevsky. Nel 2004 è pluripremiato al Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Antonio Pedrotti” di Trento (dove oltre al secondo premio assoluto si aggiudica anche il premio speciale del pubblico ed il premio per la migliore esecuzione del brano di musica contemporanea), e da quel momento è invitato sul podio di numerose orchestre tra cui la Haydn Orchester di Trento e Bolzano, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’ORT – Orchestra della Toscana. Negli anni successivi viene regolarmente  invitato al Cantiere d’Arte di Montepulciano, festival internazionale fondato nel 1989 da Hans Werner Henze. Nel settembre 2006 dirige la prima esecuzione italiana di “Die beiden Pedagogen” di Mendelssohn al festival Sagra Musicale Umbra sul podio dell’Orchestra della Toscana. Nel 2008 è preparatore della Symphonica d’Italia per i concerti diretti da Lorin Maazel. Appassionato e infaticabile servitore della musica, Daniele Giorgi ha privilegiato progetti di ampio respiro, convinto dell’importanza di un autentico e duraturo rapporto umano come base di una significativa esperienza artistica: da questo suo approccio umanistico alla musica nasce e si sviluppa l’Orchestra Leonore, un gruppo di musicisti scelti non solo per le loro qualità strumentali ma anche per la loro attitudine alla condivisione e all’ascolto reciproco, insieme al quale dar forma ad un’idea possibile di futuro per la musica d’arte.

 

ORCHESTRA LEONORE | Voluta e promossa dalla Fondazione Pistoiese Promusica, l’Orchestra Leonore, che opera all’interno dell’Associazione Teatrale Pistoiese, è un ensemble di altissimo livello nato nel 2014 sotto la guida di Daniele Giorgi, la cui personalità musicale ha plasmato il suono inconfondibile dell’orchestra, catalizzando a Pistoia da tutta Europa musicisti eccellenti attivi in prestigiosi ambiti cameristici e con esperienze in importanti orchestre internazionali (tra cui Lucerne Festival Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe, Orchestra Mozart, Berliner Philharmoniker, Orchestra del Teatro alla Scala, Accademia di Santa Cecilia, Sydney Symphony Orchestra), nel comune obiettivo di fare musica insieme come atto di condivisione autentica.  Fin dal suo esordio, le interpretazioni dell’Orchestra Leonore guidata da Daniele Giorgi si sono imposte all’attenzione del mondo musicale a livello nazionale distinguendosi per profondità di pensiero e intensità espressiva, delineando un carattere personalissimo mai alla ricerca di una originalità fine a se stessa («Ciò che sembrava un’utopia, un gruppo di (belle) persone ha trasformato in realtà. Sonora. E di quale qualità!» – Helmut Failoni, Corriere Fiorentino). Già dal suo secondo anno di vita, la Leonore è invitata come ospite in diverse importanti stagioni concertistiche italiane.  «L’Orchestra Leonore è un gruppo da camera allargato, formato da musicisti di altissimo livello, ma prima ancora da persone entusiaste di far musica insieme. Questo è ciò che fa il “valore” di un’orchestra: non solo la somma di splendidi strumentisti, ma anche e soprattutto la loro volontà e capacità di raggiungere, attraverso l’attitudine all’ascolto reciproco, un obiettivo umano e musicale comune; e di condividerlo con il pubblico.» (Daniele Giorgi, Direttore Musicale). Insieme all’Orchestra Leonore si sono esibiti solisti quali Isabelle Faust, Alban Gerhardt, Balentina Lisitsa, Gabriela Montero, Olli Mustonen, Baiba Skride, Emmanuel Tjeknavorian, e molti altri. Dalla Stagione 2017-2018, i musicisti dell’Orchestra Leonore sono impegnati in “Floema”: un progetto cameristico ideato e diretto da Daniele Giorgi, parallelo alla Stagione Sinfonica, attraverso il quale la musica d’arte raggiunge luoghi inconsueti. Attraverso il progetto Floema si concretizzano collaborazioni con tutte le principali realtà culturali della città e della provincia ma anche con ospedali, con il carcere, con le scuole, e si realizzano progetti insieme ai gruppi musicali amatoriali operanti sul territorio e con gli studenti delle scuole di musica. Sempre nell’ambito di Floema, ogni anno vengono commissionate ed eseguite decine di nuove composizioni.

 

 


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Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • sabato, 14 marzo 2020
    ore 21:00

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