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LA SIGNORINA ELSE

di Arthur Schnitzler

traduzione di Sandro Lombardi

drammaturgia di Sandro Lombardi, Fabrizio Sinisi e Federico Tiezzi

regia di Federico Tiezzi

con Lucrezia Guidone e Martino D’Amico

Dagmar Bathmann violoncello

Omar Cecchi pianoforte e percurssioni

Dusan Mamula clarinetti

 

scena Gregorio Zurla 

costumi Giovanna Buzzi 

luci Gianni Pollini

movimenti coreografici Giorgio Rossi

assistente alla regia Giovanni Scandella

 

 

produzione Compagnia Lombardi – Tiezzi
Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di Regione Toscana
e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Lo spettacolo ha debuttato a giugno nell’ambito del Pistoia Teatro Festival 2017 nel suggestivo spazio del Teatro Anatomico dell’Antico Spedale del Ceppo. Arriva ora al Piccolo Bolognini nella versione da palcoscenico.

Dopo il successo riscosso con Il ritorno di Casanova, Federico Tiezzi prosegue il suo lavoro di ricerca sul grande scrittore austriaco. Risalente al 1924, la novella La Signorina Else è un testo mirabile, tutto incentrato sul battito tumultuante dei pensieri che si affollano e scontrano nella mente di Else, l’adolescente ‘altera’, vivida e appassionata, su cui incombe una catastrofe familiare.

Else è una bella e virtuosa fanciulla, percorsa dai primi turbamenti sessuali, che viene presa in contropiede dalla richiesta dei genitori che necessitano di una grossa somma di denaro. È la madre stessa che, con cinismo atroce, in una lettera dal tono mellifluo e patetico, invita la figlia a vendersi per salvare l’onore della famiglia. L’unico modo per ottenere il denaro è infatti chiederlo a un ricco conoscente che da tempo la corteggia e che si trova con lei in vacanza a San Martino di Castrozza. Tutto il testo vive delle reazioni di Else a questa sordida richiesta.

L’autore impiega in questo racconto la tecnica del monologo interiore, il flusso di coscienza, attraverso il quale i pensieri e le contraddizioni del personaggio e della società in cui si muove vengono alla luce con straordinaria potenza. Un testo di spietata radiografia di una società corrotta fin nel nucleo familiare che, invece di proteggere i suoi figli, li immola senza pietà: una vera e propria tragedia della coscienza moderna, sganciata dai valori della tradizione, attenta solo ai propri istinti e ai propri falsi valori, cinicamente pronta a sacrificare una giovinetta sull’altare del dio denaro. Schnitzler fonde in uno strepitoso, vibrante monologo interiore le fantasticherie, le paure, l’orgoglio adolescenziale e le vere e proprie allucinazioni a cui l’incresciosa situazione spinge la fanciulla, fino a portarla al suicidio. Con tecnica magistrale l’autore la viviseziona davanti a noi, offrendocela nelle sue più riposte oscillazioni psichiche, in una simultaneità di impulsi e contro-impulsi che la portano al delirio.

Il testo si inserisce nel clima della grande cultura viennese della finis Austriae,  pervasa da scoperte artistiche che ne faranno il luogo di nascita della musica moderna (Strauss, Schönberg, Berg, Webern). È anche il momento in cui i pittori Gustav Klimt e Egon Schiele rappresentano quella stessa società attraverso opere che impietosamente la inchiodano al suo splendido decadimento.

 

Compagnia Lombardi-Tiezzi

 

durata: 1 h 20′



Video

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Piccolo Teatro Mauro Bolognini

Spettacolo in abbonamento

Date

  • martedì, 24 ottobre 2017
    ore 21.00

  • giovedì, 26 ottobre 2017
    ore 21.00

  • venerdì, 27 ottobre 2017
    ore 21.00

  • sabato, 28 ottobre 2017
    ore 21.00

  • domenica, 29 ottobre 2017
    ore 16.00

  • martedì, 31 ottobre 2017
    ore 21.00

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