A teatro con la scuola!

LA GAZZA LADRA

la vera storia di Pico Pico, di come Gioachino Rossini inventò il crescendo e Lele Luzzati divenne un grande creator di immagini 

testo di Francesco Niccolini

regia Emanuele Gamba

con  Katarina Janoskova e Paolo Valli

elaborazioni musicali Mario Autore

(Fascia d’età consigliata  3 – 6 anni)

 

 

Arca Azzurra Teatro - L'Asina sull'Isola
con la collaborazione di Lele Luzzati Foundation (Genova)| UOT Teatro alla Corte (Parma)
progetto di residenza artistica nell’ambito del bando #CREA della Fondazione Sipario Toscana onlus
in occasione dei 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini

Le gazze rubano, si sa. Ma rubano a fin di bene. Devono costruire dei nidi forti e sicuri, per salvare i loro piccoli. Rubano oggetti luccicanti e molto altro, perché sono animali intelligenti, non hanno paura di nulla, nemmeno dell’uomo, nemmeno del diluvio universale: la gazza ladra fu l’unico animale che invece di ripararsi dentro l’Arca di Noè, volò sopra l’Arca, e le portò fortuna. Da allora tutte le case su cui si posano le gazze, si dice che sono case fortunate: lì, i bambini crescono felici.

Ma la cosa più bella della gazza ladra è il suo nome scientifico, sembra un gioco di parole: Pica Pica. A causa di questo nome, la gazza protagonista di questa storia si chiama Pico Pico, ed è una gazza buffa, allegra, un po’ stortignaccola e spelacchiata, ma molto simpatica.

Se Lele Luzzati fosse stato bambino ai giorni nostri, in un mondo brutto sporco e cattivo, non abbiamo dubbi: avrebbe affidato al suo amico Pico Pico la salvezza del mondo. E non abbiamo dubbio nemmeno che Pico Pico avrebbe coinvolto un esercito di ragazzini in questa opera di salvezza, perché solo i bambini – si sa – possono salvare il mondo.

Perché salvarlo è un’impresa molto impegnativa, e tutto sulle spalle di una sola gazza non può stare.

Per questo un vecchietto misterioso, forse un nonno o forse un mago, si rivolge a un bambino, un po’ triste e forse malato, che vive in una città più triste e malata di lui. Prima gli restituisce il sorriso, poi gli regala una gazza, ladra e magica. Quando arriverà il nuovo diluvio universale (perché prima o poi un altro diluvio universale ci sarà…), bisognerà mettere in salvo un sacco di cose molto importanti: gli animali, i bambini, poi la bellezza, e la musica.

Pico Pico e il piccolo Lele si butteranno nella grande impresa, fatta di colori, note, giochi di parole, rumori, e il bene prezioso che fonda la vita sul pianeta: la diversità. Perché si sa, nell’universo, non ci sono nemmeno due gocce d’acqua che sono uguali…

 

L’asina sull’isola nasce nel 1996, dall’incontro tra due artisti accomunati da esperienze maturate in più di dieci anni di attività nel campo del teatro di figura e parola. Anche se concepito come libero gioco multimediale, il linguaggio espressivo che la compagnia adotta si fonda principalmente sulle tecniche del teatro d’ombre.

Katarina Janoskova proviene dall’esperienza di teatro di figura Centroeuropea, laureatasi a Praga all’Accademia di Arte drammatica, si perfeziona come attrice e animatrice con compagnie professionali in Gran Bretagna, Spagna e Italia.

La formazione artistica di Paolo Valli è legata soprattutto a un lungo periodo di rapporto professionale con la compagnia Teatro Gioco Vita, all’interno della quale matura l’esperienza del teatro d’ombre dal 1978 al 1994.

Dal 2018 la compagnia si lega ad Arca Azzurra Teatro, che ne produce un Brutto anatroccolo di impronta musicale (Bzzz. Operina per brutto anatroccolo, fiati e ombre) e con la quale intavola un progetto su ampia scala dedicato al mondo dell’opera da raccontare ai più piccoli.

 

 


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Teatro Francini (Casalguidi)

Date

  • martedì, 19 marzo 2019
    ore 10.30

Prezzi

 

biglietto: euro 5,00 (docenti omaggio)

Prenotazioni: Biblioteca Eden Casalguidi 0573/917414

Biglietterie