A TEATRO CON LA SCUOLA E LA FAMIGLIA

LA BELLA E LA BESTIA

di Enrico Spinelli

scene Enrico Guerrini

burattini Laura Landi

con Cristina Bacci e Pietro Venè

►fascia d’età: dai 3 ai 10 anni

Pupi di Stac

I Pupi di Stac cedono ancora alla tentazione di interpretare una fiaba celebre. Ovviamente nel loro stile e con l’introduzione di molta ironia e classiche situazioni burattinesche. Una versione, comunque, molto aderente alla storia più conosciuta. E’ stata tenuta presente anche la toscanissima fiaba “Bellinda e il Mostro”.

La storia è presentata dalla Strega in persona che narra un fatto accadutole. Il mercante Arturo, vedovo, ha tre figlie: le due grandi pensano ai vestiti ed alle feste, la più giovane, Belinda, gentile e affettuosa, manda avanti la casa. Gli affari conducono Arturo, con il fido e simpatico servitore Berto, al porto di Livorno. Le sorelle chiedono al padre di tornare con doni costosi, Belinda si contenta di una rosa. Tornato a casa il padre ha dimenticato la rosa ed entra in un giardino disabitato per cercarne una.

Un orribile Mostro gli appare e in cambio del fiore rubato chiede la figlia in sposa. Belinda, rassegnata al proprio destino, va dal Mostro e ne accetta la compagnia senza repulsione; in virtù di questo la Bestia diviene un bellissimo principe che le racconta di essere stato incantato da una strega senza un vero perché.

Ecco la strega che spiega di essersi sbagliata; voleva punire Arturo che non accettava di sposarla ma aveva diretto l’incantesimo verso il Principe, nella casa accanto. Il lieto fine, con l’intervento di Berto e l’immancabile bastone, vedrà trionfare l’amore e la giustizia.


PUPI DI STAC

La Compagnia fu creata da Carlo Staccioli (1915-1971), a Firenze nel 1946. Affiancato dapprima da molti validi collaboratori, fra cui lo stesso Paolo Poli, “Stac” realizzò con Laura Poli, in compagnia dal 1958, un sodalizio artistico che affinò una linea teatrale inconfondibile. Alla morte del fondatore, Laura Poli coadiuvata dal figlio Enrico proseguì l’attività basando il proprio teatro sulla ricerca, raccolta ed elaborazione di antiche fiabe popolari toscane, molte delle quali tuttora in repertorio. Tutti gli spettacoli, della durata di circa 60 minuti in due atti, sono recitati e cantati dal vivo, con musiche di scena registrate. I pupi, di legno intagliato, sono alti circa 60 centimetri ed hanno, unici nella tradizione italiana, figura intera. Sono, insomma, “marionette senza fili” animate dal basso o, se si preferisce, “burattini con le gambe” come il loro fratello più famoso: Pinocchio. Le baracche, veri teatrini in miniatura con sipari, quinte e fondali, hanno due piani scenici: il palcoscenico dove i burattini possono camminare ed un livello superiore dove appaiono nel modo più tradizionale. Il dialogo con il pubblico ed il ritmo teatrale assai serrato sono alla base della vivacità e dell’imprevedibilità della narrazione: tutti, dai bimbi più piccoli agli adulti, assistono incantati e partecipi dall’inizio della vicenda fino all’immancabile lieto fine.

www.pupidistac.it


Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter

Teatro Yves Montand (Monsummano Terme)

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • martedì, 4 dicembre 2018
    ore 10.00

Prezzi

posto unico non numerato 

5 euro (per le scuole, insegnanti omaggio)

 

Biglietterie