GOODBYE DIABOLIK

di Dominik Tambasco

regia Massimo Navone

con (o.a.) Alessandro Baldinotti, Alessia Innocenti, Giulia Weber

scene e costumi André Benaim

luci Beatrice Ficalbi 

assistente alla regia Fiammetta Perugi

Si ringrazia la casa editrice Astorina per la collaborazione – Diabolik©Astorina S.r.l

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Prima delle tre produzioni ATP in cartellone, arriva, subito dopo il debutto pistoiese e al Festival Internazionale Quartieri dell’Arte a Viterbo, Goodbye Diabolik, la novità assoluta scritta da Dominick Tambasco, progetto di Alessia Innocenti, e diretta da Massimo Navone che vede anche la collaborazione dell’Astorina, la casa editrice del celebre eroe dei fumetti; in scena Alessandro Baldinotti, Alessia Innocenti e Giulia Weber.

Le scene e i costumi sono firmati da  André Benaim, le luci a cura di Beatrice Ficalbi.

“È un testo che rende omaggio – commenta l’autore, Dominick Tambasco – al più famoso e longevo eroe del fumetto italiano. Si tratta del racconto di un dialogo tra tre personaggi: l’autrice Angela Giussani, Eva Kant e un fantomatico agente di Diabolik che lascia più di un sospetto per far pensare che sia Diabolik travestito, come solo lui sapeva fare. La storia si manifesta in un momento della vita in cui l’autrice Angela Giussani si interroga su cosa ci sarà dopo questa vita. La domanda la pone anche “l’agente di Diabolik” che vuole sapere cosa sarà dei suoi eroi una volta che l’autrice non ci sarà più. Nel corso della storia si ripercorrono le principali tappe del fumetto: le circostanze che ne hanno dato origine e le varie vicissitudini che ha percorso…”

Goodbye Diabolik è un gioco di interferenze tra realtà ed immaginazione – aggiunge il regista, Massimo Navone – che prende vita nel primo vecchio ufficio milanese delle sorelle Giussani, le leggendarie autrici di uno dei fumetti ancora oggi più letti in Italia. Tre sono i protagonisti: Angela Giussani la creatrice, Antonio Grimaldi, un agente di spettacolo che si qualifica come rappresentante di Diabolik, ed Eva Kant, che abbandonata l’abituale bidimensionalità della grafica, entra in scena in un’inedita versione in carne ed ossa. Qual è il motivo di questo strano incontro? Lasciamo allo spettatore la curiosità e il piacere di scoprirlo.Ciò che ci interessa è far notare come la pièce riesca a sottrarsi alle più tradizionali classificazioni di genere teatrale, proponendo una forma di ‘situazione/dibattito’ che mette in campo riflessioni su temi universali: identità in crisi, rapporto tra verità e finzione, senso dell’esistenza e della sua fine. Ognuno dei personaggi rappresenta un diverso punto di vista ed una particolare strategia di resistenza alle avversità della vita. Non mancano quindi conflitti e scontri anche aspri, sia sul piano emotivo che su quello concettuale, ma alla fine ciò che li unisce e li rende solidali è il disperato tentativo di comprendere il senso di qualcosa che è di per sè tanto incomprensibile quanto ineluttabile.Attrarre l’immaginario dello spettatore in questa dimensione sospesa, tra ambigua realtà e sogno paradossale, è la sfida della nostra messa in scena.”


Si ringrazia la casa editrice Astorina per la collaborazione – Diabolik©Astorina S.r.l

 


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Teatro Yves Montand (Monsummano Terme)

Spettacolo in abbonamento

Date

  • sabato, 3 novembre 2018
    ore 21.00

Prezzi

prevendita 2 e 3 novembre (ore 16,30/19,30) alla Biglietteria del Teatro Montand (0572954474)

Biglietterie