Piccolo Sipario 2016/17

FA’AFAFINE

Mi chiamo Alex e sono un dinosauro

testo e regia Giuliano Scarpinato

con Michele Degirolamo durata: 60 minuti

in video Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori

visual media Daniele Salaris – Videostille

progetto scenico Caterina Guia

assistente scene e costumi Giovanna Stinga

luci Giovanna Bellini

illustrazioni Francesco Gallo – Videostille

 

CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia
Teatro Biondo di Palermo

Alex White ha 8 anni e non ha ancora deciso se essere un maschio o una femmina. È un bambino di genere non conforme, o come direbbe lui un “bambino/bambina”. Oggi per Alex è un giorno importante: vuole dire ad Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Fuori dalla sua stanza ci sono Susan e Rob, i suoi genitori; Alex non vuole farli entrare, ha paura che non capiscano, ha paura soprattutto di tornare a scuola, dove Alvin e gli altri compagni lo prendono in giro perché è “strano”.

Alex, Susan e Rob: questo spettacolo è il racconto di un giorno nelle loro vite, un giorno che le cambierà tutte. Quando Alex aprirà la porta, tutto sarà nuovo.

TEMI TRATTATI

Fa’afafine tratta con estrema delicatezza, in un virtuoso equilibrio tra lirismo, ironia e profondità emotiva, alcuni temi di grande pregnanza per il pubblico dei giovani: il rispetto e l’accoglienza delle diversità, siano esse di genere, come nel caso del protagonista Alex White, o di altro tipo (etnia, aspetto fisico, ecc.) ; il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni di larga diffusione che gravemente ledono l’integrità dei soggetti più fragili, e che per tale ragione richiedono grande attenzione da parte di insegnanti e genitori; il difficile processo della formazione dell’identità; la costruzione del rapporto tra genitori e figli.

TECNICHE UTILIZZATE

Lo spettacolo ricorre principalmente a due tecniche: quella dell’interpretazione, affidata a tre attori (uno su palco, due in video) di grande sensibilità , e quella delle proiezioni video, realizzate in 4d attraverso il metodo del videomapping. Queste ultime sono preziose non solo nel tradurre il magico mondo delle fantasie di Alex, il protagonista, trasformando di volta in volta la sua stanza in un acquario, una navicella spaziale, e tanto altro ancora, ma anche nel portare in scena , attraverso un grande buco della serratura , i due personaggi con cui il bambino dialoga “in tempo reale”, i genitori Susan e Robert.

APPROCCI DIDATTICI

Gli insegnanti potranno proporre alle classi, prima o dopo la visione dello spettacolo, un ricco confronto sul concetto di diversità. Chi giudichiamo diverso da noi? Perché ? Cosa pensiamo di lui/lei? Riteniamo che la sua diversità possa danneggiarci? Cosa pensiamo quando conosciamo un bambino che veste di rosa ed ama le bambole, o al contrario con una bambina che ama il calcio e le macchinine? Ci da fastidio? Perché?

L’insegnante potrà condurre un’indagine sugli stereotipi più ricorrenti nell’immaginario giovanile, e lavorare con intelligenza e sensibilità alla graduale destrutturazione degli stessi, così da giungere insieme ai ragazzi alla consapevolezza della diversità come ricchezza, risorsa, e non come “minaccia”.

TESTI CONSIGLIATI

Per un approfondimento sui temi trattati, si consiglia la lettura dei seguenti testi:

Lori Duron, Il mio bellissimo arcobaleno. Crescere un bambino di genere non conforme, Castelvecchi Editore, 2014.

Un libro straordinario, il “diario di bordo”, a tratti incredibilmente toccante, a tratti ironico e divertente, di Lori Duron, madre di un bambino di genere non conforme. Dall’accettazione in famiglia a quella nell’aula di scuola, Duron racconta 5 anni nella vita del proprio figlio: anni di gioie e dolori, avventure, straordinari cambiamenti.

Alex Gino, George, Mondadori Editore, 2015.

Un romanzo sul coraggio di essere sé stessi. George ha un segreto tutto suo che non ha ancora svelato a nessuno: anche se gli altri quando lo guardano vedono un bambino, da tempo sente di essere una bambina, Melissa. Quando a scuola iniziano i preparativi per la recita di fine anno tratta da La tela di Carlotta, George decide di fare il provino per la parte della protagonista, la sua eroina.

La maestra, però, pensa si tratti di uno scherzo di cattivo gusto e cosi George si ritrova a lavorare dietro le quinte… ma il giorno dello spettacolo la sua migliore amica Kelly ha un’idea semplice e astuta, che permetterà a George di realizzare il suo sogno e di mostrare a tutti chi è davvero.

Michela Marzano, Papà, mamma e gender, Edizioni UTET, 2015.

Michela Marzano, filosofa, spiega nitidamente in questo saggio la genesi e le implicazioni dell’idea di gender e, senza mai rinnegare le sue radici cattoliche, decostruisce le letture spesso fantasiose che ne danno oggi molte associazioni religiose. Soprattutto, non esita mai a mettersi in gioco direttamente, raccontando se stessa e identificandosi nell’esperienza di chi ha vissuto da vittima innocente il dramma dell’esclusione.

FILM CONSIGLIATI

La mia vita in rosa, regia Alain Berliner, Francia 1997

Tomboy, regia Céline Sciamma, Francia 2011

RICONOSCIMENTI

Spettacolo vincitore Eolo Award – miglior spettacolo di Teatro ragazzi e giovani 2016, “per le poetiche e incisive modalità con cui viene proposto un tema ancora considerato tabù, non solo nel teatro per l’infanzia (…) il tema della libera ricerca della propria identità sessuale, come atto imprescindibile della felicità di ogni essere umano e la sua rappresentazione nel medesimo tempo leggera e profonda in tutti i suoi aspetti, fanno dello spettacolo un’esperienza assolutamente necessaria per il mondo del teatro ragazzi, ma non solo, lo spettacolo dovrebbe esser proposto, di rigore, in tutte le scuole del nostro paese.”

-Vincitore Premio Infogiovani – Festival Internazionale del Teatro di Lugano

-Vincitore Premio Scenario Infanzia 2014

-Patrocinio ufficiale di Amnesty International – Italia “per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani”

(fascia d’età indicata: a partire dalla scuola secondaria di I grado)

NB. Possono essere accettate le classi V della scuola primaria, previo specifico contatto con l’ufficio scuola



Video

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Piccolo Teatro Mauro Bolognini

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • giovedì, 26 gennaio 2017
    ore 21

  • venerdì, 27 gennaio 2017
    ore 10 RECITA SCOLASTICA

Prezzi

Posto unico € 7,00 (recita serale)

euro 6,00 (matinée per le scuole)

info 0573 991609 – 27112

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