PRIMA REGIONALE

DON GIOVANNI DI MOZART secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio

direzione artistica e regia Mario Tronco

regia Andrea Renzi

direzione musicale Leandro Piccioni

con Petra Magoni, Simona Boo, Hersi Matmuja, Mama Marjas,

Evandro Dos Reis, Omar Lopez Valle, Houcine Ataa

Leandro Piccioni pianoforte

Pino Pecorelli contrabbasso

Ernesto Lopez Maturell batteria

avviso al pubblico

LA COMPAGNIA, NEL CORSO DELLO SPETTACOLO, FARA’ USO DELLA MACCHINA DEL FUMO

Emanuele Bultrini chitarre

Andrea Pesce tastiere

elaborazioni musicali Mario Tronco, Leandro Piccioni, Pino Pecorelli

scenografie Barbara Bessi

costumi Ortensia De Francesco

disegno luci Daniele Davino

proiezioni e illustrazioni Daniele Spanò

AVVISO AL PUBBLICO

LA COMPAGNIA, NEL CORSO DELLO SPETTACOLO, FARA’ USO DELLA MACCHINA DEL FUMO


IL TEATRO SI RACCONTA

Incontro con la compagnia sabato 23 febbraio, ore 17.30

Teatro Manzoni (corso Gramsci, 127 – Pistoia)

Conduce Gabriele Rizza, giornalista e critico di teatro

ingresso libero fino ad esaurimento posti


Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini/ Accademia Filarmonica Romana – Les nuits de Fourvière - Lione

Il Don Giovanni di Mozart secondo l’Orchestra di Piazza Vittorio è il nuovo lavoro firmato dall’Orchestra più multietnica d’Italia; dopo essersi cimentata in maniera originale e imprevedibile nel Flauto magico mozartiano e nella Carmen di Bizet, ha presentato il Don Giovanni – che Le Monde ha definito “glamour e iconoclasta” – in prima assoluta al Festival Les nuits de fourvière di Lione che lo ha prodotto insieme alla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e all’Accademia Filarmonica romana.

Il lavoro parte da un sorprendente Don Giovanni, che è affidato ad una voce femminile: quella di Petra Magoni che era già stata l’indimenticabile Regina della notte del Flauto magico mozartiano. Capace di mille travestimenti e abile a muovere in scena le fila di tutta la vicenda, intorno a Petra Magoni/Don Giovanni si sviluppa tutta la drammaturgia musicale dello spettacolo che è il filo conduttore di questa rielaborazione contemporanea del mito settecentesco.

«Siamo abituati all’idea di un Don Giovanni burlone, che si finge spesso un altro” – racconta Mario Tronco, direttore artistico dell’Orchestra e regista dell’opera insieme ad Andrea Renzi – “Il nostro ‘Don Giovanni’ parte però da presupposti diversi. L’idea è quella di sempre: rappresentare se stessi nei panni di altri, recitare il ruolo di se stessi con le parole e il carattere di personaggi di fantasia”.

Ritroveremo Don Giovanni come un redivivo Cab Calloway in un immaginario Music Club, un’ambientazione dal gusto anni ’20 ma anche fortemente contemporanea, che dirige la sua orchestra e il suo destino in una pulsione di libertà e perdizione. Un luogo vitale e carico di energia, dove i musicisti dell’Orchestra, posti su appositi piani sfalsati in altezza, che delimitano uno spazio a sviluppo circolare tagliato da una parete di pannelli variamente illuminati, si muovono quali protagonisti, insieme ai cantanti, nelle loro avventure musicali ed esistenziali. E fondamentale, come sempre, sarà l’apporto musicale che darà ogni singolo musicista e cantante chiamato a partecipare a questa produzione.

Nel cast troviamo insieme a Petra Magoni, Mama Marjas (Zerlina), cantante reggae già molto applaudita nel ruolo di protagonista della precedente Carmen, Omar Lopez Valle (fra le presenze storiche ormai dell’Orchestra) che vestirà i panni di un Leporello in versione cubana; e ancora la cantante lirica di origine albanese Hersi Matmuja (Donna Elvira), il brasiliano Evandro Dos Reis (Don Ottavio), il tunisino Houcine Ataa (Masetto) e, alla sua prima collaborazione con l’Orchestra, Simona Boo (Donna Anna), dal 2015 vocalist dello storico gruppo napoletano dei 99 Posse. Saranno loro a trasformare il libretto di Lorenzo Da Ponte in una versione multilingue che abb accia l’italiano, il francese, l’arabo e il portoghese.



Video

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Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo in abbonamento

Date

  • venerdì, 22 febbraio 2019
    ore 21.00 (turno V)

  • sabato, 23 febbraio 2019
    ore 21.00 (turno S)

  • domenica, 24 febbraio 2019
    ore 16.00 (turno D)

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