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CIRCOLO POPOLARE ARTICO – EPISODIO TRE: LA VERGINE FREDDA

 

CIRCOLO POPOLARE ARTICO

tre episodi di vertigine polare

uno spettacolo de Gli Omini
liberamente ispirato ai racconti di Jørn Riel
editi da Iperborea

ideato da Francesco Rotelli, Giulia Zacchini, Luca Zacchini
scritto da Giulia Zacchini
scenografie e maschere di Eleonora Spezi
luci Alessandro Ricci


26-27-28-29 FEBBRAIO 2020 (ore 21)

Palco Teatro Manzoni  (Corso Gramsci, 127 – Pistoia)

EPISODIO N. 3: LA VERGINE FREDDA
con  Francesco Rotelli, Luca Zacchini, Paola Tintinelli

(capienza limitata)

 

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale / Gli Omini

PRIMA NAZIONALE

Arriva il terzo episodio del Circolo Popolare Artico, l’esperimento che ha visto Gli Omini allontanarsi dalle strade battute per esplorare il deserto polare, dentro i racconti dell’antropologo Jørn Riel.
Una saga. Una comunità di quindici cacciatori e 92 cani. Una miriade di racconti intrecciati tra di loro, per parlare di solitudine e amicizia, di ospitalità in una terra ostile e di grappa.
Per affrontare una quantità tale di materiale, per seminare indizi e creare un gruppo anarchico di cacciatori, Gli Omini hanno ideato i tre episodi del Circolo Popolare Artico, collaborando con Eleonora Spezi, i Tony Clifton Circus e Paola Tintinelli, teatranti poliedrici e pronti a tutto.
Arriva La vergine fredda.
Su questa terra abbandonata da Dio e dalle donne, aleggia da sempre la figura di Emma. Una donna quasi innominabile, un pensiero lontano, vago, confuso. Stavolta Emma apparirà e si capirà che esiste e che consola gli uomini soli, a modo suo. Perchè Emma esiste come solo Emma sa esistere. E attraversa ogni uomo senza perdere purezza.
Si parlerà di amore e assenza, della potenza delle idee e di onanismo, di tenzoni canore e onore. Si vedrà come sia inevitabile uno strano duello e come si assomiglino gli uomini, quando sono soli.
Insieme a Gli Omini, nel pensiero e nelle azioni, sarà Paola Tintinelli, potente attrice, autrice, scenografa, che riesce a stare con la stessa grazia nei panni di uomini, vecchi, bambini e cacciatori.
Quattro saranno le date a fine febbraio, per un pubblico ridotto, tutto sul palco del Teatro Manzoni di Pistoia.

In questepoca che vede sciogliersi insieme al senso etico anche la terra dei ghiacci, Gli Omini si spingono ai margini del mondo e si addentrano nell’Artico. Più precisamente nel Nord Est della Groenlandia, un angolo ai margini del pianeta e del tempo, tra i cacciatori anarchici dei racconti di Riel, antropologo, viaggiatore e narratore: un uomo che a diciannove anni ha lasciato la propria casa, per lanciarsi ai confini del mondo, nella porzione di terra più disabitata del pianeta. Lì è rimasto vent’anni, affrontando il buio, le bufere di neve, la solitudine totale. Lì ha conosciuto una società di uomini regolata da leggi non scritte e sottomessa solo alla potenza della natura. Nei suoi anni passati in Groenlandia tra i cacciatori solitari e gli iceberg, per sopravvivere alla lunga notte, scrive una serie di skrøner, storielle, aneddoti, cronache buffe, racconti di minuta leggendarietà quotidiana, verità che sembrano menzogne e menzogne che diventano verità: una saga di racconti popolati da cacciatori antieroici, filosofi e buffoni, animali selvatici gonfi dalcool e maleodoranti, capanne e cani da slitta. Qui Gli Omini si sono rifugiati, per evadere dalla quotidianietà, per scardinare le certezze di ciò che diamo per scontato, per tentare di salvare un mondo in via d’estinzione.


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Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • mercoledì, 26 febbraio 2020
    ore 21.00

  • giovedì, 27 febbraio 2020
    ore 21.00

  • venerdì, 28 febbraio 2020
    ore 21.00

  • sabato, 29 febbraio 2020
    ore 21.00

Prezzi

loc Circolo Popolare Artico ep. 3 web

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