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MOTHER | STANZE POETICHE

ispirato alla poesia di Roberto Carifi

spazio, luci e coreografia Virgilio Sieni

collaborazione artistica Giulia Mureddu e Carlotta Bruni

 

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di produzione Teatrale in collaborazione con Centro Nazionale di Produzione/ Virgilio Sieni

Partendo dalla lettura di alcune poesie di Roberto Carifi sarà costruita una coreografia che guarda alla creazione di uno spazio tattile tra le cose e le persone. Uno spazio da ascoltare e attendere, che lascia tracce tangibili nella metamorfosi del movimento. Esperienza sul respiro del gesto che si concentra sulla complessità dei semplici gesti e su come ogni tratto della nostra mappa emozionale si rispecchi nei dettagli del movimento. La capacità di stare nelle vicinanze dell’altro, di dar luogo a un dialogo sottile fondato sui dettagli del corpo e delle emozioni sarà il percorso che perseguiremo per creare una coralità di attese e gesti minimi.

Virgilio Sieni

POESIE DI ROBERTO CARIFI

Amorosa sempre, con quel vestito rosa

e un ciuffo di gladioli sulla mano

ora sono tanti anni che sei partita, spero

in un lampo di sanità, dammi un segno

della tua compassione, della tua carità,

attendo con pazienza, anch’io invecchio

un giorno sarò un altro e ci incontreremo

in ogni forma di vita, ti riconoscerò da quel

gladiolo nella mano.

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Piccola madre, quando sarai pura mente

e mi guarderai a distanza, ricordati di me,

lo sciancato, e passa come un velo

accanto al mio letto, piccola, grande madre

quando sarai nel Grande Vuoto pensa

a questo martirio ed alla Compassione

che mi porto dentro.

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Quante notti vegliavo a ripensare a te

e sentivo il tuo respiro passarmi accanto,

avrei voluto che tu fossi viva, anche insieme

al tavolo di noce, o vecchi tu e io, un lembo di mare

immobile e noi due eterni, come se avessimo vinto

vita e morte, davanti al mare aperto.

______________________

Quante volte pensavo al bosco di mirtilli

e alle fungaie tristi, da poco strappate

dal solido terreno, ripensavo a te

che non avresti toccato un fungo, che avresti

con una mano trasformato il bosco in una meraviglia,

invece stavi rintanata al tavolo di noce, l’unico che avevamo,

per ore muti e una lacrima che ci logorava il viso.


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Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • mercoledì, 11 dicembre 2019
    ore 21.00

Biglietterie