Stagione Sinfonica Promusica 19_20

ARCHI DI SANTA CECILIA | Luigi Piovano | Avi Avital

Archi di Santa Cecilia

Luigi Piovano direttore

Avi Avital mandolino

 

Antonio Vivaldi

Concerto in re maggiore per mandolino, orchestra d’archi e basso continuo RV 93 

Concerto in do maggiore per mandolino, orchestra d’archi e basso continuo RV 425

Johann Sebastian Bach Concerto Italiano BWV 971 (Trascrizione per mandolino e archi di Antonio Piovano)

Ottorino Respighi Antiche arie e danze per liuto: Terza Suite 

Nino Rota Concerto per archi

Associazione Teatrale Pistoiese
in collaborazione con Fondazione Pistoiese Promusica
con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Inteprete dal carisma esplosivo, musicista eclettico e straordinario virtuoso, il mandolinista Avi Avital ha portato all’attenzione delle più prestigiose istituzioni musicali del mondo le infinite possibilità espressive del suo strumento. Insieme ad Avital, ospiti per la prima volta delle stagioni Pistoiesi, gli Archi di Santa Cecilia, diretti da Luigi Piovano, ci accompagneranno in un programma che affianca due pilastri del primo Settecento, Bach e Vivaldi, a due delle figure più importanti del Novecento italiano, Nino Rota e Ottorino Respighi.


 

BIO

LUIGI PIOVANO direttore | Luigi Piovano è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Premiato in diversi concorsi internazionali, per diversi anni ha fatto parte del Quartetto Michelangelo ed è stato primo violoncello del gruppo Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini. Ha tenuto concerti di musica da camera con Wolfgang Sawallisch, Myung-Whun Chung, Alexander Lonquich, Dmitry Sitkovetsky, Leonidas Kavakos, Veronika Eberle, Katia e Marielle Labeque, Nikolay Lugansky, Malcolm Bilson. Dal 2007 suona regolarmente in duo con Sir Antonio Pappano e dal 2009 fa parte del trio “Latitude 41”. Ha suonato come solista con prestigiose orchestre – Tokyo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Accademia di Santa Cecilia – sotto la direzione di direttori come Chung, Pletnev, Boreyko, Menuhin, Bellugi, Renzetti, Payare.  Ha registrato diversi dischi con l’etichetta Eloquentia (tra cui si ricordano l’integrale per violoncello di Saint-Saëns e, con Latitude 41, un CD di musiche di Schubert e uno con i due Trii di Saint-Saëns). Nel 2012 la Nimbus ha pubblicato le Variazioni Goldberg di Bach registrate in trio con Dmitry Sitkovetsky e Yuri Zhislin.  Suona un Alessandro Gagliano del 1710 e un violoncello a cinque corde William Forster III del 1795.  Dal  2002 si dedica sempre più alla direzione. Ha registrato per la Naxos tre Concerti per pianoforte di Paisiello (solista Francesco Nicolosi) e per la Eloquentia le Quattro Stagioni di Vivaldi (solista Grazia Raimondi) e il Concerto per violino di Britten (solista Livia Sohn), e ha collaborato con solisti come Luis Bacalov, Gemma Bertagnolli, Stefano Bollani, Enrico Bronzi, Pietro De Maria, Benedetto Lupo, Sara Mingardo, Dmitry Sitkovetsky, Valeriy Sokolov, François-Joël Thiollier. Nel 2012 Eloquentia ha pubblicato un CD in cui dirige i Kindertotenlieder e i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con Sara Mingardo e Musici Aurei, premiato in Francia come miglior CD di Lieder dell’anno Nel 2012 è stato nominato direttore musicale dell’Orchestra ICO della Magna Grecia di Taranto, con cui ha diretto importanti pagine del grande repertorio sinfonico; l’incarico è stato poi rinnovato fino a tutto il 2019. Dal 2013 è direttore musicale di Roma Tre Orchestra. Fra i suoi impegni più recenti come direttore, concerti con molte orchestre italiane (Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra del Teatro Bellini di Catania, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra del Festival di Bergamo e Brescia…) e, all’estero, il debutto con la New Japan Philharmonic Orchestra.

 

AVI AVITAL mandolino | Primo solista di mandolino a essere nominato per un Grammy Award classico, Avi Avital è uno dei principali ambasciatori del suo strumento ed è stato paragonato ad Andres Segovia e Jascha Heifetz. Più di cento composizioni contemporanee sono state scritte per lui, quindici delle quali Concerti con orchestra, tra cui quelli di Avner Dorman e Giovanni Sollima. Artista esclusivo Deutsche Grammophon, ha realizzato quattro dischi per questa etichetta, tra cui Vivaldi (2015) vincitore del premio ECHO Klassik. Ha inoltre registrato per Naxos e SONY Classical, vincendo il suo primo ECHO Klassik nel 2008, grazie alla collaborazione con il David Orlowsky Trio. Si è esibito con orchestre prestigiose tra cui BBC Symphony, Chicago Symphony, Deutsche Symphonie Orchester Berlin, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Tonhalle di Zurigo, Israel Philharmonic, Dresdner Philharmonie, collaborando con direttori del calibro di Zubin Mehta, Kent Nagano, Osmo Vänskä, Ton Koopman e Giovanni Antonini. Ha calcato i palcoscenici di importanti Teatri e sale da concerto tra cui il National Centre for the Performing Arts di Pechino, la Wigmore Hall e la Royal Albert Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, la Tonhalle di Zurigo, il Palau de la Música Catalana di Barcellona, la Philharmonie di Parigi, la Konzerthaus di Vienna, la Carnegie Hall di New York, e con una trasmissione televisiva in diretta su Arte dal Palazzo di Versailles. Artista molto ricercato nel circuito dei festival internazionali, è apparso ad Aspen, Salisburgo, Tanglewood, Spoleto, Ravenna, Cheltenham e al Festival di Verbier; è stato inoltre Portrait Artist al Festival dello Schleswig-Holstein nel 2017. Collabora con artisti quali Andreas Scholl, Juan Diego Flórez, Dawn Upshaw, Giora Feidman, Ray Chen, David Greilsammer, Richard Galliano, Ksenija Sidorova, il percussionista Itamar Doari, il Quartetto Dover e il Danish String Quartet. Nato a Be’er Sheva (Israele), Avi Avital ha iniziato a studiare il mandolino all’età di 8 anni e presto si è unito alla fiorente orchestra di giovani mandolinisti fondata e diretta dal suo carismatico maestro, il violinista russo Simcha Nathanson. Si è diplomato all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio “C. Pollini” di Padova, dove ha studiato il repertorio mandolinistico originale con Ugo Orlandi. Vincitore del prestigioso Concorso Aviv di Israele nel 2007, è il primo mandolinista nella storia a ricevere questa onorificenza. Avi Avital suona su un mandolino del liutaio israeliano Arik Kerman.

 

ARCHI DI SANTA CECILIA | L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è stata la prima in Italia a dedicarsi esclusivamente al repertorio sinfonico. Dal 1908 a oggi ha tenuto circa 15.000 concerti collaborando con i maggiori musicisti del secolo: è stata diretta, tra gli altri, da Mahler, Debussy, Strauss, Stravinskij, Hindemith, Sibelius, Toscanini, Furtwängler, De Sabata e Karajan. I suoi direttori stabili sono stati Bernardino Molinari, Franco Ferrara, Fernando Previtali, Igor Markevitch, Thomas Schippers, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti e Myung-Whun Chung. Dal 1983 al 1990 Leonard Bernstein ne è stato il Presidente Onorario. Da quando, nel 2005, Sir Antonio Pappano ha assunto la carica di Direttore Musicale, il prestigio dell’Orchestra ha avuto uno slancio straordinario ottenendo i più importanti riconoscimenti internazionali sia in occasione delle numerose tournée sia per le registrazioni discografiche. Dopo aver inciso per le maggiori etichette internazionali sotto la direzione di Maestri quali De Sabata, Solti, Maazel, Schippers, Giulini, Sinopoli, Bernstein, Gatti e Chung, oggi l’Orchestra di Santa Cecilia ha un rapporto in esclusiva con la EMI Classics (ora Warner Classics). Tra le pubblicazioni più recenti dirette da Sir Antonio Pappano ricordiamo la Sesta Sinfonia di Mahler, la Nona Sinfonia di Dvořák, la Petite Messe Solennelle di Rossini e il War Requiem di Britten.  Da sempre la musica da camera è una delle attività dell’Orchestra di Santa Cecilia; negli ultimi anni ha acquisito ancora maggior rilevanza e i musicisti dell’Orchestra formano regolarmente diversi ensemble. Dopo il grande successo nel 2013 in occasione di un concerto in Sala Sinopoli all’Auditorium di Roma con musiche di Schubert, l’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia ha avviato una collaborazione stabile con Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra. Nel 2014 si sono avuti i primi concerti in Italia (Ravello Festival, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale di Carpi…), e la Eloquentia ha pubblicato il primo CD del gruppo sotto la direzione di Piovano (con il programma schubertiano del concerto di esordio), accolto con entusiasmo dalla stampa internazionale. Analogo entusiasmo ha accolto nel 2015 un nuovo concerto all’Auditorium di Roma con le Serenate di Dvořák e Čajkovskij, subito dopo registrate per un nuovo CD Eloquentia (2016). Più recenti, gli applauditissimi concerti al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Teatro di Piacenza e il ritorno in Sala Santa Cecilia a Roma per un concerto nella stagione dell’Accademia con un programma dedicato a Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani, subito dopo registrato per un CD pubblicato da Arcana nell’ottobre del 2017. Nella primavera del 2018 è uscito un CD vivaldiano per la Sony.


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Teatro Manzoni Pistoia

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Date

  • domenica, 2 febbraio 2020
    ore 17;00

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