G.A.D. "Città di Pistoia"

ALLEGRETTO (perbene … ma non troppo)

 

 

due tempi di Ugo Chiti

regia Enrico Melosi

scenografie e costumi Fabio Gonfiantini

 

Interpreti e personaggi

Roberto Fontani (Lisca e Proposto)

Deborah Guidi (Viola)

Rossella Fedi (Olimpia)

Gennaro Criscuolo (Podestà)

Edoardo Desideri (Dottore)

Lucia del Gatto (Ottavia)

Irene Pieraccini (ginecriste)

Marina Criscuolo (Matilde)

Antonella Ferro (Adina)

Nicola Buti (Giorgini)

Marisa Schiano (Domenica)

Elvio Norcia (Sestilio)

Claudia Coppola Bottazzi (Mirella Salimbeni)

Margherita Bucciantini/Costanza Presi (Milenina)

Andrea Rossini (Maresciallo)

Andrea Gonfiantini (Tonchio)

Alessandro Soldi (Apolloni)

Elissa Ciolli (Margherita)

Suono Mariella Biagini – luci Giovanni Pratesi – sarta Gioia Ciardi

Paolo Breschi – scenotecnico

Si ringrazia la Banda Borgognoni di Pistoia per gli strumenti musicali

 


Domenica 14 aprile torna al Manzoni di Pistoia il G.A.D. Città di Pistoia impegnato a portare in scena, per la regia di Enrico Melosi, un ‘classico’ di Ugo Chiti, Allegretto…(perbene ma non troppo). Le scenografie e i costumi sono di Fabio Gonfiantini.

Sul palco,  interpreti/personaggi, Roberto Fontani (Lisca e Proposto), Deborah Guidi (Viola), Rossella Fedi (Olimpia), Gennaro Criscuolo (Podestà), Edoardo Desideri (Dottore), Lucia del Gatto (Ottavia), Irene Pieraccini (Ginecriste), Marina Criscuolo (Matilde), Antonella Ferro (Adina), Nicola Buti (Giorgini), Marisa Schiano (Domenica), Elvio Norcia (Sestilio), Claudia Coppola Bottazzi (Mirella Salimbeni), Margherita Bucciantini/Costanza Presi (Milenina), Andrea Rossini (Maresciallo), Andrea Gonfiantini (Tonchio), Alessandro Soldi (Apolloni) e Elissa Ciolli (Margherita). Il suono è curato da Mariella Biagini, le luci da Giovanni Pratesi; compleano la compagnia Gioia Ciardi (sarta) e Paolo Breschi (scenotecnico). Un ringraziamento va alla Banda Borgognoni di Pistoia per gli strumenti musicali.

 

“Ugo Chiti ha sempre rappresentato, con la sua drammaturgia – commenta il regista Enrico Melosi – un sentiero percorribile per me e per come intendo il teatro. In Chiti ho trovato crudezza nell’esposizione dei fatti e delle emozioni, un vissuto senza inutili fronzoli, dove i personaggi, in un susseguirsi di intense scene madri, esplorano e dilaniano l’animo umano in un racconto schietto ed efficacissimo. Lo spettatore ne rimane coinvolto in maniera completa, appoggia le sue difese e si fa prendere dalle innumerevoli sfaccettature dei personaggi che si susseguono sulla scena progressivamente fino ad una risoluzione aspra e senza possibile speranza. Il lavoro che Ugo Chiti ha fatto sul linguaggio è interessantissimo; la lingua toscana della quale si serve, e della quale i suoi personaggi devono fare tesoro, offre un intenso e arricchito narrato drammaturgico con i colori e le sfumature, i toni, che in ogni ascoltatore vibrano in una gamma di colori conosciuti. I modi di dire, i paragoni, le assonanze con un mondo arcaico e contadino, la saggezza amara dei personaggi chiave, le parentesi buffe e sarcastiche di un pensare ed un agire “toscano”, compongono una quadro antico e attualissimo insieme. “

 

Allegretto…(perbene ma non troppo), testo scritto da Ugo Chiti alla fine degli anni ’80 e cucito su misura per la sua compagnia Arca Azzurra, ci racconta una storia di dolore e pregiudizio. In una Toscana alla fine degli anni ’30, in pieno periodo fascista, un piccolo paese si trova ad accogliere sua Eccellenza il Cavaliere Benito Mussolini per l’inaugurazione di una casa dell’OMNI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia), ma il ritrovamento di un presunto feto umano in un campo mette scompiglio in ogni animo. Le autorità intoccabili di ogni piccola comunità di allora (prete, gerarca, maresciallo, podestà) si affannano a trovare subito un colpevole per risolvere il grosso problema, morale e civile…Naturalmente chi ne fa le spese è sempre il più debole e il più indifeso… Ma quando tutto sembra risolversi in una soluzione efficace, un colpo di scena porta l’azione verso altri orizzonti. Si narra una storia di ingiustizia, di prevaricazione, di pregiudizio, di sofferenza, dove chi conta può dir la sua, chi non conta invece “deve sempre mettere nero su bianco con sotto una firma che conta” per essere creduto.

 

Info e prevendita: 0573 991609 – 27112

 


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Teatro Manzoni Pistoia

Spettacolo fuori abbonamento

Date

  • domenica, 14 aprile 2019
    ore 16.15

Prezzi

prevendita alla biglietteria del Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112

(orario: dal martedì al giovedì 16/19; venerdì e sabato 11/13 e 16/19)

Biglietterie