Scuola di Musica e Danza
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Teodulo Mabellini
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Teodulo Mabellini

La Scuola di Musica e Danza Mabellini, nata nel 1858, offre un’ampia gamma di percorsi di studio –  professionale, amatoriale e  propedeutico – che attraversano la musica antica, classica, moderna, jazz e pop/rock e la danza classica e moderna, curando sia la formazione individuale che d’insieme.

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30 ottobre 2017

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Scuola di Musica e Danza "Teodulo Mabellini"

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La Storia

Il 16 aprile 1858 l’Accademia degli Armonici di Pistoia decideva l’istituzione di una “Scuola di musica e di violino”, con lo scopo di fornire strumentisti al Teatro dell’Accademia dei Risvegliati (l’attuale teatro Manzoni) e alle bande cittadine. Sul finire del XIX secolo la scuola visse soprattutto grazie al sostegno economico della Cassa di Risparmio.

All’inizio del ‘900 il Comune di Pistoia, pur senza occuparsi direttamente della sua gestione, prese a cuore le sorti della scuola. Venne nominato direttore il più illustre musicista cittadino, Gherardo Gherardeschi, maestro di cappella della Cattedrale come tre suoi antenati, Domenico, Giuseppe e Luigi. A lui succederanno altri due autorevoli figure: Icilio Orlandini organista della Cattedrale ed  Edgardo Binelli, maestro di cappella e compositore.

Nel 1939, essendo stata sciolta l’Accademia dei Risvegliati, la scuola passò, per decreto del podestà, alle dipendenze del Comune. Nel 1945, finita la guerra, Edgardo Binelli propose all’amministrazione comunale che fosse intitolata a TeoduloMabellini (1817-1897).

Nel 1975 la scuola, guidata da  Ferruccio Bina, lasciò la vecchia sede attigua al Teatro Manzoni e si trasferì in via Amati.

Successivamente la direzione della scuola fu affidata a  Umberto Pineschi sotto la cui gestione la scuola fu soggetta ad una riorganizzazione attraverso la quale i programmi di studio furono uniformati a quelli ministeriali in uso nei conservatori di stato.

Nel luglio del 1999 la scuola è stata trasferita nella Villa Puccini a Scornio, acquistando subito un notevole prestigio. Nonostante l’importanza che viene data al percorso didattico che conduce gli allievi verso il conseguimento di titoli di studio (fino ad oggi sono 76 gli studenti che hanno terminato i loro studi con il conseguimento del diploma secondo il vecchio ordinamento), la scuola continua a ritenere di pari rilievo il cosiddetto studio amatoriale mediante il quale i pochi o molti anni di esperienza trascorsi nella Mabellini hanno certamente lasciato una traccia positiva nella formazione di molte migliaia di allievi.

Dal 2014 scuola e teatro Manzoni tornano a riunirsi sotto la gestione dell’Associazione Teatrale Pistoiese.

Dal gennaio 2015 è stato nominato direttore  Massimo Caselli, sotto la cui direzione la scuola ha allargato i propri confini di azione, sia dal punto di vista didattico, attraverso la stipula di convenzioni con importanti Conservatori italiani, che da quello artistico prendendo parte ad una serie di produzioni(tra cui Riccardo III-Renata Palminiello, Saltimbanchi Mabellini-Virgilio Sieni, Giro del mondo in 80 giorni-Teatro Sotterraneo, Fiabe in musica-Roberto Piumini ) in cui musica, danza e teatro vengono a contatto in un lavoro di ricerca espressiva che utilizza la compresenza di  linguaggi artistici diversi per stimolare la crescita artistica e didattica dei propri allievi.

Oggi la scuola conta circa 50 insegnanti ed oltre 460 allievi.

 

La Sede

La Villa Puccini di Scornio è sede della Scuola Comunale di Musica “T. Mabellini” dal 2000.

La villa fu commissionata, tra il 1702 ed il 1704, dal dottor Tommaso Puccini, che ne affidò la realizzazione all’architetto pistoiese Francesco Maria Gatteschi che fece decorare le stanze del piano nobile con scene mitologiche affrescate da Pier Dandini – i cui dipinti sono andati perduti – Niccolò Nannetti, Niccolò Lapi, Giuseppe Pinzani e Giovan Domenico Ferretti. Il fabbricato sorse probabilmente su un edificio preesistente e rimase incompiuto, almeno per la parte della facciata, fino alla morte del committente, avvenuta nel 1727.

L’aspetto attuale della villa è quello dovuto alla ristrutturazione neoclassica ordinata da Giuseppe Puccini, nipote del dottor Tommaso e padre di Niccolò, e curata principalmente dall’architetto pistoiese Cosimo Rossi Melocchi, che realizzò il grande scalone a doppia rampa della facciata, in travertino, e le colonne doriche del loggiato.

A questa fase risalgono le decorazioni dell’atrio di ingresso al primo piano e la fascia monocroma che corre in alto sulle pareti del salone centrale, opera del pratese Luigi Catani, oltre alle decorazioni di una saletta da pranzo, che riproducono incisioni di Bénigne Gagneraux.

Gli interventi sulla villa realizzati, da Niccolò Puccini, riguardano sostanzialmente il piano terreno, prima adibito a scuderie e locali di servizio e trasformato, tra il 1837 ed il 1842,  nell’appartamento privato del mecenate pistoiese. In questa zona si conservavano gli archivi di famiglia, i volumi della biblioteca, le stampe della collezione, e si riunivano gli intellettuali e i patrioti del cosiddetto “Circolo di Scornio”. L’atrio, dedicato alle Muse,  fu affrescato dai maestri dell’Accademia fiorentina Luigi Sabatelli, Nicola Cianfanelli, Giuseppe Bezzuoli e Gaspero Martellini che realizzarono le scene sulle pareti, dedicate rispettivamente a Raffaello, Benvenuto Cellini, Michelangelo e Andrea del Sarto.

La villa, oggi di proprietà comunale, ha ospitato dagli anni Venti del Novecento fino al 1999 una casa di riposo per anziani.

Dove siamo

Via Dalmazia, 356, Pistoia, PT, Italia


VILLA DI SCORNIO
Via Dalmazia, 356
Pistoia
tel. 0573 371480
fax: 0573 371473

ORARIO APERTURA SCUOLA
dal lunedì al venerdì 8.00-20.00 sabato 8.00/19.00

ORARIO SEGRETERIA

lunedì, martedì, giovedì 15.30-18.00
mercoledì 10-13