3 novembre 2019ATP Piccolo Sipario

PICCOLO SIPARIO 2019 | a teatro con la scuola e la famiglia

Torna anche il teatro per i più piccoli e per le famiglie con la nuova edizione di PICCOLO SIPARIO. Ecco qui gli spettacoli di novembre / dicembre inseriti nella prima fase di programmazione:

 

Il FUNARO Centro Culturale

da Lunedì 11 a Venerdì 15 NOVEMBRE 2019 –  ore 10

Mercoledì 20 NOVEMBRE 2019 –  ore 10

da Mercoledì 27 a Venerdì 29 NOVEMBRE 2019 –  ore 10

da Mercoledì 4 a Venerdì 6 DICEMBRE 2019 –  ore 10

Sabato 30 NOVEMBRE e Sabato 7 DICEMBRE 2019 – ore 16,30 (per le famiglie)

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

BRUTTA NOVELLA

buongiorno, come posso aiutarla?

di Francesca Giaconi

con Ornella Esposito

collaborazione artistica e oggetti di scena Antonella Carrara

con la partecipazione straordinaria di Massimo Grigò

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

in collaborazione con il Funaro

fascia d’età: ultimo anno della scuola dell’infanzia e primo ciclo della primaria 

CAPIENZA LIMITATA

Le fiabe ci aiutano a crescere, sono uno strumento fondamentale per entrare in contatto con il mondo delle emozioni… Per questo esiste #infoFiaba, il servizio di aiuto del mondo delle fiabe dove la centralinista Novella oltre ad aiutare nonne e mamme del mondo reale a raccontare le storie, aiuta il lupo a capire il suo vero valore. Così tra telefonate ansiose dei 7 nani, mele perdute e principi ritrovati, il lupo ritorna a vestire i suoi panni di cattivo. Novella con la collaborazione dei bambini riuscirà a convincere il lupo che la paura è un’emozione importante, necessaria alla comprensione dell’istinto del pericolo e che quindi il ruolo del cattivo è importantissimo, deve far parte del mondo delle fiabe insieme a tutti quei personaggi che rappresentano le emozioni positive.


PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI

Martedì 12 Novembre, Venerdì 15 Novembre, Venerdì 20 Dicembre 2019 –  ore 10

Mercoledì 13 Novembre, Giovedì 14 Novembre, Giovedì 19 Dicembre 2019 –  ore 15

FIABE IN MUSICA

racconti musicali su testi di Roberto Piumini

con Sara Suci (violino),  Giulio Soldati (tromba), Virginia Belvedere (flauto), Ernesto Biagi (viola), Cristiano Sensi (batteria), allievi della Scuola di Musica e Danza “T.Mabellini” di Pistoia)

voci recitanti Sena Lippi e Pablo Eze Rizzo

elaborazione dei testi in chiave sonora Massimo Caselli

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

►fascia d’età: dai 6 agli 11 anni

Cinque racconti fantastici, scelti dalla raccolta di fiabe Le mille e una note” di Roberto Piumini, sulla nascita di alcuni strumenti musicali. Un viaggio condotto da 2 attori e 5 musicisti della Scuola di Musica Mabellini di Pistoia alla scoperta del ‘carattere’ degli strumenti protagonisti; Il gioco di Stradivello (violino); Il ramo di baobab (tromba); Il picchio e la canna (flauto); I violini innamorati (viola); I fratelli battuti (percussioni). Al termine dei racconti, i bambini presenti prenderanno parte ad un incontro ravvicinato con i giovani musicisti della Mabellini e con i loro strumenti.


PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI                                                       Domenica 17 NOVEMBRE 2019 –  ore 16,00 (per le famiglie)

Lunedì 18 e Martedì 19 NOVEMBRE 2019 –  ore 10

BUONO COME IL LUPO

testo di Renzo Boldrini

regia Giovanni Guerrieri/I Sacchi di Sabbia

musiche originali eseguite dal vivo Tommaso Novi

con Tommaso Taddei e la partecipazione straordinaria di Simone Gasparri

voce recitante Giulia Gallo

Giallo Mare Minimal Teatro/I Sacchi di Sabbia

►fascia d’età: dai 5 anni

Uno spettacolo giocoso, surreale, pensato per stimolare, grazie al suo stile evocativo, l’immaginazione dei piccoli spettatori. Lo arricchisce una colonna musicale e rumoristica, eseguita dal vivo da Tommaso Novi, già componente dei Gatti Mézzi, polistrumentista, cantante e maestro dell’arte del fischio con il quale riproduce una gamma incredibile di sonorità. Quando si apre il sipario, gli spettatori si trovano davanti un lupo che, sottoposto ad una lunga cura, sembra essere divenuto più innocuo di un agnello. Un maestro particolarmente abile nell’usare le note del suo piano lo guida come una marionetta, facendolo danzare come il più comico dei clowns. Ma sarà davvero cambiato? Per far questo, il lupo viene sottoposto a domande e prove appositamente create per risvegliare i suoi appetiti da favola e la sua feroce fame….


PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI                                                       da Martedì 3 a Giovedì 5 DICEMBRE 2019 –  ore 10

GIOACHINO, LA GAZZA E IL BAMBINO

uno spettacolo di filastrocche, suoni, ombre, quadri, oggetti, magie e qualche stupidaggine

ispirato all’opera di Emanuele Luzzati e alle musiche di Gioachino Rossini

da un’idea di Katarina Janoskova e Paolo Valli

testo di Francesco Niccolini

regia Emanuele Gamba

con  Katarina Janoskova e Paolo Valli

Arca Azzurra Teatro Ragazzi – L’Asina sull’isola

►fascia d’età: dai 3 ai 8 anni

Le gazze rubano, si sa. Ma rubano a fin di bene. Devono costruire dei nidi forti e sicuri, per salvare i loro piccoli. Rubano oggetti luccicanti e molto altro, perché sono animali intelligenti, non hanno paura di nulla, nemmeno dell’uomo. Ma la cosa più bella della gazza ladra è il suo nome scientifico, sembra un gioco di parole: Pica Pica. A causa di questo nome, la gazza protagonista di questa storia si chiama Pico Pico, ed è una gazza buffa, allegra, un po’ stortignaccola e spelacchiata, ma molto simpatica. Se Lele Luzzati fosse stato bambino ai giorni nostri, in un mondo brutto sporco e cattivo, non abbiamo dubbi: avrebbe affidato al suo amico Pico Pico la salvezza del mondo. Un vecchietto misterioso, forse un nonno o forse un mago, si rivolge a un bambino, un po’ triste e forse malato, che vive in una città più triste e malata di lui. Prima gli restituisce il sorriso, poi gli regala una gazza, ladra e magica. Quando arriverà il nuovo diluvio universale (perché prima o poi un altro diluvio universale ci sarà…), bisognerà mettere in salvo un sacco di cose molto importanti: gli animali, i bambini, poi la bellezza, e la musica…


PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI                                                       Domenica 15 DICEMBRE 2019 –  ore 16,00 (per le famiglie)

Lunedì 16 e Martedì 17 DICEMBRE 2019 –  ore 10

I TRE PORCELLINI

di Enrico Spinelli

regia Andrea Monticelli

burattini originali Roberta Socci

oggetti di scena Beatrice Carlucci

con  Beatrice Carlucci e Enrico Spinelli

Pupi di Stac

►fascia d’età: dai 3 ai 10 anni

I Pupi di Stac, ‘storica’ compagnia di burattini di Firenze, si rivolgono questa volta ai più piccini interpretando la celebre fiaba. Nel loro stile inconfondibile e con l’uso di molta ironia, per stemperare la paura del Lupo.

Una versione, comunque, molto aderente alla storia più famosa, con grande attenzione alla ‘costruzione’ dei personaggi, come pure delle casette e dei materiali. Molto farsesca anche l’introduzione della sposa Lupa che prenderà in giro il marito, affamato e perdente.


AULE SCUOLE ELEMENTARI SU PRENOTAZIONE (max 25/30 bambini)         Dicembre/Gennaio: date da concordare con le singole classi

PAROLE E SASSI

la storia di Antigone in un Racconto-Laboratorio per le nuove generazioni

ideazione e drammaturgia Renata Palminiello, Letizia Quintavalla,

Patrizia Romeo, Agnese Scotti, Rosanna Sfragara

direzione artistica Letizia Quintavalla

con Renata Palminiello

Collettivo Progetto Antigone

fascia d’età: dai 8 ai 10 anni

Il racconto si compie come un rito, attraverso un testo (La storia di Antigone) accompagnato dall’uso di sassi personaggio e una partitura gestuale fissa; nella prima parte la Narratrice è l’officiante, le regole della partitura gestuale sono molto precise e i materiali essenziali, otto sassi-personaggio che la Narratrice custodisce nelle grandi tasche del suo scuro cappotto, un sacchetto di terra rossa e un rettangolo segnato da scotch rosso sul pavimento che delimita lo spazio “sacro” della scena. La seconda parte, il Dopo è una sorta di “seconda navigazione poetica” dove le parti si

invertono, ora è il Pubblico ad agire, a parlare. I bambini alla fine del Racconto hanno ricevuto nelle mani i sassi-personaggio e ora sono loro stessi a toccarli, a muoverli, per riraccontare come hanno vissuto il tragico, in che parte di loro si è rifugiata questa storia. Sono loro ora a costruire metafore teatrali e a dar voce a quello che hanno ascoltato e sentito,



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