5 maggio 2018Teatro Francini

LA COMMEDIA DI CANDIDO DEL G.A.D. Città di Pistoia a CASALGUIDI (12 MAGGIO)

Un tuffo nel Secolo dei Lumi con la divertente, arguta COMMEDIA DI CANDIDO, scritta da Stefano Massini e messa in scena, per la regia di Enrico Melosi, dal G.A.D. Città di Pistoia sabato 12 maggio alle ore 21, quale appuntamento conclusivo della stagione del TEATRO FRANCINI DI CASALGUIDI. Uno spettacolo che sta dando alla compagnia, diretta da Franco Checchi, molte soddisfazioni a giudicare anche dai numerosi premi vinti in questi ultimi mesi.

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Augustine fenomenale, intelligente, cialtronesca donna. Così si descrive in una sua battuta. Riempe la scena con fisico ed anima, dando gioia e furbesca intuizione tipica di chi ha capito molto della vita, degli uomini e dei filosofi. Diderot, un tormentato d’Alembert, un rissoso ed ipocondriaco Rousseau ed infine il grande Voltaire, sono a turno coinvolti in una rocambolesca avventura dialettica che gira intorno alla scrittura e alla pubblicazione dello scomodo libriccino, appunto Il Candido, scritto da Voltaire nel 1759. Si alternano, colorando la scena riempita di libri e volumi in ogni dove, servi e cameriere di ricordo goldoniano, coinvolti ed estrapolati dalla loro primaria funzione per assumerne invece una di tutto valore ai fini dello svolgersi dei fatti; compaiono mogli, amanti che, a turno, difendendo i loro compagni filosofi, ci raccontano il quotidiano svolgersi delle reciproche esistenze. In un ritmo vivace e colorato, ho inteso interpretare lo spirito di “divertissement” che Stefano Massini ha messo a nota del suo testo, chiedendo agli attori in scena un costante entusiasmo ed un sorriso interiore che, portato in ogni personaggio, contribuisce ad arricchire il godimento dello spettacolo. Un lavoro di squadra e di intenti mirati ad uno scopo comune, quello di creare un bellissimo gioco, il gioco del teatro.

(Enrico Melosi)

Stefano Massini (Firenze, 1975) è tra i drammaturghi italiani più rappresentati e consulente artistico del Piccolo Teatro di Milano. Con il testo del 2009 “La commedia di Candido”, ha reso omaggio nel 250° anniversario della sua pubblicazione al Candide di Voltaire (un’opera che, all’epoca, scatenò la preoccupazione di filosofi e sovrani di mezza Europa, militari, politici e organi religiosi, mobilitati per ottenerne l’immediata censura…). E lo ha fatto con una commedia ironica e graffiante, che celebra e, al tempo stesso, deride l’età dei lumi, descrivendo le avventure di una cameriera che non è una cameriera, ma un’attrice senza parte, che con abilità si infiltra da Rousseau e Voltaire per carpirne il segreto…

 


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