8 febbraio 2019Teatro Mascagni

IL CONTROLLORE Gli Omini a Popiglio / 24 febbraio

Arriva domenica 24 febbraio (ore 21) al Teatro della Montagna – Teatro Mascagni Popiglio “IL CONTROLLORE”, lo spettacolo ideato e interpretato da Gli Omini, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Associazione Teatrale Pistoiese: terza tappa del fortunatissimo Progetto T, partito nel 2015 e dedicato alla valorizzazione della storica Ferrovia Transappenninica Porrettana. Storie di treni, uomini e viaggiatori, raccolte da Gli Omini, premio Rete Critica 2015 (Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini e Giulia Zacchini) con un lavoro ‘etnografico’ sul campo, nel corso di un’indagine sulla popolazione che vive il treno Porretta-Bologna, le sue stazioni di periferia, i piccoli paesi che costeggiano la tratta. Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità. Una ricerca sugli uomini lungo i binari, su quelli che camminano ai bordi, quelli che ci passano sopra e vanno diritti contro un treno.

“Tutti sono insieme, senza rendersene conto – spiegano Gli Omini – su un vagone scarno, su un binario morto. Un ingombro ferma la corsa. È bene rimanere vaghi. È bene dire ingombro. Comunque il treno si è fermato di notte. O forse non era neanche notte. E nemmeno un treno. Erano tempi bui, in cui non si distingueva più il vero dal falso, si scambia una donna per un sacchetto, una torta per un pitone, un idiota per un eroe…”

Tanti sono gli eventi che hanno animato la Porrettana in questi anni, attraverso il Progetto T. Centinaia le persone intervistate, tre,gli spettacoli scritti in tre anni: prima de Il Controllore, Ci scusiamo per il disagio (presentato lo scorso anno in stagione a Popiglio) e La corsa speciale. Spettacoli che sono usciti dai teatri per entrare sui binari con allestimenti ferroviari, depositi, stazioni, carrozze abbandonate, come nel luglio 2018 al Deposito Rotabili Storici di Pistoia di Fondazione Fs Italiane, quando è andata in scena tutta la trilogia.

Così scrive il critico di teatro Massimo Marino su “Corriere di Bologna”: “Le virtù degli Omini risaltano sempre di più, di spettacolo in spettacolo. Il loro teatro, che potremmo definire umoristico-antropologico, è come una lama che partendo da situazioni apparentemente marginali come vecchi rami ferroviari locali scortica l’inquietudine, la follia, le derive di un paese, il nostro, dove la paura, la solitudine, l’arroganza, la mancanza di riferimenti certi diventa il nuovo stigma sociale, il punto di incrinatura che segna la realtà nella quale galleggiamo. (…) Nel penetrante, comico, sulfureo spettacolo degli Omini c’è tutto quello che trovi su una linea ferroviaria locale e qualcosa di più, oltre la paura, che prende troppo spesso nei vagoni vuoti e in questo nostro paese, oltre lo sporco, che ossessiona un’igiene che vuole ripulire l’assenza, la distanza, la mancanza. C’è un senso di vite sprecate, che suscita un riso amaro, perché in quei folli personaggi marginali, caricaturali, siamo mascherati tutti noi che non riusciamo a pulire le nostre tombe imbiancate sotto il sole d’agosto. Ci sono i fantasmi che cerchiamo di seppellire; che, continuamente, tornano a riaffiorare, a sproloquiare, a tormentarci.”

La prevendita dello spettacolo è in corso alla Biblioteca Comunale Bellucci San Marcello Pistoiese 0573 621289 – 3347796389.

La stagione di prosa del Teatro Mascagni di Popiglio è promossa e realizzata dall’Associazione Teatrale Pistoiese con i Comuni di Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio con il sostegno di Regione Toscana e Unicoop Montagna Pistoiese.

 


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