1 febbraio 2018ATP Teatro Bolognini Teatro Comunale Teatro Lamporecchio Teatro Manzoni Teatro Yves Montand

FEBBRAIO A TEATRO!

Tanti gli appuntamenti proposti dall’Associazione Teatrale Pistoiese per il mese di gennaio, indirizzati al pubblico adulti e ai più piccoli.

Buon teatro a tutti!


 

TEATRO MANZONI PISTOIA

stagione di prosa 2017/2018

da venerdì 2 a domenica 4 febbraio 2018

(feriali ore 21, festivo ore 16)

CTB Centro Teatrale Bresciano /Teatro de Gli Incamminati

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

MEDEA

di Euripide

traduzione Umberto Albini

regia di Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo

con Franco Branciaroli

e con Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi ,

Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna di Stefano, Francesca Mària, Odette Piscitelli

e Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna

scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte

costumi di Jacques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca

luci di Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

IL TEATRO SI RACCONTA

INCONTRO CON LA COMPAGNIA

sabato 3 febbraio 2018 ore 17,30

Saloncino Manzoni (corso Gramsci,127 – Pistoia)

ingresso libero

Franco Branciaroli è di nuovo protagonista della storica edizione di Medea, diretta da Luca Ronconi nel 1996 e riallestita da Daniele Salvo.

Un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come La vita è sogno, Prometeo incatenato, Lolita) e un’occasione imperdibile per rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento.

Lo spettacolo, che vide Branciaroli nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale. Infatti, se le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio come il prototipo dell’eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l’amore per i propri figli, e le analisi sociologiche tendono a trasformare la principessa della Colchide in una sorta di precorritrice del movimento femminista, in realtà Medea è il prototipo della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà.

Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è una ‘minaccia’, che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità.

Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: ‘Medea dallo sguardo di toro’, come viene definita all’inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro. Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”. (Franco Branciaroli)

La Caffetteria del Manzoni propone: apericena “alla greca” (buffet+bevanda) euro 8,00

Prevendita 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it www.boxol.it

 


TEATRO YVES MONTAND MONSUMMANO TERME

(Piazza del Popolo, 89)

stagione di prosa 2017/2018

sabato 3 febbraio ore 21

Progetto T – Anno 3 Porretta Bologna

IL CONTROLLORE

ideazione Gli Omini

con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini

dramaturg Giulia Zacchini

Emilia Romagna Teatro Fondazione

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale

Lo spettacolo de Gli Omini, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione e Associazione Teatrale Pistoiese, rappresenta la terza e ultima tappa del Progetto T, dedicato alla valorizzazione della storica, bellissima Ferrovia Transappenninica Porrettana.

GLI OMINI: “Il primo anno è stato alla Stazione di Pistoia. Un mese di registrazioni, di incontri, chiacchiere, impressioni, altoparlanti. Cento pagine di parole raccolte, frammenti di altrettante vite. Abbiamo ascoltato e abbiamo risposto: Ci scusiamo per il disagio. Il secondo è stato sul treno Pistoia-Porretta. Una tratta che è un viaggio nel tempo semideserta, abitata prevalentemente da poeti estemporanei, donne che scrivono lettere e uccelli parlanti. O forse era un sogno. Sicuro era La corsa speciale, nata solo per esistere lì, tra il bosco e la galleria. Quest’anno, al suo terzo anno, il Progetto T (T come Teatro T come Treno T come Transappenninica) prosegue il suo naturale cammino sulla strada ferrata, da Porretta a Bologna. Diciassette fermate in tutto. Diciassette piccoli mondi visti dal finestrino. A bassa velocità. Qui continua la nostra ricerca sugli uomini lungo i  binari. Su quelli che camminano ai bordi, quelli che tentano di non vederli, quelli che ci stanno sopra e vanno diritti. Tutti sono insieme, senza rendersene conto. Fanno finta di essere soli. Sotto l’occhio attento, o distratto, o distrutto dei controllori… Chi si siede sempre allo stesso posto, chi guarda in basso. In treno succede di tutto. E i controllori passano e controllano. Ancora una volta. È un continuo, un continuo. Cosa controllano? Chi li controlla? Riescono a controllarsi? Sono scese nove persone e ne sono salite tre. Quanto li cambiano le vite degli altri che passano? Cosa sono le cose proibite? Quali regole devono essere seguite? Possiamo ancora farci domande?”

Prevendita 0572 954474 – 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it www.boxol.it


TEATRO COMUNALE LAMPORECCHIO

(via della Costituzione, 11)

stagione di prosa 2017/2018

venerdì 9 febbraio, ore 21

L’ALLEGRA VEDOVA

cafè chantant

rielaborazione testo originale di Victor Leon / Leo Stein

a cura di Bruno Stori e Maddalena Crippa

arrangiamento musiche originali di F. Lehar a cura di Giacomo Scaramuzza

regia di Bruno Stori

con Maddalena Crippa

e con Giampaolo Bandini, chitarra

Giovanni Mareggini, flauto e ottavino

Mario Pietrodarchi, fisarmonica

Federico Marchesano, contrabbasso

produzione

Parmaconcerti / Compagnia Umberto Orsini

Il 30 dicembre dell’anno 1905, “La Vedova Allegra” trionfa al teatro An-der-Wien. Il successo è clamoroso e inarrestabile. Da allora a tutt’oggi, “La Vedova Allegra” è l’opera musicale più rappresentata al mondo. Che cosa si nasconde dietro il successo di quest’operetta? Che cosa c’è di così appagante per il pubblico che da oltre un secolo affolla i teatri per applaudirla?  La risposta è molto semplice: “La Vedova Allegra” è una fiaba a tempo di valzer e il valzer, si sa, provoca il rilascio delle endorfine, le molecole della gioia e dunque “La Vedova Allegra” è un formidabile anti-stress, che non è poco. A cominciare da “Canzonette vagabonde”, dal repertorio italiano degli anni ‘20 e ‘30, a seguire poi con “Sboom”; le canzoni degli anni ’60 da Paolo Conte, a Tenco, Jannacci, De André; con “A sud dell’alma”, dedicato ai grandi interpreti latino americani, ”E pensare che c’era il pensiero” di Gaber e Luporini; senza dimenticare le interpretazioni di “Irma la dolce” (produzione Rai), “Schonberg Kabarett”, “Pierrot lunaire”, “L’opera da tre soldi”, nel doppio ruolo di Jenny e Polly; “Femmine fatali” (produzione Festival di Salisburgo), fino al più recente “Italia mia Italia”, una dedica spassionata al nostro paese, Maddalena Crippa ha tracciato un percorso nel teatro-musica all’insegna della qualità e della varietà, che approda ora alla “Vedova Allegra” di Franz Lehar. In uno spazio essenziale, accompagnata da un prezioso ensemble strumentale, un quartetto composto da chitarra, fisarmonica, flauto traverso e contrabbasso, Maddalena Crippa, nella doppia veste di narratrice e cantante, racconta la storia e interpreta le canzoni de “La Vedova Allegra”, evocando con leggerezza e divertimento le atmosfere dei cabaret berlinesi e dei cafè chantant parigini. Alternando le parti recitate, frammenti di dialoghi e monologhi tradotti dal libretto originale di Leon Stein e Victor Leon, alle parti cantate, arie e duetti, l’attrice si sdoppia e dà voce e carattere sia ad Anna Glavari che al principe Danilo.

Prevendita 333 9250172 – 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it www.boxol.it


TEATRO YVES MONTAND MONSUMMANO TERME

(Piazza del Popolo, 89)

stagione di prosa 2017/2018

Saletta Giusti

INCONTRIAMO…. LA STAGIONE!

VENERDÌ 9 FEBBRAIO, ore 21

Conversazione a cura di Mimesis

attorno allo spettacolo “Coppia aperta, quasi spalancata”

(che sarà in scena il 24 febbraio alle ore 21 al Montand)

ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

La Saletta Giusti del Teatro Montand di Monsummano Terme ospita il primo appuntamento di “Incontriamo… la stagione del Montand”, un ciclo di conversazioni, curato da Mimesis, attorno agli spettacoli della stagione di prosa, promossa da Comune di Monsummano ed Associazione Teatrale Pistoiese:  un’occasione per avvicinare sempre di più il pubblico al teatro e alle tematiche trattate dagli spettacoli. Il primo incontro è dedicato a Coppia aperta, quasi spalancata, l’atto unico scritto nel 1982 da Dario Fo e Franca Rame (un’ora e dieci di puro divertimento), che sarà in scena al Montand il prossimo 24 febbraio interpretato da Antonio Salines e Francesca Bianco. A partire dalla lettura di alcuni passaggi dell’opera, Mimesis avvicinerà il pubblico al testo drammaturgico e alle modalità con cui in esso si descrivono le dinamiche di coppia con le sue contraddizioni e lacerazioni, senza rinunciare all’autoironia. Coppia aperta, quasi spalancata nacque, infatti, in un periodo di grande fermento, dove importanti tabù e convenzioni venivano messe in discussione. Dopo più di 30 anni, la commedia, una sorta di vaudeville sulla liberalizzazione della vita coniugale degno del miglior Feydeau (al quale l’ironia surreale di Fo sembra ispirarsi),  resta ancora di incredibile attualità. Il secondo incontro sarà  in programma venerdì 9 marzo per presentare La bisbetica domata di Shakespeare. L’ingresso agli incontri è libero, fino ad esaurimento posti.

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO “COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA”


TEATRO MANZONI PISTOIA

Stagione Sinfonica Promusica 2017/2018

sabato 10 febbraio, ore 21

ORT – Orchestra della Toscana

Eiji Oue direttore

Nemanja Radulović violino

Sergej Prokof’ev Sinfonia n. 1 in Re maggiore op. 25 “Classica”

Sergej Prokof’ev Concerto n. 2 in Sol minore per violino e orchestra op. 63

Antonín Dvořák Notturno in Si maggiore per archi op. 40

Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 38 in Re maggiore K 504 “Praga”

Dopo il clamoroso successo dello scorso anno, torna a Pistoia il funambolico ed eclettico violinista Nemanja Radulović. Accompagnato dall’ORT – Orchestra della Toscana, diretta dal giapponese Eiji Oue, eseguirà il Concerto n. 2 di Sergej Prokof’ev. Completano il programma la Prima Sinfonia del grande compositore russo, il Notturno per soli archi di Dvořák e una delle più note e amate sinfonie di Mozart: la n. 38, detta “Praga”.

Prevendita: Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 on line su www.teatridipistoia.it e www.boxol.itInfo: www.fondazionepromusica.it


 

PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI

(Via del Presto, 5 – Pistoia )

Stagione Musica da Camera Promusica 2018

domenica 11 febbraio, ore 21

GRIGORY SOKOLOV

Pianoforte

programma da definire

Il terzo appuntamento della Stagione di Musica da Camera Promusica, domenica 11 febbraio (ore 21), vedrà il ritorno a Pistoia di Grigory Sokolov, esaltato dalla critica per la sua “misteriosa” abilità di rileggere la partitura musicale proponendo interpretazioni originali e sempre nuove. La capacità di articolare le voci interne di una struttura polifonica, l’infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che il musicista russo sa estrarre dallo strumento sono caratteristiche che lo rendono unico, anche per il talento con cui riesce a portare gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, rivelandone i significati spirituali più profondi trascendendo questioni di puro esibizionismo e abilità tecnica.

Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 info www.fondazionepromusica.it


PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI

(Via del Presto, 5 – Pistoia )

Piccolo Sipario. A teatro con la scuola e la famiglia 2017/2018

domenica 18 febbraio, ore 16,30

L’ARMANDONE DELLA PIMPA

di Francesco Tullio Altan

drammaturgia e regia Giorgio Scaramuzzino

con Giorgio Scaramuzzino

voce Pimpa Francesca Vettori

musiche Paolo Silvestri

(fascia d’età: dai 3 ai 7 anni)

Teatro dell’Archivolto

Quarant’anni fa, ispirato dalla figlia di pochi anni, Francesco Tullio Altan creava la Pimpa e il suo coloratissimo mondo di animali parlanti e oggetti animati, che dai fumetti ai dvd avrebbe divertito intere generazioni di giovanissimi. Il Teatro dell’Archivolto celebra questo importante compleanno, nonché il lungo sodalizio artistico con Altan, con un nuovo spettacolo dedicato alle avventure della cagnolina a pois rossi e del suo amico inseparabile, Armando. È mattina, l’Armandone cerca Pimpa e non la trova. Sicuramente sarà andata fuori a giocare. “Chissà cosa combinerà oggi” si chiede lui. La Pimpa riesce sempre a cacciarsi nelle storie più inaspettate”. E mentre lui rievoca le mille avventure vissute insieme, Pimpa si materializza sullo schermo, via Skype … dall’Africa! Inizia così un fitto dialogo tra Pimpa, che racconta le sue avventure di viaggio, e Armandone che a casa cerca di governare il frigorifero, il telefono, l’aspirapolvere… Ma tutti gli elettrodomestici sembrano vivere di vita propria e rispondere solo ai comandi di Pimpa, con irresistibili effetti comici…

Info e prenotazioni 0573 991609-27112

 


PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI

(Via del Presto, 5 – Pistoia )

A scuola di Teatro 2017/2018

venerdì 23 febbraio, ore 10,15

DIALOGHI DEGLI DEI

uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia

con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano

I Sacchi di Sabbia

La fortuna di Luciano – scrittore e retore greco, di origine siriane, nato a Samosata nel 125 d.C. – è legata soprattutto alla serie dei cosiddetti Dialoghi degli dei: un divertissement squisitamente letterario, in cui l’autore, attingendo dal patrimonio del mito, offre una rappresentazione originale, ironica, sorprendentemente quotidiana della cosmogonia classica. Gli scontri ‘familiari’ tra Zeus e Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes ed Apollo resistono alla sfida del tempo, continuando a farci sorridere, ergendosi anzi a topos di molti meccanismi che animeranno poi la commedia moderna. È sorprendente come, a distanza di secoli, questi Dialoghi continuino a ‘intrattenere’ l’ascoltatore: queste deliziose miniature, cesellate in un fraseggio agile ed arguto, continuano ad essere ‘discorsi per far passare il tempo’. I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica si interrogano proprio sul senso profondo della parola “intrattenimento”, alla divertita ricerca di forme desuete per “passare il tempo”.

Sul palco divinità greche e scolaretti dei nostri giorni, in un esilarante mix di riflessione e divertimento. Gli ingredienti sono la nota ironia dei Sacchi di Sabbia – il gruppo pisano premiato con l’Ubu nel 2008 – e la loro ricerca di nuovi linguaggi, che qui trova nel regista Massimiliano Civica un compagno di viaggio d’eccezione.” (Gherardo Vitali Rosati – “Corriere della Sera”)

Prenotazioni scuole: 0573 991607-08

 


TEATRO YVES MONTAND MONSUMMANO TERME

(Piazza del Popolo, 89)

stagione di prosa 2017/2018

sabato 24 febbraio, ore 21

COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA

di Dario Fo e Franca Rame

regia Carlo Emilio Lerici

con Antonio Salines e Francesca Bianco

e con Carlo Emilio Lerici

Teatro Belli

Prima dello spettacolo, la degustazione gratuita

a cura di Slow Food Valdinievole e Mercato della Terra di Montecatini Terme con i Cantuccini del

Pastificio Sombrero di Uzzano ed il Vin Santo dell’Azienda Agricola Perbaccovini di Larciano.

Tra i testi più famosi e dissacranti di Dario Fo e Franca Rame, scritto nel 1983, è la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando allo sfascio e che decidono di sperimentare la formula della “coppia aperta” per risolvere i problemi della loro relazione. Ma la “coppia aperta” in realtà è un’invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni (con comico strazio della moglie ridotta a maldestri tentativi di suicidio). Infatti, fino a che di questa libertà ne fruisce il maschio va tutto bene, ma cosa succede quando anche la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà trovandosi un altro, bello, intelligente, docente universitario, ricercatore nucleare, innamorato di lei? I ruoli si invertono: il marito strilla, va in crisi, vuole la mamma e minaccia il suicidio, salvo poi ringalluzzire precipitosamente non appena la moglie, impietosita, confessa di avere inscenato una situazione del tutto inventata. Naturalmente, a quel punto, non potrà mancare il classico colpo di scena… Straordinario sulla relazione di coppia, a trent’anni dalla prima rappresentazione, la forza e l’attualità di quest’opera sono più che mai evidenti. Si finge una parità, una normalità, ma le conquiste delle donne e il rapporto con l’altro, sono sempre al limite. La commedia, un’ora e dieci di puro divertimento, è una sorta di vaudeville sulla liberalizzazione della vita coniugale degno del miglior Feydeau, al quale l’ironia surreale di Fo sembra ispirarsi.

Prevendita 0572 954474 – 0573 991609 – 27112 www.teatridipistoia.it www.boxol.it


 


 


Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on Twitter