29 marzo 2017Teatro Bolognini Teatro Francini Teatro Lamporecchio Teatro Manzoni

APRILE A TEATRO

Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017 vi invita ad una primavera ‘teatrale’ piena di appuntamenti….

marchio Pistoia-01

PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI

Piccolo Sipario 2016/17

Domenica 2 Aprile, ore 16

IL MINOTAURO

VIAGGIO DI UN EROE

con Gianluca Gabriele, Susannah Iheme, Daria Menichetti
coreografia regia e drammaturgia Luana Gramegna
scene, luci, costumi e maschere Francesco Givone
progetto sonoro e musiche originali Stefano Ciardi
collaborazione alla drammaturgia e scrittura Enrica Zampetti
(fascia d’età dai 10 anni)
Zaches Teatro
Rovine, suoni di calcinacci, pietra che si sgretola, figure statuarie prendono vita e in un’atmosfera crepuscolare evocano il mito cui appartengono.Il Minotauro è l’emblema non solo della creatura mostruosa per antonomasia, diversa, reietta e maledetta, ma è anche il simbolo della luminosa e prospera civiltà cretese che, antagonista di Atene, viene da questa sovrastata e quindi tacciata come aberrante e crudele.Ecco che la storia si fa mito e il conquistatore si fa eroe: Teseo. Addentrandosi nello spettacolo, via via che ci si avvicina al mostro, si penetra sempre più nell’interiorità dell’eroe: interiorità non sempre luminosa e nobile, tanto che ad un certo punto, forse, vittima e carnefice si confondono. Un viaggio fisico nel mondo e metaforico dentro sé stesso che ha compimento attraverso Arianna, la Signora del Labirinto. Questa non è più la fanciulla ingenua e innamorata, ma è la chiave d’accesso, simile ad una baccante-officiante, al mondo intimo del labirinto che Teseo deve affrontare, un mondo più vicino all’Ade che all’Olimpo. Il lavoro immerge lo spettatore come dentro un libro di storia dell’arte, in cui si muovono passi animati da un senso religioso e dall’ancestrale sapore rituale e in cui risuonano versi ispirati alla musicalità dell’epica omerica e ai dirompenti cori tragici. La compagnia Zaches Teatro nasce a Firenze nel 2007. Lavora sul connubio tra vari linguaggi artistici: la danza contemporanea, i mezzi espressivi del teatro di figura, l’uso della maschera, la parola, il rapporto tra movimenti plastici e musica/suono elettronico dal vivo. Dal 2010 riceve sostegno dalla Regione Toscana come giovane compagnia di teatro e dal 2015 è riconosciuta dal MIBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Prevendita Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112

 

TEATRO MANZONI PISTOIA

A scuola di Teatro

Martedì 4 Aprile e Mercoledì 5 Aprile, ore 10,15 (per le scuole)

L’APPARENZA INGANNA

di Thomas Bernhard

traduzione di Roberto Menin
drammaturgia di Sandro Lombardi
regia Federico Tiezzi
con Sandro Lombardi e Massimo Verdastro
Associazione Teatrale Pistoiese Centro di Produzione Teatrale / Compagnia Lombardi Tiezzi
Lo spettacolo è una coproduzione tra Associazione Teatrale Pistoiese e Compagnia Lombardi-Tiezzi, diretta da uno dei massimi registi italiani, Federico Tiezzi (premio Ubu nel 2000 per questo lavoro). In un vecchio appartamento di Vienna un vecchio signore in maglietta e mutande striscia sul pavimento alla ricerca della sua limetta per le unghie. Così inizia L’apparenza inganna (1983). Il vecchio signore è Karl, che attende la visita di suo fratello Robert. Sono entrambi anziani. Sono stati l’uno giocoliere, l’altro attore. Adesso sono in pensione. Si fanno visita regolarmente ogni martedì e ogni giovedì. (…) Costruito secondo un procedimento di alternanza tra monologhi e dialoghi, L’apparenza inganna racconta due solitudini: atroci, dolorose ma anche ridicole e beffarde. Il terzo polo della situazione è Mathilde, la defunta moglie di Karl. Il nucleo oscuro del contrasto è legato al testamento di Mathilde che ha lasciato la casetta dei week-end non al marito, ma a Robert. Da questo spunto si innesca un meccanismo a catena che porta i due a escogitare ogni possibile pretesto per soddisfare quelli che sembrano essere, con definizione beckettiana, i bisogni del tormento. (…) a Bernhard hanno sempre interessato gli attori e questo emerge splendidamente dalla tessitura di una scrittura drammaturgica, consapevole quanto poche delle possibilità, delle psicologie, delle amarezze e delle euforie degli attori. E agli attori Bernhard offre anche con questo testo un combustibile straordinario. (…).

TEATRO FRANCINI CASALGUIDI

Stagione Teatrale 2016/17

Giovedì 6 Aprile, ore 21

PIÙ CARATI

uno spettacolo de Gli Omini

ideato e scritto da Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi,
Giulia Zacchini, Luca Zacchini e Armando Pirozzi
con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca Zacchini
 Gli Omini/Associazione Teatrale Pistoiese
con il sostegno di Regione Toscana, Armunia e Corsia OF – Centro di Creazione Contemporanea
Premio Enriquez nel 2014 e Premio Rete Critica 2015, Gli Omini (in residenza artistica presso l’Associazione Teatrale Pistoiese) sono senza dubbio tra i collettivi teatrali più vitali ed originali della scena nazionale. Dopo le numerose presenze in Festival e teatri con il lavoro dello scorso anno, Ci scusiamo per il disagio (a cui ha fatto seguito, in luglio alla Fermata del Castagno, La corsa speciale, seconda tappa site-specific del Progetto T dedicato alla Ferrovia Transappennica Porrettana), Gli Omini presentano il nuovo lavoro, coprodotto con l’Associazione Teatrale Pistoiese, PIÙ CARATI, scritto assieme a Armando Pirozzi, che ha debuttato lo scorso novembre a Pistoia. PIÙ CARATI è una favola antica calata nel mondo contemporaneo. Un mondo che stravolge le favole. È la storia vera e semplice di tre amici che lavorano insieme e insieme tirano a campare. Tre amici che un giorno come tanti, alla soglia dei quarant’anni, trovano un mucchio di soldi per terra. Questi soldi, guadagnati per caso e arrivati tra le mani del gruppo, scatenano un’ora di sogni, fantasie sopite, dubbi, deliri, paranoie, entusiasmi, rabbie. Questi soldi fanno riflettere sul bene e sul male, su cosa sia giusto e cosa sbagliato e soprattutto quando è giusto, e per chi. E intanto mettono in luce lo scontro grottesco tra la generazione dei nuovi giovani, paralizzata dall’impossibilità e dall’incapacità di scegliere, e la generazione dei vecchi ricchi, congelata in un passato in cui non hanno avuto mai bisogno di scegliere. Questi soldi, presi come segno dall’alto e condivisi, svelano anche la fragilità delle relazioni umane, che si frantumano sotto i nostri occhi…
Prevendita da Lunedì 27 marzo Biblioteca Eden Casalguidi (0573 917414)
e dal 28 marzo anche alla Biglietteria Teatro Manzoni (0573 991609/27112)

TEATRO MANZONI PISTOIA

Stagione di Prosa 2016/17

Da venerdì 7 a domenica 9 Aprile

feriali ore 21, festivo ore 16

GIULIO CESARE

di William Shakespeare

traduzione Sergio Perosa
con Michele Riondino
e con Maria Grazia Mandruzzato, Stefano Scandaletti, Michele Maccagno,
Silvia Costa, Margherita Mannino, Eleonora Panizzo, Pietro Quadrino,
Riccardo Gamba, Raquel Gualtero, Beatrice Fedi, Andrea Fagarazzi
adattamento e regia Àlex Rigola
spazio scenico Max Glaenzel | spazio sonoro Nao Albet
illuminazione Carlos Marquerie | costumi Silvia Delagneau
Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
IL TEATRO SI RACCONTA – Incontro con la compagnia
sabato 8 aprile 2017, ore 17.30
Biblioteca San Giorgio (Via Pertini – Pistoia)
conduce Titti Giuliani Foti,
giornalista, critico teatrale, responsabile Cultura e Spettacoli “La Nazione”
ingresso libero fino a esaurimento posti
La Stagione del Manzoni si conclude all’insegna dell’opera del Grande Bardo, con il Giulio Cesare proposto nella rilettura molto contemporanea di Àlex Rigola, ultimo direttore della Biennale Teatro di Venezia.
Shakespeare scrisse Giulio Cesare nel 1599, ispirandosi in parte a fatti storici e in parte alla traduzione di Sir Thomas North delle Vite dei nobili greci e romani di Plutarco. Il tema del conflitto attraversa anche la nuova versione del celebre dramma storico shakespeariano, affidata allo spagnolo Àlex Rigola, che vede protagonista Michele Riondino, per la prima volta al Manzoni.Rigola realizza la sua prima regia italiana tornando all’opera che lo fece scoprire a livello internazionale. Del numeroso cast si segnala la presenza della giovane pistoiese Beatrice Fedi e, nel ruolo del titolo, simbolo del potere, Maria Grazia Mandruzzato. In lei si raccolgono le tante espressioni di “donne al comando” che al giorno d’oggi, nella politica come nell’economia, gestiscono le leve del potere con la stessa inflessibile determinazione dei loro omologhi uomini, se non di più. È la dimostrazione che, al di là delle questioni di genere, tutta l’umanità è per sua natura soggiogata dalla fascinazione che esercita il predominio dell’uno sull’altro. Del resto chi incarna il potere ha gioco facile nel condizionare un’umanità alienata, immobile, ferma sulle proprie posizioni, quasi rassegnata, riluttante a mettersi in gioco per cambiare lo stato delle cose. Vivere appesi ad un filo, in uno stato di precarietà, di contraddizione continua, di violenza pervasiva e latente: da questa condizione umana prende avvio la strada che Rigola ha scelto di percorrere per guidare il lavoro dei dodici attori in scena. Come si può gestire la violenza che divide gli uomini? Come si fa a chiedere a qualcuno, anche se solo per finzione, di uccidere un proprio simile? Quali sono i presupposti da cui partire per organizzare una rivoluzione?
In questo dramma romano non ci sono eroi ma soltanto uomini. E non ci sono eroi perché nel Giulio Cesare, non ci sono certezze, né valori assoluti. Tutto passa e tutto cambia; i miti sorgono e decadono per essere sostituiti da altri che a loro volta crolleranno…. Un Giulio Cesare che interroga lo spettatore e lo mette di fronte a se stesso, senza mezzi termini. Uno spettacolo di respiro internazionale, che riunisce attorno a Rigola una serie di collaboratori eccellenti.
Prevendita Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112
on line su www.teatridipistoia.it
http://www.teatridipistoia.it/spettacoli/giulio-cesare/

 


 

PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI PISTOIA

Rassegna “La Scuola in scena”- Progetto A scuola di Teatro

Giovedì 20 Aprile, ore 21

TOO YOUNG TO LIVE

dimostrazione finale del Laboratorio “Too young to live” tenuto da Gli Omini
con gli studenti delle scuole medie superiori Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia
e Istituto Alberghiero Martini di Montecatini.
Dopo l’esperienza di Capolino (2013/2014), nella quale un centinaio di ragazzi (tra i 15 e i 30 anni) sono stati coinvolti in un progetto d’indagine riguardante la famiglia e i confronti generazionali, Gli Omini continuano a cercare la voce dei giovani, delle nuove leve, delle forze fresche, nelle scuole superiori.“Quello che cerchiamo è il coinvolgimento diretto. Vogliamo costruire un rapporto, spingere alla riflessione e al ritrovo. Lavorare con i giovani fornendo stimoli per incentivare attenzione e curiosità, per farli guardare alla realtà con occhi diversi, da altre prospettive. Perché riteniamo che in questo momento ce ne sia bisogno. Aumentare la consapevolezza e l’elasticità, l’ascolto della realtà circostante. Per non sentirsi soli e ridere delle nostre piccolezze, perché non c’è miglior strumento per conoscersi dell’autoironia e della comicità. Per partire da se stessi e capire che non c’è niente di più universale delle piccole esperienze personali. Il titolo prende spunto e ribalta quello del testo di riferimento del nostro laboratorio: Too young to die. Too young to die è un catalogo, più che un libro. È la raccolta di vite e storie di cento artisti, musicisti, sportivi, scrittori, politici e profeti, morti giovani e rimasti nella storia. L’obiettivo del laboratorio è quello di continuare a mantenerli in vita, questi morti troppo presto. Approfittare del loro talento, delle loro intuizioni, dei loro credo e attraverso le loro storie, portare spunti di riflessione ai ragazzi. Non sulla morte, ma sull’importanza di essere vivi. Ogni ragazzo sceglierà un personaggio, dovrà indagare sulla vita e sulle opere, cercare notizie, trasformarlo in qualcosa che già gli appartiene e poi impersonarlo. In modo che ognuno abbia la possibilità di essere qualcos’altro rispetto a se stesso, e che si possano più liberamente affrontare temi come la droga, il sesso, l’arte e la follia, il razzismo, la malattia, il potere, il suicidio e l’aspirazione alla vita. Si è troppo giovani per morire quando si è iniziato a percorrere una strada da soli e non si ha il tempo di scoprire che una folla ci stava seguendo. Si è troppo giovani per vivere quando non si sa che strada prendere, quando si è parte della folla e non sappiamo chi abbiamo di fianco e tanto meno chi stiamo seguendo. Too young to live è un campanello d’allarme, un richiamo alle arti, un’ intimazione se non a trovare la propria strada perlomeno ad iniziare a cercarla.
info 0573 991609 – 27112

 

TEATRO COMUNALE LAMPORECCHIO

Stagione Teatrale 2016/17

Venerdì 21 Aprile, ore 21

DIALOGHI DEGLI DEI

uno spettacolo di Massimiliano Civica e I Sacchi di Sabbia
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
Compagnia Lombardi-Tiezzi/I Sacchi di Sabbia
con il sostegno di Armunia Festival Inequilibrio – Castiglioncello
La fortuna di Luciano – scrittore e retore greco, di origine siriane, nato a Samosata nel 125 d.C. – è legata soprattutto alla serie dei cosiddetti Dialoghi degli dei: un divertissement squisitamente letterario, in cui l’autore, attingendo dal patrimonio del mito, offre una rappresentazione originale, ironica, sorprendentemente quotidiana della cosmogonia classica. Gli scontri ‘familiari’ tra Zeus e Era, le continue lagnanze per le malefatte di Eros, i pettegolezzi tra Dioniso, Ermes ed Apollo resistono alla sfida del tempo, continuando a farci sorridere, ergendosi anzi a topos di molti meccanismi che animeranno poi la commedia moderna. È sorprendente come, a distanza di secoli, questi Dialoghi continuino a ‘intrattenere’ l’ascoltatore: queste deliziose miniature, cesellate in un fraseggio agile ed arguto, continuano ad essere ‘discorsi per far passare il tempo’. Insieme per la prima volta I Sacchi di Sabbia e Massimiliano Civica – con il sostegno della Compagnia Lombardi-Tiezzi – si interrogano proprio sul senso profondo della parola “intrattenimento”, alla divertita ricerca di forme desuete per “passare il tempo”. «Sul palco divinità greche e scolaretti dei nostri giorni, in un esilarante mix di riflessione e divertimento. Gli ingredienti sono la nota ironia dei Sacchi di Sabbia – il gruppo pisano premiato con l’Ubu nel 2008 – e la loro ricerca di nuovi linguaggi, che qui trova nel regista Massimiliano Civica un compagno di viaggio d’eccezione.» (Gherardo Vitali Rosati “Corriere della Sera”)
Biglietteria Teatro Comunale Lamporecchio 333-9250172
(giovedì 20 aprile, ore 16,30/19 e venerdì 21 aprile, 10.30/13 – 16.30/19 e dalle 20,30)
Prevendita in corso alla Biglietteria del Teatro Manzoni di Pistoia 0573 991609 – 27112

 

TEATRO FRANCINI CASALGUIDI

Stagione Teatrale 2016/17

Sabato 22 Aprile, ore 21

LO sCONCERTO

di e con La DisturBanda

Lorenzo Del Pecchia clarinetto
Marco Capponi sax soprano
Emanuele Gaggini sax contratto
Massimo Marconi corno
Marcello Angeli trombone
Cristian Pepe sax baritono
una produzione Ridens
Spettacolo capace di intrattenere il pubblico con parodie della musica classica, colonne sonore, standard jazz e ritmi latini, Lo sConcerto, vede protagonista “La DisturBanda”, sestetto conosciuto grazie anche ad apparizioni a ‘Zelig Circus’ e ‘Italia’s got talent’. Un musicista impeccabile e professionale riceve una terribile telefonata a pochi minuti dall’inizio di un concerto: gli ospiti internazionali che avrebbero dovuto parteciparvi non potranno presentarsi. Ecco allora che allo sconsolato clarinettista non resta che affidarsi ai cinque colleghi particolari. Abili suonatori certo, ma un po’ estrosi. Ne nascono situazioni divertenti e surreali che come colonna sonora hanno sempre musica colta, contaminata da standard jazz, soundtrack e ritmi latini intervallati da sketch comico-demenziali.
Prevendita da Lunedì 17 aprile Biblioteca Eden Casalguidi (0573 917414)
e dal 18 aprile anche alla Biglietteria Teatro Manzoni (0573 991609/27112)

 

TEATRO MANZONI PISTOIA

26 aprile, 3 e 6 maggio – ore 20

30 aprile – ore 15.30

Stagione Sinfonica Promusica
80° Maggio Musicale Fiorentino
Allestimento del Theater an der Wien
per l’80° Maggio Musicale Fiorentino
Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017

IDOMENEO

Dramma per musica in tre atti
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Giambattista Varesco dall’Idoménée di Antoine Danchet
Prima rappresentazione: 29 gennaio 1781 al Teatro Cuvilliés di Monaco di Baviera
Direttore Gianluca Capuano
Regia Damiano Michieletto
Idomeneo Michael Schade
Idamante Rachel Kelly
Ilia Ekaterina Sadovnikova
Elettra Carmela Remigio
Arbace Leonardo Cortellazzi
Il gran sacerdote di Nettuno Mirko Guadagnini
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Video design Rocafilm
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
La prima dell’Opera nella stagione Stagione Sinfonica Promusica 2016/17 per Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017.
Fuori abbonamento va in scena Idomeneo di Mozart, secondo titolo operistico dell’80° Festival del Maggio Musicale Fiorentino che varca così i confini dell’Opera di Firenze. Proposta nell’allestimento del Theater an der Wien, per la regia di Damiano Michieletto (26 e 30 aprile, 3 e 6 maggio), vede sul podio Gianluca Capuano, che dirigerà un cast di assoluto livello nel quale spiccano Michael Schade (Idomeneo), Rachel Kelly (Idamante), Ekaterina Sadovnikova (Ilia), Carmela Remigio (Elettra). Con il sostegno della Regione Toscana, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, il Comune di Pistoia e in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese, il Maggio Musicale Fiorentino ha inteso così celebrare la città di Pistoia (che fa parte del territorio metropolitano con Firenze e Prato) nell’anno in cui rappresenta un punto di riferimento per la cultura nazionale e toscana.

http://www.operadifirenze.it/events/idomeneo/

biglietteria: http://firenze.artacom.it/biglietteria/listaEventiPub.do?lang=it&codice=idomeneo

 


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